RASSEGNA STAMPA DEL 9 MARZO 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Laboratorio Taranto. Dopo aver archiviato il pareggio a reti inviolate contro il Giugliano, diretta concorrente per evitare l’area pericolosa della graduatoria, la squadra rossoblu coordinata da Ezio Capuano si concentra sulle imminenti tappe agonistiche che la vedranno coinvolta, come da protocollo del girone C, in due gare nell’arco di quattro giorni. Al termine del doppio impegno in trasferta sviluppatosi sull’asse lucano-campana, la compagine ionica tornerà ad esibirsi fra le mura amiche dello stadio Iacovone domenica prossima, contro un Picerno ben insinuato nella pancia della zona nobile, a quota 44: la partita, valevole per il dodicesimo turno del giro di boa, sarà disputata alle ore 17.30. A dirigere il match con gli uomini allenati da Emilio Longo è stato designato l’arbitro Andrea Calzavara della sezione di Varese, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Stefano Galimberti (Seregno) e Simone Piazzini (Prato); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Francesco Burlando dell’area di Genova. I rossoblu lucani, già protagonisti di duelli intriganti col Taranto nei campionati dilettantistici per l’ascesi di categoria, saranno privi del giovane difensore Gabriele Pagliai, squalificato per una gara effettiva per recidività in ammonizione, poiché giunto al suo quinto cartellino giallo. Le delibere del giudice sportivo hanno coinvolto anche il Taranto, costretto a pagare l’ennesima multa, stavolta pari a 300 euro e corredata della seguente motivazione: “per avere i suoi sostenitori occupanti il settore ospiti intonato cori oltraggiosi nei confronti delle Forze dell’Ordine, al 33° minuto del primo tempo e al 32° minuto del secondo tempo. Il coro veniva ripetuto per circa due minuti e molteplici volte da tutti gli occupanti il settore ospiti in entrambe le occasioni”. Per quel che concerne le sanzioni a carico dei calciatori, è stata registrata la settimana ammonizione per il difensore centrale italo-brasiliano Matias Antonini. Il Taranto ragiona in segretezza sulle strategie da adottare a breve termine, poiché il calendario della Lega Pro comanda l’ultimo turno infrasettimanale mercoledì prossimo, 15 marzo: occorre valutare eventuali soluzioni tattiche da incastonare nel modulo integralista del 3-5-2, così come non trascurare l’avvicendamento di forze fresche, anche in corso d’opera, soprattutto in prospettiva del viaggio in terra laziale, propedeutico alla sfida contro la Viterbese penultima, anticipata alle ore 14.30. Un processo da accelerare, soprattutto in tema di imprevedibilità: il Taranto certifica una coerenza interessante in fase di non possesso palla, è meticoloso nel contenere le costruzioni avversarie, è razionale nel raddoppiare le marcature e nel chiudere le cerniere difensive, ma continua a non inventare in propulsione offensiva, a non incidere sotto porta, a non riempiere con maggiore intraprendenza l’area di rigore antagonista. La compagine ionica resta stabile nel limbo della (moderata) tranquillità, a 36 punti, uno in meno utile all’aggancio della decade play off, soprattutto distanziato di cinque lunghezze dalla griglia rischiosa: contro il Giugliano, ha recitato il suo consueto copione in tema di controllo, osando in un approccio di gara indovinato attraverso la ricerca della profondità e delle soluzioni su calcio piazzato, sino a cedere il predominio territoriale ad un avversario che era cresciuto e che ha presidiato l’intera seconda porzione del match, costringendo gli ionici stessi ad arretrare il proprio baricentro ed arginarne la pressione. Si attende la prima rete dal debutto in maglia rossoblu da parte degli attaccanti ingaggiati nella sessione invernale del mercato, ovvero Rossetti, Semprini e Bifulco: sulle peculiarità di ispirazione ed intuito fra le linee di quest’ultimo, abile anche a mediare fra area nevralgica e reparto avanzato, servirebbe scommettere di più, nella consapevolezza che il suo ruolo originario era d’esterno e che, nell’interpretazione della mansione di seconda punta, lo stesso Bifulco tende ad agire in ampiezza ed a smarrire quell’attimo propizio in ottica realizzativa. Si auspicano la rinnovata sintonia con il gol da parte di Tommasini, capocannoniere rossoblu fermo ai suoi quattro sigilli consecutivi, così come lo studio di originali esecuzioni su calcio piazzato, spesso formula vincente per la squadra di Capuano, alla luce delle occasioni capitalizzate e distribuite dai vari Antonini, Romano, Labriola, Manetta. Si attendono notizie ufficiali in relazione all’entità del trauma alla coscia sinistra rimediato da Crecco, ingaggio di qualità per un centrocampo frequentemente votato alla sostanza tecnica, in cui ad un “faro” come Provenzano è concesso esprimersi in maniera frammentaria, con un Labriola maggiormente a suo agio nel ruolo di intermedio, con un Diaby in cerca di identità e con un Mazza increscita nel recupero e nella gestione dei palloni. Le idee sono collaudate sulle catene destra e sinistra, complici i contributi dei veterani Mastromonaco e Ferrara, ma potrebbero essere incentivate sorprese con un ripristino, almeno in ballottaggio, di Boccadamo, autore della rete decisiva per la conquista del primo successo rossoblu nel girone di ritorno. Nel pomeriggio odierno, mister Capuano roderà uomini e meccanismi attraverso un test annunciato dalla società del Castellaneta, la cui nota è stata pubblicata sulla pagina ufficiale del sodalizio valentiniano: “Si comunica che l’Asd Castellaneta Calcio sosterrà un allenamento congiunto con la Prima Squadra del Taranto F.C. 1927 partecipante al campionato di Lega Pro, girone C, giovedì 9 marzo, con inizio alle ore 15.30, presso lo stadio Erasmo Iacovone- si legge- Un premio per i nostri ragazzi che stanno onorando fino all’ultimo il campionato di Eccellenza: affrontare la realtà calcistica più blasonata della provincia”.














