di Fabrizio Di Leo
La Nuovi Orizzonti Taranto (Dinamo Taranto), giovane realtà del basket femminile cittadina e dell’intero arco ionico, con l’accesso alla finale per la promozione di serie B, ha già stabilito un record, difficilmente uguagliabile da altre realtà anche più anziane come militanza.
Nella seconda stagione consecutiva, disputata dal club del patron Ciliberti, ha conseguito, da seconda nella fase regolare, l’accesso alla seconda finale consecutiva (la scorsa annata, partendo dal terzo posto, al termine della stagione regolare).
E’ una bella favola quella della formazione, da quest’anno allenata da coach William Orlando, composta da atlete, la maggior parte con un pedigree che le ha visto nascere e crescere nel settore giovanile del Cras del patron D’Antona, prima, poi in cogestione con Basile, che, come prima squadra, in cui c’erano anche coach Fabio Palagiano e William Orlando, ha mietuto partecipazioni in vari campionati giovanili, prima, nelle serie superiori, alcune di loro anche in A/2 e tanta B, successivamente.
Alessandra Viesti, Morena De Pace, Claudia De Bartolomeo, Debora Palmisano, Alessandra Ciminelli e Claudia Bari, le over, che giocando assieme tanti campionati giovanili e seniores regionali tra Cras, De Florio, Ad Maiora, Dinamo e, attualmente, Nuovi Orizzonti (Dinamo Taranto) hanno, con spirito d’attaccamento e compattezza anche fuori dal campo, mostrato sul parquet quelle doti tecniche, qualitative e d’esperienza che superando una serie di traversie, anche naturali durante un campionato, le hanno fatto arrivare, quasi sempre in fondo al traguardo.
Alle over di estrazione tarantina, si sono aggiunte quest’anno: la bulgara Kristina Manolova, l’italiana, con origini romene dei genitori, Miruna Ghiran assieme al confermato panzer, marchigiano, Silvia Gobbi. A questo ricco parterre di combattenti, sono state aggregate delle giovani atlete, under, ovviamente tutte tarantine, ovvero, Annapia Molino, Giorgia Cascione ed Erika Martelli, nonché altre atlete, sempre giovani, molte delle quali vice campionesse regionali dell’Under 17 della stagione 2021 – 22 (alle spalle della Anspi Santa Rita), tutte per accrescere l’esperienza in un campionato, il massimo regionale, senior, quale la serie C.
La stagione attuale ha ricalcato, per grossi tratti quella passata, con la variante del piazzamento che, nel 2021 – 22, fu il 3° posto e, da sfavorita, passando due volte contro il Pink Bari, arrivò alla finale con la corazzata Basket Fasano.
Questo campionato, nella fase regolare ha visto le tarantine, purtroppo per la differenza canestri negli scontri diretti nei confronti del Trani, seconde poi, con il remake, sempre con il Pink Bari, una serie di semifinale in tre gare, tutte con distacchi di pochi punti, attestanti la bontà del gioco, ma questa volta le ioniche hanno mantenuto inviolato il proprio campo, per la nona volta consecutiva.
La grande novità stagionale, in questa annata, è stata la grande partecipazione delle famiglie, dei giovani, degli anziani, degli sportivi, dei tifosi della palla a spicchi ionici, in questi anni, sentitisi orfani del mitico Cras, di cui la Nuovi Orizzonti, attualmente, ne è l’erede e a cui l’Ad Maiora, club del patron Cinquegrana, tre anni fa passò l’ideale testimone, compreso il settore tecnico (coach Palagiano) e dirigenziale (Di Leo), facendo ripartire la giostra della palla a spicchi femminile.
Questo afflato tra squadra e pubblico, per il giovane club tarantino, è equiparabile ad una vittoria del campionato (ma questo è innegabile), soprattutto si sono gettate le basi per un futuro radioso, frutto del lancio delle atlete under (abbastanza promettenti), ma anche l’ossatura di squadra induce a credere che contribuirà a disputare per campionati più importanti, con lo scopo di togliersi qualche soddisfazione.
Non si sa come finirà la stagione 2022 – 23, ma qualsiasi sia l’esito dello stesso, Luigi Ciliberti, in campo da quasi 50 anni (nel settore maschile), ha già vinto il campionato ed anzi, l’entusiasmo che lo pervade, ha contagiato quei 300 spettatori di media, affollanti gli spalti del glorioso Pala Mazzola, tempio del basket femminile cittadino.
L’auspicio rimane quello di attrarre quanti più appassionati del basket femminile, al Pala Mazzola e, nel contempo, con il loro supporto, cercare di fare una scalata verso le serie superiori, per riempire, almeno parzialmente, il vuoto creatosi quasi dieci anni, dal Cras pluri-scudettato, in modo da accrescere l’interesse dell’intera Città e rinverdire fasti passati, sogni assopiti da tempo.
Grazie, immensa Nuovi Orizzonti, fa’ sì che le aspettative possano concretizzarsi, a dispetto di quanto purtroppo ci consegna la vita quotidiana!













