RASSEGNA STAMPA DEL 20 OTTOBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Infranto l’anatema delle trasferte. Dopo quattro esibizioni esterne infruttuose ai fini del risultato, spesso deludenti anche in materia di prestazione, il Taranto cancella il tabù, resiste alla precarietà numerica e di ruoli che attanaglia il suo organico e supera indenne l’ostacolo Cerignola, suggellando il primo pareggio stagionale proprio sotto i riflettori dello stadio “Monterisi”, in occasione del turno infrasettimanale che schiude adesso ad una doppia occasione fra le mura amiche ioniche. L’epilogo del mese di ottobre coincide infatti con due sfide consecutive in programma allo “Iacovone”: la formazione rossoblu guidata da Ezio Capuano è consapevole di dover incentivare il percorso interno, propedeutico alla conquista di punti essenziali per il miglioramento della transitorietà di una classifica che lievita nel limbo sovrastante la potenziale griglia play out. Quello di sabato prossimo contro il Potenza rappresenta un altro scontro diretto per stabilizzare la classifica: è stata già inaugurata la prevendita per assistere al match valido per la decima giornata, con fischio d’avvio alle ore 17.30; i prezzi dei tagliandi, distribuiti per settori con aggiunta dei diritti ed acquistabili nei punti vendita Vivaticket, nonché sul sito afferente www.vivaticket.com, sono i seguenti: Curva 9 euro, Gradinata 14, Tribuna Laterale 22, Tribuna Centrale 35. Questo il quadro delle riduzioni dedicate a precise categorie: in Curva ed in Gradinata, le donne, gli over 65, i ragazzi dagli 8 ai 16 anni pagheranno 5 euro, mentre i bambini di anagrafe inferiore agli 8 anni solo 2 euro; in Tribuna Laterale, i tagliandi per le donne e gli over 65 costeranno 12 euro, per i ragazzi da 8 a 16 anni 10, per gli under 8 anni 5 euro. Nel settore di Tribuna Centrale, le donne, gli adulti oltre 65 anni ed i ragazzi di fascia anagrafica compresa fra 8 e 16 anni pagheranno 25 euro, mentre i bambini con meno di 8 anni 15euro. Sono invece 500 i biglietti messi a disposizione dei sostenitori del Potenza, acquistabili al prezzo di 9 euro più diritti di prevendita. Ieri si è pronunciato il giudice sportivo di Lega Pro, il quale ha comminato 3.000 euro di multa alla società rossoblu “per avere i propri sostenitori intonato cori offensivi nei confronti delle Forze dell’Ordine; per ripetuti lanci sul terreno di gioco di petardi con l’intento di colpire il portiere della squadra avversaria il quale, più volte, era costretto ad allontanarsi dalla area di rigore per evitare di essere colpito”. Per quel che riguarda il computo delle infrazioni, Ferrara e Guida hanno incassato la terza ammonizione stagionale; primo cartellino giallo da segnalare per Mastromonaco e Vannucchi. Il segmento cronologico inserito fra la ripresa della preparazione e l’imminente appuntamento agonistico sarà fondamentale per valutare la situazione complessiva dei calciatori infortunati: contro il Cerignola di Michele Pazienza, mister Capuano è stato costretto a disegnare un centrocampo sperimentale, complici non solo le assenze reiterate dei vari Provenzano (trauma lombare), Diaby (contrattura retaggio del lungo periodo di inattività), Brandi (sospetta distrazione muscolare), ma anche le defezioni ereditate dalla precedente sfida con la Juve Stabia, le quali hanno coinvolto Labriola (in fase di rodaggio nell’incarico di playmaker) e De Maria (dirottato sulla porzione mancina interna dell’asse nevralgica). Di necessità, virtù: Mastromonaco e Ferrara (supportato dalle infiltrazioni alla caviglia), sistemati sulle fasce rispettivamente destra e sinistra, hanno sfoderato generosità nell’interpretazione delle due fasi di gioco, con particolare attenzione al contenimento ed alla disciplina, doti che hanno permesso di blindare il pareggio a reti inviolate, nonostante il costante presidio territoriale esercitato dai gialloblu dauni. Era da collaudare la metamorfosi in cabina di regia, affidata all’inedito trittico composto da Antonio Romano, Mazza e dall’argentino Gaston “Chapi” Romano: “Avevamo preparato la partita per togliere profondità all’avversario ed evitare che enfatizzasse le caratteristiche propositive dei suoi giocatori- ha commentato Ezio Capuano a fine gara- Un punto che ha un valore inestimabile, a fronte delle otto assenze registrate: mi aspettavo una prova di carattere, ma non sino a questo punto: eravamo come un pugile che barcollava, ma desideroso di restare sempre sul ring. All’inizio del secondo tempo, ho attuato una sostituzione apparentemente azzardata, inserendo un attaccante, Raicevic, per un centrocampista (Chapi Romano). Lamonica stava faticando nel compito di prima punta, così ho optato per un elemento più strutturato, al fine di alzare il baricentro della squadra”. “Si è rivelata un’intuizione positiva- ha continuato l’allenatore- Abbiamo prodotto qualche occasione, soprattutto col cross di Mastromonaco non raccolto da Romano e Raicevic che si sono scontrati in area. Vorrei rivedere la grande giocata di Guida, il quale ha offerto palla a Ferrara, sul quale è franato Blondet in marcatura. Il Cerignola ha beneficiato di una quantità superiore di spunti, molti i traversoni. Non ho più parole per questi ragazzi: una prestazione d’orgoglio, una partita tattica e caparbia”. Sugli scudi è salito Gianmarco Vannucchi, autore di due parate salvifiche in epilogo di gara (al 75′ sul tiro ravvicinato di Sainz-Maza; all’80’ opposto al rasoterra di Malcore innescato dalla verticalizzazione di Achik): l’essenzialità del portiere over, da “dogma” espresso da Nello Di Costanzo (e mai esaudito), a “certezza” per l’omogeneità della retroguardia affidata ad Ezio Capuano. “Occorreva lavorare su precisi concetti, abbiamo sistemato alcune dinamiche per non essere aggrediti a campo aperto- ha dichiarato il tecnico rossoblu- Nelle ultime quattro partite la difesa ha incassato solo un gol: ho apportato una correzione nel secondo tempo, inserendo Vona al posto di Evangelisti. Il Cerignola era forte sulla catena mancina, così ho dirottato Manetta per limitarne le iniziative e per evitare che operasse col piede debole al cospetto dei frequenti cambi di modulo degli ofantini. Il Taranto si sta dimostrando una squadra equilibrata. Aldilà del valore intrinseco del risultato, sono encomiabili la prestazione, l’abnegazione, la sofferenza sviluppate da un gruppo in cui si lotta e si corre anche per il compagno in difficoltà”.














