di Fabrizio Di Leo
Nuovo lutto per il calcio ionico. Nella giornata di domenica è scomparso Vito Chimenti, calciatore rossoblù della prima metà anni 80 noto per il gesto tecnico denominato “bicicletta”, per un malore prima della gara tra Pomarico e Real Senise, (campionato di Eccellenza della Basilicata).
Nato a Bari il 9 dicembre 1953, fratello minore di Donato e di Francesco Chimenti, anch’egli attaccante, e zio di Antonio Chimenti, ex portiere. Di corporatura tozza ma agile, fu un attaccante affidabile e dalla buona media realizzativa. Chimenti è divenuto celebre per aver utilizzato spesso un particolare modo di alzarsi e portare avanti il pallone chiamato bicicletta. È infatti ricordato come il bomber della bicicletta.
La sua carriera di calciatore, nel ruolo di attaccante, si svolge prevalentemente in Serie B ed in Serie C, con tre stagioni disputate in Serie A (77 presenze e 13 reti complessive nella massima serie)7
Ha vestito la maglia dell’Avis Edilsport Altamura, passando poi al Matera dove ha giocato il suo primo campionato di Serie C nella stagione 1972-1973. Dopo una breve parentesi con la Lazio, torna in Serie C prima con il Lecco, poi con la Salernitana ed ancora con il Matera.
Nella stagione 1977-1978 passa al Palermo in Serie B, dove gioca due stagioni ad alto livello con 29 reti complessive. I risultati con la squadra rosanero sono un sesto posto, un settimo posto e sconfitta nella finale di Coppa Italia 1978-1979, quando con un suo gol al primo minuto di gioco il Palermo passa in vantaggio perdendo poi la partita contro la Juventus; Chimenti in quell’incontro esce durante l’intervallo a causa di un infortunio ad un ginocchio procuratogli da Antonio Cabrini.
Esordisce in Serie A il 16 settembre 1979 una volta passato al Catanzaro, con cui segnerà una sola volta in campionato. Successivamente passa sempre in massima serie alla Pistoiese, dove nella stagione 1980-1981 realizza 9 reti che non evitano ai toscani l’ultimo posto in classifica ma valgono a Chimenti il titolo di miglior cannoniere della Pistoiese in Serie A, essendo stata quella stagione l’unica del sodalizio arancione nella massima serie.
Nell’estate 1981 passa all’Avellino, dove segna 3 reti. Sceglie quindi di scendere di categoria nelle file del Taranto dapprima in Serie C1, dove è capocannoniere del torneo nella stagione 1982-1983 con 13 reti, e successivamente in Serie B, dove resta fino al 1985, quando subisce una squalifica di 5 anni per il caso Padova e termina l’attività agonistica.
Da tecnico, Vito Chimenti è stato sia allenatore in seconda che allenatore del Matera. Ha lavorato anche nello staff tecnico del Messina, del Lanciano, della Virtus Casarano, del Rimini e del Foggia. La carriera da primo allenatore cominciò nella stagione 1991-92, quando all’inizio del girone di ritorno subentrò a Ernesto Rago sulla panchina dell’Avigliano, squadra militante nel girone I del Campionato Interregionale (l’attuale Serie D). L’esordio fu dolce-amaro: nella gara con il Bitonto l’Avigliano, in lotta per la salvezza, si impose per 1-0, ma su ricorso della squadra pugliese il risultato fu tramutato in 0-2 a tavolino a causa della presenza nell’Avigliano di un calciatore squalificato. Con un gran recupero nel corso del girone di ritorno l’Avigliano riuscì a conquistare una difficile salvezza (quell’anno per la riforma del campionato erano previste 5 retrocessioni nei campionati regionali), tuttavia nella stagione successiva Chimenti lasciò la panchina della squadra lucana, e per un curioso gioco del destino il suo posto venne preso da Gaetano Montenegro, che con Chimenti aveva formato la coppia di attacco nel Palermo nel campionato di serie B nella stagione 1978-79.
Nel novembre 2009 diventa vice di Gianluca Grassadonia alla guida della Salernitana, quindi successivamente diviene collaboratore tecnico della stessa. Nel 2011 torna al Messina dove ricopre il ruolo di collaboratore tecnico.
Nel 2020 entra a far parte della Consulta d’indirizzo del Palermo, in rappresentanza dei tifosi. Con lui anche il dottor Leonardo Guarnotta, come esponente dell’amministrazione comunale, e l’avvocato Santi Magazzù come esponente della società rosanero.
Nel 2021 entra nello staff tecnico del Pomarico, Eccellenza Basilicata, come tecnico della formazione Under-19. Nella stagione successiva viene confermato nel ruolo, aggiungendo il compito di preparatore dei portieri, fino alla sua scomparsa.
Grazie, Vito per l’emozioni che hai procurato alla tifoseria dello Iacovone, con i gesti tecnici e le reti che hanno incendiato i cuori palpitanti rossqoblù, pertanto veglia da lassù la nostra squadra che onorerà anche il tuo nome, iscritto negli annali nella storia del calcio ionico.














