RASSEGNA STAMPA DEL 21 MARZO 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
L’apoteosi nell’epilogo. Ed una catarsi emotiva che vale l’ufficiosità della salvezza. Il Taranto marchia a fuoco la vittoria dopo oltre un mese di astinenza (dal successo altrettanto di misura e siglato al fotofinish sul Latina lo scorso 5 febbraio), infrange il tabù inerente all’assenza del bottino pieno interno contro la Virtus Francavilla e loda la rinnovata intesa col gol da parte di Christian Tommasini, l’attaccante “veterano” di una batteria offensiva drasticamente trasformata durante la sessione invernale del mercato eppur scarsamente redditizia. Il centravanti di proprietà del Pisa firma il suo quinto gol stagionale, dopo la quaterna consecutiva suggellata tempo fa che lo confermava capocannoniere della formazione rossoblu: il suo diagonale al volo raffinato che s’insinua nell’angolo alla destra del portiere Avella premia un Taranto coraggioso e creativo, reattivo ed umile nelle letture tattiche e nelle metamorfosi più o meno obbligate. L’eredità è rappresentata da quella quota 40 punti che permette agli ionici di amministrare l’evoluzione del campionato senza eccessivi patemi, magari incentivando un’interpretazione determinata quanto ludica delle cinque partite in agenda sino al termine del torneo regolare ad aprile. Aveva predicato una squadra votata alla corsa ed all’aggressività, Ezio Capuano alla vigilia: così l’allenatore rossoblu dispensa sostanza nell’architettura di un centrocampo privo dell’infortunato Crecco e col giovane Mazza, rientrante da squalifica, al quale consegna le chiavi della cabina di regia; lo stesso reparto è completato da Boccadamo e Ferrara ubicati sulle catene rispettivamente destra e sinistra, quindi da Mastromonaco dirottato come interno a destra e Romano operativo da mezzala mancina. In difesa è Formiconi a vincere il ballottaggio con Manetta, a chiusura della cerniera composta dai soliti Evangelisti ed Antonini, tutti a supporto di Vannucchi custode fra i pali. In attacco, invece, l’ispirazione di Bifulco accresce al fianco del prescelto Tommasini. “E’ la vittoria della sofferenza, ha un valore che nessuno di noi può identificare adesso, evitando voli pindarici. La ritengo determinante ma non decisiva: secondo me, abbiamo bisogno ancora di un paio di punti- ha commentato Ezio Capuano nel dopo gara- Cercheremo di disputare le prossime cinque partite sempre al massimo, ho promesso che la squadra non avrebbe escluso alcun obiettivo: speriamo di chiudere il discorso salvezza già sabato contro l’Avellino, perché adesso possiamo giocare più tranquilli. Aspetteremo il 23 aprile e spero che coloro che ci hanno gufato per tutto l’anno non salgano sul carro dei vincitori”. “Una vittoria strameritata, cercata dal primo minuto fino al novantesimo, al momento del gol di Tommasini- ha analizzato il trainer ionico- Ho schierato una squadra di aggressione e di corsa, che ha saputo pressare alta la Virtus Francavilla: i primi minuti sono stati interpretati con ritmi belli ed intensi, normale che mantenerli costantemente non fosse facile. Tutti i cambi sono stati di natura tattica, tranne nel caso di Formiconi infortunato”. “Poi si è fatto male anche Manetta che ha resistito stoicamente in campo: è una situazione surreale con la quale stiamo convivendo- ha proseguito- Abbiamo preparato benissimo la partita, concludendola in maniera impeccabile”. Essenziale è stato l’esercizio psicologico negli spogliatoi: “E’ la vittoria del gruppo, spesso soggetto alle contestazioni per la difficoltà nel segnare, coinvolto in un pessimismo leopardiano circa la classifica: siamo stati bravi ad isolarci, anche nell’ammortizzare col sorriso il nervosismo, cercando concentrazione. Però abbiamo sofferto, tantissimo”. “La vittoria è una lunga attesa- ha confidato Capuano- La bravura del gruppo è stata quella di non perdere certezze, di non snaturarsi mai, di non ascoltare le chiacchiere dei fenomeni da baraccone, di variare le situazioni”. Le peculiarità collaudate dagli interpreti in difesa, in primis dal sontuoso Antonini, hanno permesso al Taranto di neutralizzare anche l’artiglieria pesante del Francavilla: “Se siamo rimasti in vita per tanto tempo, lo dobbiamo alla grande organizzazione difendente- ha confermato il tecnico rossoblu- Sicuramente il gol rappresenta un liberazione, eravamo attanagliati ma sappiamo che il cammino è lungo e tortuoso. Non sono ipocrita: avere cinque punti di vantaggio sulla zona play out, quattordici che ci separano dalla Viterbese e dall’Andria significa porre un mattone importante per la permanenza in categoria. Nel calcio valgono i numeri, non è nessuna rivincita, è soltanto l’apoteosi del lavoro”. “E’ stata enfatizzata la precarietà del Taranto nel segnare, ma minimizzata una fase di non possesso palla fra le più importanti nel calcio italiano- ha rivendicato mister Capuano- Posso affermare di aver conquistato quattordici punti con soli due gol, ma con la mia esperienza, la mia maturità e la mia competenza sono entrato nella mente dei miei giocatori, per variare determinate situazioni per vincere questa partita, annullando tre attaccanti devastanti come Patierno, Murilo, Maiorino, raddoppiando alta la marcatura su Cisco. Nei momenti di difficoltà ci siamo sempre rialzati grazie a qualità molto forti dal punto di vista motivazionale, non solo tecnico-tattico. Non è stato facile, dopo aver subìto tante critiche al limite della vergogna per la sconfitta col Picerno o per il pareggio di Viterbo commentato con sarcasmo, ma che ci ha permesso di preservare le distanze in chiave salvezza”. La sinergia fra talento e pragmatismo assicurata alla zona nevralgica nel secondo tempo, previo ripristino di Provenzano e Diaby, si è rivelata propizia per un Taranto che ha riacquistato intraprendenza, incrementando la manovra offensiva e sfruttando le fughe in ripartenza, con vitalità e consapevolezza nei propri mezzi tecnici: “Siamo partiti a mille in aggressività, poi i ritmi sono calati: lì ho cercato di innescare più geometrie e di inserire un centrocampista vero, Provenzano, non giocando con la coppia Mastromonaco-Boccadamo sul versante destro. E’ stata una bella intuizione, perché la Virtus Francavilla è una squadra forte ed ordinata e ci aveva costretto ad allungarci. Sono intervenuto dalla panchina, abbiamo cercato la vittoria, l’abbiamo trovata: complimenti ai ragazzi, è tutta loro”.














