di Francesca Raguso
Nell’ottava gara del girone di ritorno, la Gioiella Prisma non riesce ancora a trovare la vittoria. Questa volta perde in trasferta in casa di Modena per 3-1 con i seguenti parziali: 25-22, 25-16, 20-25 e 25-18. Al termine della gara è stato ascoltato il tecnico ionico Vincenzo Di Pinto.
Qui al Palapanini Modena ha la meglio, nonostante un bellissimo ritorno della Gioiella Prisma nel terzo parziale. Poi però Modena ha fatto la voce più grossa nel quarto.
“Oggi soprattutto la battuta loro ha fatto la differenza nei tre set che hanno vinto. Noi pur giocando, in certi momenti, a buoni livelli, alla fine c’era sempre la battuta che ha fatto la differenza, soprattutto nel primo set dove in attacco eravamo andati molto bene, però alcuni battitori loro hanno fatto veramente cose notevoli. Noi abbiamo giocato a tratti, abbiamo vinto anche un buonissimo terzo set, siamo partiti bene nel quarto, però anche li con la battuta sono riusciti a crearci qualche difficoltà e in qualche momento abbiamo perso lucidità. Non è facile stare sempre dietro e giocare in situazioni difficili contro di loro, che comunque stanno giocando una buonissima pallavolo.”
Nonostante l’assenza di uno degli schiacciatori fondamentali per la Gioiella Prisma, si è dimostrato comunque molto in gamba Hampus Ekstrand, che ha tenuto bene il ritmo.
“Sapete che dall’inizio dell’anno non parlo delle nostre difficoltà, perché se no altrimenti non avremmo fatto nemmeno l’anno. Noi pensiamo semplicemente a dare il meglio di noi stessi, ad essere dignitosi, a lottare agonisticamente. Anche oggi si è vista una squadra che gioca, lotta. È chiaro che è difficilissimo fare punti in Superlega. L’importante è crederci e provarci sempre, prima o poi qualcosa di buono riusciremo a farla. Adesso ci giochiamo tutto sabato prossimo con Siena. Siamo concentrati su Siena.”
Si riparte da questo grande cuore, dimostrato nel terzo parziale, per lo scontro diretto con Siena.
“E’ chiaro. È una partita che diventa “o la va o la spacca” e quindi bisogna metterci cuore, testa. Tutti quanti abbiamo bisogno del grandissimo pubblico, di tutta la città. Ne abbiamo bisogno perché è una partita che può valere l’anno.”













