Piero Caputo ha indossato la maglia del Taranto per ben 78 volte realizzando anche 26 reti, vincendo un campionato di serie D e portando a casa anche lo scudetto. Queste le sue dichiarazioni:
Come giudichi il momento che sta vivendo il Taranto attualmente?
“È un momento particolare, dopo la brutta sconfitta di domenica ma ancora nulla è perduto. Bisogna lavorare e dare tutto fino all’ultima partita e non mollare assolutamente.”
Tu che con il Taranto hai vinto un campionato di Serie D, conquistando anche lo scudetto, pensi ancora che si possa riuscire nell’impresa?
“Nel calcio può succedere di tutto, adesso si fa più difficile perchè le partite diminuiscono, ma bisogna lottare fino a quando la matematica non darà la vittoria del campionato a Picerno o Cerignola. È chiaro che la sconfitta non ci voleva e che il morale è giù, ma non bisogna mollare.”
Quanto pensi possa aver inciso il punto di penalizzazione sul morale e sull’umore del gruppo?
“Tantissimo perchè non è il punto in sé per sé, ma perchè se n’è parlato per troppo tempo, soprattutto sui social.”
Qual è secondo te il segreto e il vantaggio di giocare per vincere in una piazza come Taranto?
“Giocare a Taranto è bellissimo perchè ti senti un giocatore professionista, ma è difficile giocarci perchè le pressioni sono molto alte. Non è semplice, bisogna avere tanta personalità e carisma. Finchè le cose vanno bene è bello giocarci, quando le cose vanno male diventa duro ed è in quei momenti che si vede di che pasta è fatto un calciatore.”
Qual è il futuro di Piero Caputo?
“Da due anni alleno la juniores del Brindisi, quindi sono sempre nel mondo del calcio e ho voglia di continuare ad intraprendere questo percorso.”
Simone Pulpito














