Di seguito elencati le principali decisioni arbitrali che hanno, fino ad oggi, penalizzato il Taranto.
1^ giornata Monopoli – Taranto 4 – 1
Sul risultato di 1-1 viene fischiato un rigore molto dubbio al Monopoli,Provenzano resta fermo sul posto mentre l’attaccante monopolitano cerca il contatto con il giocatore rossoblù e l’arbitro, con la visuale libera, decide di assegnare il penalty tra le proteste rossoblu.
3^ giornata Turris – Taranto 2 – 1
Il goal del 2-1, realizzato dal campano Frascatore, nasce da due evidenti falli su Tommasini e Antonio Romano. Nel finale netto atterramento su Infantino, attaccante tarantino, con l’arbitro ben posizionato che ha fatto chiaro cenno di proseguire facendo ripartire la formazione di casa.
5^ giornata Gelbison – Taranto: 3 – 0
Sul risultato di 1-0, un fallo subito dal tarantino Guida viene giudicato fuori area quando invece sembrava almeno sulla linea dell’area di rigore. Per l’arbitro si è trattato solo di calcio di punizione nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore della Gelbison.
6^ giornata Taranto – Foggia 1 – 0
Sul risultato di 1-0, da un cross Infantino, con una finta supera l’avversario e, quando è da solo davanti al portiere, viene affondato, nonostante tutto riesce a calciare debolmente. Arbitro lontano dall’azione e non assistito dall’assistente di linea n° 2. Rigore molto generoso, invece, quello concesso al Foggia sempre sul risultato di 1-0. Una spinta leggerissima e ingenua di Ferrara sull’attaccante dauno Vuthaj con il portiere Vannucchi che sul cross dalla sinistra aveva comunque già rinviata la palla di pugno fuori area, pertanto l’attaccante non sarebbe mai potuto arrivare a concludere l’azione. Nel prosieguo cartellino giallo per il calciatore ionico Ferrara e parapiglia successivo con l’espulsione di un calciatore foggiano. Il rigore sará poi parato dal portiere ionico.
7^ giornata Latina – Taranto 1 – 0
Al 93° minuto il Taranto trovava il pareggio quando un cross dalla sinistra veniva spizzato da un calciatore rossoblu e trovava La Monica che sempre di testa insaccava in rete, pronto però l’intervento del guardalinee che segnalava un fuorigioco quantomeno dubbio.
12^ giornata – Az Picerno – Taranto 2 – 1
Sul risultato di 2-1 viene negato un rigore al Taranto. Tommasini viene toccato sul piede d’appoggio prima di sferrare il tiro in porta da ottima posizione. Rigore, che appare solare, non fischiato da un arbitro mal posizionato e lontano dall’azione con la colpa da condividere con l assistente 1 Pascali di Bologna, che doveva assisterlo maggiormente.
13^ giornata Taranto – Viterbese 2 – 1
Presunto rigore per gli ionici mentre il direttore di gara opta per una simulazione di Ferrara. Intervento del giocatore avversario a vuoto, Ferrara, difensore ionico, inciampa sul pallone e va a finire sul difensore. Evitabile completamente l’ammonizione, non c’è simulazione. L’assegnazione di un eventuale rigore resta dubbia.
14^ giornata Virtus Francavilla – Taranto 3 – 0
Sul 2-0 presunto rigore per il Taranto, l’arbitro vede che Guida cerca il contatto con il piede del difensore, ben posizionato non fa altro che giudicare che è l’attaccante a cercare il contatto sul difensore.
15^ giornata Avellino – Taranto 4 – 0
Sullo 0-1 l’arbitro prende un abbaglio e al 68’ assegna un altro calcio di rigore ai padroni di casa ma appare evidente che sul calciatore non c’è alcun intervento falloso.
16^ giornata Taranto – Crotone 2 – 2
Negato un possibile rigore su Guida, in pieno recupero del primo tempo, con l’arbitro abbastanza vicino al punto di contatto giudicato come non falloso, cadendo, forse, nell’errore delle mancate proteste dei calciatori. Nel secondo tempo non viene fischiato un rigore per i locali quando, il difensore tarantino Ferrara, viene messo giù da un difensore ospite. Il direttore di gara, ben posizionato, non fischia il penalty ma inverte la decisione fischiando fallo di Ferrara.
Fabrizio Di Leo














