L’ex centrocampista Micco Franco, classe ’76, ha concluso la sua carriera da calciatore passando le ultime due stagioni una nel Taranto e infine tornando per la seconda volta a Foggia.
Oggi sei un affermato procuratore, sei doppio ex di Taranto e Foggia, hai qualche calciatore da seguire con interesse tra le due squadre?
“Tutti e nessuno, nel senso che comunque io a Taranto ho un portiere che è Martorel che fino ad oggi non ha avuto ancora modo di giocare perché ha avuto un imprevisto a inizio stagione. Adesso sta bene e vedremo quello che succederá per il resto del torneo. Per quanto riguarda il Foggia, non ho nessun assistito. Però ovviamente sono due società dove ho militato da calciatore e dove ho lasciato il cuore. Penso di essere stato apprezzato da entrambe le piazze e oggi non posso che non avere un bellissimo ricordo.”
Che ricordo hai delle tue stagioni passate nel Taranto e nel Foggia?
“A Foggia ho disputato due anni. In entrambe le annate ho firmato a campionato iniziato, il primo anno dopo la terza partita mentre nella seconda stagione, quella in cui son tornato, ho firmato dopo 4-5 giornate, quindi le ho disputate tutte, tranne quelle ovviamente che avevano già fatto. A Taranto feci una sola stagione che ricordo con piacere e feci anche abbastanza bene, due gol e trentadue presenze. ”
A distanza di anni, come vedi e cosa pensi delle due squadre di oggi?
“Quello che ti posso dire è che oggi sono due società che si affrontano dopo qualche stagione dove magari hanno militato anche in categorie inferiori negli anni precedenti. Oggi finalmente si affrontano in una categoria che maggiormente le compete e, a mio avviso, credo che meriterebbero anche altri palcoscenici, perché sia Foggia che Taranto credo che almeno la serie B dovrebbero disputarla, per il blasone, per il bacino di utenza che hanno e per l’amore che hanno i tifosi per la loro squadra. Quindi ritengo che in entrambe le situazioni, meriterebbero di affrontarsi almeno in serie B. Detto questo, a Taranto io ho vissuto un anno solo, un anno splendido, nonostante abbiamo disputato 11 gare a porte chiuse e questo sicuramente ha fatto sì che magari non raggiungessimo i play-off o qualcosa di più, perchè ovviamente disputare 11 partite senza pubblico è pesante. Oggi ovviamente sia per Taranto che per Foggia il pubblico rappresenta veramente il 12° uomo in campo, quindi capisci che in quel contesto qualora avessimo avuto il pubblico, i play-off li avremmo raggiunti.”
Dopo 5 giornate, entrambe le squadre hanno subito 4 sconfitte e hanno una sola vittoria, e hanno anche subito un cambio allenatore. Cosa ne pensi?
“E’ chiaro che oggi i risultati danno dei responsi oggettivi e portano le società a dare una sterzata per vedere se si riesce ad ottenere qualche risultato positivo. Ovviamente entrambe le società si aspettavano un inizio di campionato ben diverso. Il Foggia dal canto suo ha investito parecchio sul mercato, portando a casa anche nomi altisonanti, però non sempre il nome altisonante è sinonimo poi dopo di risultato sul campo, di conseguenza oggi magari si trova in una situazione inaspettata e quindi questo è il motivo per il quale si è arrivato a un cambio anche a Foggia, anche perché, rispetto al Taranto, quest’anno il Foggia ha ambizioni un attimino superiori per l’organico che ad oggi sulla carta aveva allestito. Per quanto riguarda il Taranto invece credo che l’obiettivo sia quello della salvezza e anche loro magari si aspettavano, in termini di punti, un avvio diverso. Però credo che ci sia tutto il tempo per entrambe le compagini di tornare a vincere e ottenere quei punti che consentiranno di raggiungere l’obiettivo che si sono prefissati a inizio stagione.”
Il tuo pensiero su questo girone C.
“E’ un girone veramente duro perchè oltre ad avere compagini che hanno allestito organici di tutto rispetto e credo che ad oggi Catanzaro e Crotone disputeranno un campionato a parte, hanno allestito due organici importanti e stanno dimostrando, domenica dopo domenica, di avere quel qualcosa in più rispetto alle avversarie. Però il girone C, rispetto agli altri due gironi, ha un fattore che è determinante, ovvero la presenza, in diversi stadi, di tanto pubblico, e quindi il fattore campo incide, e di conseguenza espugnare campi della penultima o terzultima in classifica da parte di queste grandi piazze come Crotone e Catanzaro non è sempre facile. Come per dire domenica la testimonianza del Crotone che ha pareggiato a Potenza. E’ questo che si distingue dagli altri due gironi, perchè anche negli altri due gironi magari ci sono società blasonate, però magari il fattore campo incide meno.”
Un nome di un tuo ragazzo su cui scommetteresti?
“Non mi sento di fare un nome in particolare perché non sarebbe giusto per gli altri che ho. Io credo in tutti i miei assistiti, altrimenti non li avrei scelti uno per uno personalmente, quindi mi auguro che, insieme a loro, di fare un percorso lungo e pieno di soddisfazioni. Ribadisco non mi sembra giusto fare un nome solo, ci sono diversi assistiti che a mio avviso possono ambire anche alla prima lettera dell’alfabeto, quindi mi auguro che ciò accada.
Francesca Raguso













