Prima di andare ad effettuare l’analisi tattica, partiamo con una piccola premessa. Nessuno si aspettava di vincere contro la corazzata Catanzaro, ma perdere così, dovrebbe far riflettere a lungo i giocatori del Taranto, che essendo molto giovani, sicuramente faranno tesoro degli errori commessi e continuare nel loro percorso di crescita. Lo 0-3 a fine primo tempo e il non gioco da parte del Catanzaro nel secondo tempo sono il preludio di una disfatta, di una domenica nera. Certe giornate purtroppo nel mondo del calcio, capitano, e nel nostro girone, il Catanzaro non è l’unica squadra forte che incontreremo, per questo c’è bisogno che i nostri ragazzi, pressino ogni palla, sfruttando il fattore campo a favore, con la tifoseria che si unisce a sostegno della squadra. Il Taranto scende in campo con il 4-4-2, che vede tre giocatori adattati: Guida, Romano e Manetta. Con Russo tra i pali, e De Maria sulla sinistra, è proprio Manetta ad adattarsi sulla fascia destra con Granata e Antonini centrali. Guida sull’out alto di sinistra e Romano su quello di destra con Mazza e Labriola centrali e in avanti Infantino con Tommasini. La fascia destra del Catanzaro, effettua la differenza nei primi minuti con un devastante Vandeputte e Sounas, che sfruttano anche la giornata non positiva di De Maria, complice di una rimessa laterale suicida. Mazza, che doveva essere il sostituto naturale di Provenzano, era l’uomo deputato a seguire Sounas, e si è dimostrato molte volte “leggerino”, lasciando campo e spazio alla mezzala dei giallorossi. Tommasini che doveva effettuare da collante tra centrocampo e attacco, è stato surclassato dal centrocampo dei calabresi dimostrandosi impalpabile in avanti. Romano, adattato, e Guida, insieme a Russo, incolpevole nei gol subiti, sono quelli che sono stati tra i meno peggio della squadra jonica, cercando di arginare le sortite offensive del Catanzaro. La difesa, è stata superata dai raddoppi sulle fasce da parte dei giallorossi, infatti sugli out esterni, i rivali erano sempre in superiorità numerica. Nel secondo tempo, i ragazzi hanno avuto un minimo scatto d’orgoglio, complice il non gioco del Catanzaro forte del risultato, cercando di siglare una rete (Infantino ci ha provato più volte) per rendere il passivo meno pesante, e ciò dimostra che si può lavorare sulla personalità della squadra, soprattutto in vista dell’arrivo di Capuano.
Migliore in campo del Taranto: Ferrara, sebbene in molti sono andati sotto la sufficienza, l’ingresso del capitano al posto di De Maria, ha aiutato a contenere meglio gli attacchi della corazzata Catanzaro.
Danilo Barbalinardo














