Arriva finalmente la prima vittoria in trasferta da parte del Taranto. I rossoblù compiono un’ottima prova ordinata all’Adriatico di Pescara, che permettono alla compagine jonica di conquistare 3 punti ottimi per la salvezza. La novità di formazione, si chiama Provenzano. Capuano schiera il ritrovato ex-Catania che dimostra subito il suo peso in categoria, qualità e quantità che servono come il pane alla banda Capuano. Il Taranto ben messo in campo da Capuano, parte molto basso, tattica atta a cercare di attirare gli avversari per poi ripartire velocemente. In fase difensiva gli jonici sono impeccabili, arrivano sempre al raddoppio e sui tiri ( quasi tutti da fuori), vi è sempre qualcuno pronto a sporcare la conclusione rendendola più innocua per Vannucchi. La tattica paga, da una palla recuperata, vi è il veloce ribaltamento di fronte con Tommasini che guadagna un calcio di punizione. Schema: torre del solito Antonino ( prova da gigante per lui) per Manetta che insacca. In questo momento il Taranto capisce che il Pescara, in crisi di risultati, ha subito il colpo. Attacca prima con un’occasione di Labriola, ostacolato da Guida, e poi con Guida stesso (oggi molto in palla) che viene atterrato in area. Il gol arriva a fine primo tempo, cross imperioso di Labriola, ottima la sua prova da mezzala protetto da Provenzano, per Tommasini che impatta di testa in rete. Nel secondo tempo il Taranto è molto ordinato a differenza del Pescara, e si permette il lusso ( inconsueto per una squadra sita in bassa classifica), di addormentare e gestire il risultato, compiendo la stessa tattica dei primi minuti, 11 giocatori dietro la linea del pallone e uscire al momento giusto in maniera ordinata. Ad inizio secondo tempo Guida si libera bene in area ma conclude alto. Il Pescara si complica la vita con la doppia ammonizione di Kraja che spiana il risultato al Taranto, ci prova Milani a riaprire la contesa ma Vannucchi para. Il Taranto, ormai forte della situazione, padroneggia la zona tra difesa e centrocampo, complice un Pescara lungo, grazie ad Antonini forte sia nell’anticipo che nella costruzione. Alla fine il Taranto si concede il lusso di sbagliate un’occasione clamorosa con Tommasini, ormai in piena forma. Prestazione da squalo per Capuano in terra Adriatica, attende il momento giusto e attacca senza pietà. 3 punti d’oro per il Tarant, che si porta ad un punto dalla zona play off e un punto dalla zona play-out, in un classifica cortissima. Capuano in settimana dovrà gestire l’entusiasmo dei suoi trasformandolo in energia positiva che servirà per la conquista di quanti più punti possibili contro le dirette avversari: Monterosi e Messina.
Danilo Barbalinardo














