Dopo la vittoria contro l’Andria, ci si aspettava una svolta nella partita di Vallo della Lucania. Svolta che non è avvenuta a causa di una prestazione imbarazzante da parte dei rossoblù che ha portato ad un 3-0 finale. Se col Catanzaro si cercava nella qualità della rosa calabrese una scusante, oggi non ci sono giustificazioni per una prestazione così arrendevole contro una squadra che, a mio parere, mi è sembrata molto modesta. Il Taranto nel primo tempo non gioca neanche tanto male, soliti sprazzi di Guida e qualche buono spunto di Mazza che cerca di dialogare con il fantasista. Per il resto in attacco siamo totalmente sterili e sembra che, oltre all’affidare la palla a Guida, non ci siano altre soluzioni per arrivare a rete. Infantino nullo, Romano oggi effettua una prestazione anonima, Labriola totalmente impreciso e fuoritempo. La prima frazione termina sull’ 1 a 0 finale per la Gelbison, grazie alla rete di Cargnelutti che salta in area incredibilmente solo graziato dall’ennesimo posizionamento difensivo errato della retroguardia jonica sui calci piazzati. Nella gestione Capuano, la squadra ha dimostrato di saper reagire ai colpi e controbattere, oggi purtroppo non è stato così. Nel secondo tempo, assistiamo ad un vero e proprio black-out, i giocatori sembrano svogliati in campo tranne il solito Guida che dimostra di essere l’unico a poter indossare una maglia così pesante. Assistiamo ad un altro errore difensivo con Vona e Manetta che lasciano andare indisturbato Faella, dimostrando di non avere cattiveria nell’andare a conquistare il pallone. Il centrocampista campano, batte un Vannucchi in uscita disperata, che vedendosi solo a difendere i pali non può far nient’altro che tentare il tutto per tutto e coprire quanta più porta possibile. Il 3-0 è una perla di Fornito ma anche qui il regista viene lasciato, a mio avviso, troppo libero di tirare. Da un punto di vista tattico, la squadra si dimostra priva di idee e di uno schema preciso, in fase di costruzione si rasenta troppo l’improvvisazione e se in fase difensiva l’intensità era il punto forte di questa squadra, oggi ci sentiamo di dire che i giocatori vallesi, sono stati lasciati molte volte liberi di ragionare di creare l’azione a loro più congeniale. La prestazione di oggi è stata totalmente insufficiente e dimostra che ci troviamo a che fare con una rosa che al momento risulta poco all’altezza di svolgere un campionato di serie C e che ci vorranno aggiustamenti sostanziali soprattutto in zona d’attacco per renderla competitiva. Capuano dovrà essere molto abile nel fare da “parafulmine” alla squadra e aiutarla a lavorare in tranquillità in una settimana che sarà molto difficile dal punto di vista ambientale dopo la netta sconfitta di oggi.
Danilo Barbalinardo













