Alla viglia di Taranto – Potenza, il tecnico rossoblù ha tenuto la classica conferenza stampa dall’apposita sala dello stadio Erasmo Iacovone. Queste le parole di mister Capuano:
PARTITE RAVVICINATE – È normale che giocare ogni due o tre giorni metta in difficoltà la rosa. Il calcio è uno sport di contatto dove gli infortuni sono all’ordine del giorno. Noi però non possiamo fare altro che scendere in campo e continuare a lavorare. Schiererò una squadra equilibrata, che sappia sopperire alle difficoltà.
IL GIRONE – Questo è un girone difficilissimo in cui si può perdere con chiunque. Salvarsi non sarà facile, bisognerà lottare fino alla fine. Credo che rispetto allo scorso anno il Girone C abbia alzato il proprio livello qualitativo. È ovvio che in base ai giocatori che si hanno a disposizione bisogna preparare in un certo modo la partita.
IL POTENZA – Il Potenza è una squadra forte, che rispettiamo e che ha grandi qualità in mezzo al campo. Detto questo, scenderemo in campo per vincere e per portare a casa un buon risultato.
I TIFOSI – Io vivo a pieno la squadra, lo spogliatoio e tutte le situazioni. A Cerignola abbiamo fatto una grande partita, rimanendo sul pezzo fino alla fine nonostante tutte le difficoltà. Grande merito va dato ai nostri tifosi. Nella vita le scelte sono all’ordine del giorno e vanno rispettate; io però conosco Taranto e ciò che il tifoso può dare alla squadra. Questi ragazzi però meritano sostengo.
OBBIETTIVO E SPIRITO – Non mi piace illudere nessuno, il nostro obbiettivo principale deve essere la salvezza. I ragazzi si allenano con grande intensità e si sacrificano quotidianamente per questa maglia. Per me essere “gruppo”, non significa uscire a mangiare una pizza insieme ma correre al posto di un compagno più stanco e aiutarlo in campo.
INSISPONIBILI – Porterò gente a fare il tifo in panchina per riempire la lista. Qualcuno sarà recuperato e altri li manderemo in campo con le ennesime infiltrazioni. C’è chi giocherà fuori ruolo e chi non è in condizione. Formiconi è un giocatore importante, di esperienza e che potrebbe scendere in campo dall’inizio.
CRESCITA – La crescita è evidente. I meriti sono dei ragazzi e dello staff con cui lavoro tutti i giorni. Ho dei collaboratori di livello altissimo che lavorano a qualsiasi ora del giorno e della notte.
VANNUCCHI – È la prima volta, da quando alleno, che vedo un giocatore firmare una liberatoria per esentare la società da ogni responsabilità pur di giocare. Non voglio parlare di Vannucchi come calciatore, perché il suo valore già lo conoscevo; quello che mi ha sorpreso è l’uomo. Ha fatto una cosa che non appartiene al calcio recente, ma calcio degli anni 60/70.
Flavio Graps














