RASSEGNA STAMPA DEL 5 GENNAIO 2023 – TARANTO BUONA SERA
Di Alessandra Carpino
Tra prospettive agonistiche e primi movimenti di mercato. Il Taranto si dedica alle strategie per affrontare il Catanzaro capolista, nell’affascinante duello in programma sabato prossimo, presso lo stadio “Ceravolo” e con fischio d’inizio alle ore 17.30, il quale beneficerà di una duplice trasmissione in diretta, ovvero sulle frequenze di Sky (digitale terrestre e satellitare), oltre che sulla piattaforma streaming esclusivista di Eleven Sports. E’ attiva la vendita dei biglietti per assistere all’evento sportivo, inerenti esclusivamente al settore ospiti dell’impianto calabrese, al prezzo di 12 euro (più diritti di prevendita): i tagliandi potranno essere acquistati presso il punto vendita del circuito GO2, indicato nel Bar Tabacchi Caracciolo, ubicato in viale Trentino n.5. I biglietti sono riservati ai residenti della provincia ionica possessori della tessera di fidelizzazione del Taranto F.C. 1927 in corso di validità. In previsione della partita valevole per il secondo turno del girone di ritorno, coincidente con l’esordio del calendario agonistico nel nuovo anno solare, il gruppo rossoblu ha effettuato una seduta d’allenamento ieri pomeriggio e replicherà anche nella sessione odierna, dopo aver dispensato energie in una doppia razione di esercitazioni alla ripresa della preparazione stessa, avvenuta martedì: nella circostanza, lo staff tecnico di Ezio Capuano ha coordinato un lavoro tattico con prove di forza nella porzione mattutina, dirottando le operazioni aerobiche di intensità e cosiddette “ripetute” nella fase pomeridiana. L’agenda consta della seduta di rifinitura domani mattina, al termine della quale prima mister Capuano dialogherà coi rappresentanti della stampa (alle ore 12.30, presso la sala adibita dello stadio Iacovone), successivamente la squadra intraprenderà il viaggio verso il quartier generale del ritiro calabrese. Dall’infermeria sono state dispensate notizie confortanti in merito alle condizioni fisiche di Diaby: il talentuoso centrocampista ivoriano, reduce da una distrazione di secondo grado al retto femorale della gamba sinistra (trauma che l’aveva costretto ad abdicare prematuramente dalla gara interna col Crotone), sta insistendo sul piano terapeutico di recupero, monitorato costantemente dall’area sanitaria affidata al dottor Volpe. Occorrerà ancora una settimana per ritrovare Diaby a pieno regime in organico. E’ stato suggellato il crisma delle prime ufficialità in chiave mercato in casa rossoblu: protagonista è il reparto offensivo, quello maggiormente depauperato da infortuni ed epurazioni di natura tecnica, per il quale la dirigenza, coadiuvata dai suggerimenti elargiti da mister Capuano, aveva avviato procedure di ricerca e selezione circa pedine funzionali all’ideologia tattica applicata. Promessa mantenuta: Simone Rossetti è il nuovo attaccante del Taranto. Il Renate, club nel quale ha militato finora, l’ha ceduto a titolo temporaneo alla società ionica: “Il centravanti imolese, classe 1997, nel corso di questi 18 mesi in nerazzurro ha messo insieme 43 presenze, impreziosite da 7 reti e 4 assist serviti- si legge nella nota divulgata dal sodalizio lombardo- L’accordo prevede l’obbligo da parte del Taranto di acquisire a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore, al raggiungimento di determinati obiettivi durante la stagione in corso”. Prodotto del vivaio del Bologna, nativo di Castel San Pietro Terme come il prossimo compagno in rossoblu Tommasini, Rossetti ha indossato le casacche di Novara, Imolese, Modena, Matelica, vantando dimestichezza nei raggruppamenti centro-settentrionali, mentre la sua unica esperienza meridionale è legata alla Virtus Francavilla. “Sono molto contento di essere finalmente a Taranto, da tanto tempo mi sarebbe piaciuto giocare in questa splendida realtà, non vedo l’ora di iniziare- ha dichiarato Simone Rossetti ai microfoni del media partner Antenna Sud- Mister Capuano mi ha infuso subito una grande fiducia, mi ha voluto fortemente e questo mi ha spinto ad accettare immediatamente. Ho visto qualche partita del Taranto: mi sembra un’ottima squadra, con tanta voglia e tanta fame, ed è quello di cui avevo bisogno”. “Ho tanti amici nel gruppo rossoblu: conosco benissimo Christian Tommasini e Leonardo Mazza, ho avuto come compagno anche il portiere Martorel- ha confidato- Mi sono sentito con loro, mi hanno consigliato di venire subito qui perché si vive in un’atmosfera familiare ed ambiziosa”. “Sono un centravanti a cui piace “fare un po’ la guerra”, ma prediligo anche la manovra raffinata: caratteristiche che si applicano al tipo di gioco del Taranto attuale- ha spiegato Rossetti- Sono disponibile per l’imminente gara di Catanzaro: sarà complicato contro la compagine favorita ed attrezzata per vincere il campionato, ma l’errore che le avversarie non devono commettere è quello di sottovalutarci. Il Taranto può mettere in difficoltà chiunque”. Saluta invece Matteo Panattoni, giovane e sfortunata meteora, ingaggiata nel luglio scorso dal direttore sportivo Dionisio ed approdato in riva allo Ionio come elemento di raffinata prospettiva: “Il Taranto Football Club 1927 comunica in via ufficiale che il calciatore Matteo Panattoni ha fatto rientro dal Pisa, società dalla quale era giunto in prestito- recita il comunicato-Il club rossoblu ringrazia Matteo per l’impegno profuso in questi mesi di permanenza a Taranto e gli augura le migliori fortune personali e per il proseguo della sua carriera professionale”. L’attaccante classe ’02 era fermo ai box da varie settimane a causa di una dislacerazione parziale del muscolo vasto esterno mancino. I primi passi della sessione invernale del calciomercato hanno coinvolto anche due elementi nativi del 2003, operativi nel settore giovanile, ovvero Giovanni Maiorino e Daniele Camorani, entrambi dirottati in prestito nel raggruppamento F della serie D. Il primo, esterno offensivo spesso aggregato nelle convocazioni della Prima Squadra, vestirà la maglia del Termoli, mentre il secondo, centrocampista arruolato in estate, torna alla Piedimonte Matese, società che ne detiene il cartellino e che ne aveva filtrato le prestazioni inviandolo al Campobasso.














