Seconda sconfitta consecutiva per il Taranto che purtroppo rompe la cabala e perde per la prima volta in casa del Picerno. Un risultato tutto da recriminare visto che al Taranto, nei minuti finali, viene negato un rigore netto per un fallo su Tommasini. Capuano si piazza con il solito 3-5-2, in situazione d’emergenza, Mastromonaco occupa la posizione di mezzala con Formiconi ad agire sulla corsia destra. Con La Monica al posto di Infantino, Capuano vuole sfruttare la corsa del centravanti campano per pungere i lucani in contropiede. Proprio da un’azione di La Monica avviene la prima azione rossoblù, il centravanti va via in posizione defilata e consegna a Guida che mette fuori da posizione defilata. La partita si definisce sin da subito “una partita di categoria” ovvero difesa, palle alte e muscoli. Sulle palle alte Antonini è quasi impeccabile e si dimostra molto bravo nel guidare la linea difensiva rossoblù. In fase offensiva il Taranto invece è molto meno pungente, La Monica troppo solo e Guida con l’intento di creare. Il fantasista rossoblù compie una partita leggermente migliore rispetto alle ultime, dimostrandosi meno lezioso e più votato a badare al sodo. Reginaldo, “bestia nera” del Taranto, la sblocca subito con un tiro complice anche un’indecisione di Vannucchi. Il Taranto non molla la presa, serra i ranghi a contrastare il 4-2-3-1 dei Lucani, attendendo la propria occasione. Occasione che arriva al minuto 38 della partita con Mastromonaco, ottima la sua prova da mezzala, che è bravo ad imbeccare Labriola che segna con un bel pallonetto. Nella ripresa il Taranto paga principalmente la mancanza di alternative, visto la rosa decimata. Ad inizio seconda frazione, su una palla allontanata male dalla difesa, Esposito raccoglie e piazza un rasoterra alla sinistra di Vannucchi. Il Picerno da questo momento cerca, riuscendoci, di addormentare la partita esercitando un buon possesso palla, complice la mancanza di verve offensiva del Taranto. Oltre il gol nella ripresa non succede quasi nulla, fino al minuto 88, palla lunga per Tommasini che viene clamorosamente atterrato in area, ma l’arbitro, decide che non c’è fallo. Si crea un parapiglia che porta all’espulsione di Vannucchi che nella prossima partita si aggiungerà alla lunga lista degli indisponibili. Il Taranto perde il secondo scontro diretto consecutivo e dovrà fare di tutto, nonostante le assenze, per cercare di ottenere la vittoria nel prossimo scontro con la Viterbese. Tornando alla partita in terra lucana, il Taranto ha da recriminare per l’ennesima svista arbitrale che ci condanna a non fare neanche un punto che sarebbe servito come l’oro per smuovere una classifica così corta.
Danilo Barbalinardo














