Partita strana alla Nuovarredo Arena. Il Taranto sfodera un’ottima prestazione dal punto di vista del gioco, forse una delle miglior partite giocate ma sbatte su Avella, non riuscendo a tradurre in rete le numerose occasioni prodotte. Capuano si schiera col solito 3-5-2 ma stavolta la novità sta in Guida. Il numero 11 rossoblù viene fatto accomodare in panchina in favore di La Monica. La mossa di giocare con due punte di ruolo paga nella prima frazione, il Taranto si mostra subito proiettato in avanti grazie alla profondità garantita dalle due punte. Mazza da play svolge davvero un ottimo lavoro con Diaby ottimo nella prima frazione a svolgere bene il ruolo di rottura e soprattutto bravo nell’aiutare Manetta e Antonini in difesa visto che Cisco si è mostrato molto scomodo. Nel primo tempo il Taranto si affida principalmente a lanci lunghi sfruttando come già anticipato prima la profondità delle due punte. Nella prima frazione sia Tommasini che La Monica vanno vicini alla rete, il primo con una bella girata in area respinta da Avella e il secondo con un colpo di testa su un’uscita sbagliata dell’estremo brindisino. Nella seconda frazione Capuano toglie La Monica affidando all’estro di Guida. Il trequartista campano, entra e cambia la partita e si dimostra quello delle prime 4 giornate. Purtroppo nella prima metà di secondo tempo, un’uscita goffa di Loliva, favorisce il recupero della palla da parte della Virtus con Patierno serve Solcia che con un gran destro batte Loliva. Il Taranto non si abbatte e attacca, affidandosi principalmente agli spunti di Guida, che nel frattempo ha occupato la posizione di trequarti dietro Infantino entrato al posto di Chapi e Tommasini. Mastromonaco e Formiconi accompagnano molto bene le azioni e il primo sfiora la rete con un bel destro parato da Avella . Il Taranto continua ad attaccare e arriva l’ennesimo episodio arbitrale con Guida che viene atterrato in area ma l’arbitro lascia correre. La porta sembra stregata per il Taranto, la compagine ionica fa di tutto per segnare ma Avella dice di no prima al solito Guida e poi a Mazza. Nel momento migliore del Taranto, all’85 esimo minuto, fallo di mani di Manetta , rigore e gol di Patierno che mette in ghiaccio la partita. Subito dopo, il 3-0 di Enyan, mette fine ad una contesa ben giocata da un impavido Taranto. Non si può perdere così, c’è tanta rabbia in casa Taranto ma in trasferta non riesce proprio a portare a casa punti, nemmeno dopo la bella prova di oggi. Adesso bisogna raccogliere i cocci da questa partita e lavorare come al solito per affrontare un trittico di partite difficilissimo.
Danilo Barbalinardo














