Prestazione coriacea da parte dei rossoblù che fanno valere la legge dello Iacovone costringendo la vice-capolista Crotone al pareggio. Nell’undici iniziale Capuano sceglie Formiconi, più esperto, sul centro-sinistra al posto di Evangelisti con Manetta che torna sul centro-destra e si mostra maggiormente a suo agio. In attacco Guida e Tommasini sono i deputati ad impensierire Dini, mentre a centrocampo Mazza sostituisce Romano squalificato. Sin dall’inizio vediamo un’approccio diverso da parte del Taranto, reduce dalle urla di Capuano nello spogliatoio del Partenio. La squadra si dimostra molto alta nel pressing e rinuncia all’atteggiamento difensivo e attendista mostrato. La partita si sblocca subito con la specialità di casa Antonini, cross di Mazza e incornata del centrale di Porto Alegre. Il Crotone attacca sin da subito dimostrando di volere la vittoria, i pitagorici, a mio avviso troppo Chiricó-dipendente, si affidano molto spesso all’estro del fantasista, sempre raddoppiato dai difensori rossoblù. Al 21 minuto l’ex- Padova però impatta il risultato con un tiro da fuori. Il Taranto non indietreggia come spesso visto, la posizione molto alta di Antonini, oggi anche in veste da regista, permette al Taranto di alzarsi ed imbrigliare le geometrie di Petriccione, giocatore che non a nulla a che fare con queste categorie. Peccato per la prestazione di Labriola, il numero 10 rossoblù non fa’ la sua miglior prestazione nel pantano dello Iacovone, le geometrie ioniche sono affidate a Mazza che non sembra sentire la pesantezza del campo (è da inizio campionato che sostengo la teoria di fare giocare Mazza da play con Labriola a mezzala). Prima dello scadere il Taranto passa in vantaggio, un mai domo Tommasini impatta di testa un bel cross di Mastromonaco nato da un eccellente lettura di Antonini a centrocampo. Il 72 rossoblu, nel frattempo, aveva occupato la posizione di mezzala poiché Vona, entrato al posto di Diaby infortunato, aveva costretto Formiconi a spostarsi sull’out di destra. Nel secondo tempo il Crotone la impatta al 56 esimo con Mogos lasciato un po’ troppo solo in area, causa un’errato posizionamento di Mastromonaco in posizione di mezzala, nonostante la sua prestazione generosissima e positiva. Dopo il gol del pareggio dei calabresi gli schemi saltano, il Crotone cerca la vittoria, ma per poco il Taranto non porta a casa la posta in palio, visto le occasioni finali di Ferrara, e il clamoroso salvataggio sulla linea di Golemic sul tiro di Guida. La prestazione degli uomini di Capuano, è stata generosissima e dimostra che se la squadra gioca a calcio come sa senza avere un’atteggiamento rinunciatario, come visto ad Avellino, può dare filo da torcere a chiunque. Si segnalano le ottime prove del solito Antonini e Tommasini, che oltre al gol, pressa sempre la palla in uscita da parte dei difensori avversari. Sarà la svolta in campionato per lui???
Danilo Barbalinardo














