Che il Taranto prima o poi possa cambiare proprietà è fisiologico, ma i rumors di questi giorni ormai stanno diventando stucchevoli. Da un lato c’è SportItalia, che lancia e rilancia la notizia, dall’altro c’è il sodalizio ionico che replica anche con forza alle indiscrezioni smentendole seccamente.
In mezzo c’è il Taranto squadra che deve disputare la prima di campionato e che rischia di essere influenzata da questa situazione (ma attenzione non vuole essere un alibi) e c’è la tifoseria che spera in un futuro radioso per i propri colori.
Dove sta la verità? La racconta il collega Fabrizio Caianiello che in una diretta fa i nomi degli intermediari, ovvero Pasquale Bacco e Francesco Tuosto, con il primo che entrerebbe in società attraverso la Meleam, più volte accostata a diverse compagini pugliesi.
Ricercando sul web saltano fuori varie cose, come l’accostamento al Bari di Matarrese, oppure l’indagine per concorso in falsità ideologica del 2011, ma non è questo il punto. Se da un lato si continua a voler rimarcare di potenziali incontri e di un forte interesse, dall’altro è probabile che non ci sia intenzione di avere rapporti con un interlocutore che potrebbe non essere ritenuto affidabile.
Sta di fatto che un contatto c’è stato a metà Agosto e non ha avuto un seguito. Far uscire la notizia adesso ha il sapore del pretesto, con la complicità di chi non ha per niente a cuore le sorti del Taranto.
Senza dimenticare che l’APS Taras che gode del diritto di prelazione non è mai stata allertata.
Se il “fondo” è credibile, presenti offerte concrete e ufficiali alla città, altrimenti è solo rumore che inquina ulteriormente la pace attorno al Taranto.
Maurizio Mazzarella













