di Francesca Raguso
Ci avviciniamo alla 31° giornata di campionato che vedrà il Taranto, ancora in cerca di gol, ospitare in casa il Picerno. In vista di questa partita abbiamo ascoltato l’ex attaccante picernese, Pasquale Iadaresta.
Domenica si affronteranno Taranto e Picerno. Tu da ex del Picerno, come vedi questa partita?
“Giocare contro il Taranto è sempre stato per me affascinante, visto che per tanti anni ci siamo affrontati. In qualche occasione sono stato anche vicino a venire a Taranto, però non è accaduto. Nell’ultima occasione nella quale incontrai il Taranto fu quando vinsero il campionato e il Picerno era a un punto da loro. Sembra un paradosso, ma negli ultimi anni Taranto e Picerno è sempre stata una partita molto sentita e c’è sempre qualcosa di importante in ballo. Secondo me la partita di domenica sarà importante per entrambe le squadre, il Picerno sta facendo un campionato straordinario, puntando sull’allenatore e su giovani molto interessanti mentre il Taranto sta facendo un campionato più equilibrato, diligente e sta gettando le basi per il futuro, l’obiettivo è sempre quello di salvarsi ma con un occhio ai play-off. Entrambe le squadre giocano per divertirsi, questo credo sia molto importante perciò mi auguro che possa essere una partita molto divertente.”
Come vedi questo campionato in generale e se hai avuto modo di seguirlo, cosa pensi su come lo stanno affrontando entrambe le squadre? Dovrebbero fare qualcosa in più secondo te?
“Il campionato del girone C lo seguo sempre con molta attenzione avendolo vissuto per molti anni quindi è sempre molto interessante. Quest’anno il Catanzaro l’ha fatta da padrone, ha smorzato un po’ tutti gli entusiasmi per quanto riguarda il lato promozione. L’Avellino e il Pescara sono società che secondo me potevano ambire a fare qualcosa di più. Poi ci sono squadre come il Taranto e il Picerno, e anche il Foggia, che stanno rispettando le aspettative, forse il Picerno sta facendo qualcosa in più e di questo ne ero convinto perché so la bontà della società. Per quanto riguarda il Taranto penso che la posizione in cui è era prevedibile da inizio campionato. Però stiamo parlando di una piazza importantissima che alla base ha grandi ambizioni ma già il fatto di stabilizzarsi in serie C, dopo anni di difficoltà, credo che sia un buon obiettivo per costruire un futuro che spero possa portare il Taranto nelle categorie che contano.”
Tu hai passato una stagione a Picerno. Com’è andata e come ti sei trovato?
“Devo essere sincero, all’inizio qualche difficoltà c’è stata, perché nell’anno del covid è stato difficile per tutti i giocatori “ambientarsi”, si giocava senza pubblico, figuriamoci in un paese nella provincia di Potenza che offriva comunque poco. Dal punto di vista sportivo, però, ho avuto l’opportunità di giocare in una squadra veramente fortissima con giocatori importantissimi. Si è creato un bel gruppo, ci siamo divertiti e abbiamo fatto un girone di ritorno eccezionale sfiorando la promozione diretta. Posso dire che è stata un’esperienza positiva in una società che non fa mancare niente ai calciatori e li fa stare benissimo e questo compensa anche un po’ il gap sociale perché comunque stiamo parlando di una realtá piccola che sta iniziando a farsi rispettare e conoscere a livello nazionale.”
Siamo quasi al termine di questo campionato. Ti senti di dire qualcosa ad entrambe le squadre?
“Spero che il Taranto possa raggiungere quanto prima la matematica salvezza che possa dargli serenità e, per assurdo, potrebbe lottare anche per raggiungere i play-off, visto che la classifica è molto corta. Sarebbe un bel risultato. Al Picerno auguro di migliorare la situazione attuale per affrontare al meglio i play-off. Ad entrambe auguro di incontrarsi prima domenica e disputare una bella partita e poi nei play-off, perchè vorrà dire che entrambe avranno centrato allangrande i propri obbiettivi.”
Per te invece che propositi ci sono?
“A marzo compio 37 anni ma mi sento ancora un giovanotto anche se anagraficamente purtroppo non lo sono più. L’ambizione è quella di divertirsi un altro pochino nel modo migliore possibile. Attualmente sono nella Palmese, stiamo lottando per centrare il miglior piazzamento per i play-off. Spero di divertirmi ancora per qualche altro anno. Queste sono le mie ambizioni per finire nel modo migliore. Raggiungendo sempre il massimo degli obiettivi, perché, devo essere sincero, dopo 4 promozioni e 2 finali play-off, non vorrei fermarmi ancora.”














