di Francesca Raguso
Nella 35° giornata di campionato, prevista domenica 2 aprile, i rossoblu di Capuano affronteranno la trasferta in casa del Crotone. Per l’occasione abbiamo ascoltato l’ex di turno Alessandro Ambrosi.
Domenica si sfideranno Crotone e Taranto. Cosa ne pensi di questa partita? Puoi farci un pronostico?
“Sicuramente sarà una partita dura perché il Crotone è secondo nel campionato, quindi credo che sia un campo ostico per il Taranto. Il Taranto dal canto suo deve dare il meglio per dare continuità a questo campionato. Comunque ritengo che il risultato possa tendere un pochino più da un lato e se proprio devo fare un pronostico metterei un 1-X, una doppia.”
Cosa pensi del campionato che hanno fatto fino ad adesso entrambe le squadre?
“Qui mi aspettavo qualcosina di più dal Taranto, il Crotone sapevo che se la sarebbe giocata lì con le prime, poi il Catanzaro ha fatto campionato a parte, però gli squali hanno mantenuto le promesse. Dal Taranto mi sarei aspettato qualcosina di più e magari chissà in questo finale di campionato non possa portare qualcosa di buono che era sicuramente quello che tutti ci aspettavamo dall’inizio.”
Secondo te, visto che siamo quasi al termine del campionato, è mancato qualcosa ad entrambe le squadre per cercare, magari, di fare qualcosa di più?
“Sai parlare a posteriori è sempre facile. Il Crotone ha fatto un campionato importante secondo me, ha trovato davanti a sé una squadra che non ha perso un colpo, quindi bisogna fare i complimenti all’avversario, al Catanzaro, anche se so dolorosi, perché sappiamo la rivalità che c’è tra le due città. Mentre per il Taranto io ritengo che sia stato proprio l’inizio dell’anno un po’ disastroso, che aveva un po’ compromesso quello che era il campionato della squadra. Poi piano piano si sono ripresi e adesso nell’ultima fase hanno l’opportunità di agganciare questi play-off, che quest’anno sarebbe un risultato importante. È stato penalizzato un po’ dalla partenza il Taranto.”
Tu a Crotone sei stato due anni, nella stagione ‘98-’99 e ‘00-’01, giocando una stagione e mezza. Che ricordi hai e come ti sei trovato?
“Ho fatto un anno di C1 dove sono stato il capocannoniere. Poi feci il primo anno di B, dove feci 5-6 reti fino a dicembre per poi andare a Catania, per problemi con la società andai via. Quindi ho fatto un anno e mezzo così come l’ho fatto a Taranto. Chiaramente sono stato in due anni differenti. Quando sono stato a Taranto ho avuto delle vicissitudini anche dal punto di vista di salute, ho passato 6-7 mesi fermo. Ho giocato l’anno poi in C1, dove tutti sappiamo che facemmo un grande campionato e perdemmo immeritatamente in semifinale con l’Avellino. Per me Crotone è un ricordo importantissimo come lo è Taranto, come un po’ tutte le piazze in cui sono stato, perché dal punto di vista personale e professionale ho fatto bene. Sono stato accolto sempre bene e forse Crotone è stata la mia prima piazza importante dove sono stato, dopo la Cavese, dove ho avuto un impatto importante con una piazza che aveva voglia di crescere, e avevo un entusiasmo allucinante in quegli anni. Comunque sono state per me due esperienze importantissime.”
Ti senti di dire qualcosa ad entrambe le squadre per questa fine di campionato?
“Assolutamente. Sicuramente al Crotone di prepararsi al meglio per quanto riguarda la pool play-off che, chiaramente, li ha tutto da perdere, nel senso che è la squadra favorita, la squadra da battere, visto il campionato che ha fatto. Quindi dico di non mollare nulla e di non dare assolutamente niente per scontato. Mentre per il Taranto l’aspetto psicologico è l’opposto, nel senso che ora se dovesse venire questo risultato, sarebbe tanto di guadagnato. Quindi dico di andare lì con il massimo entusiasmo, la massima sfrontatezza, che come sappiamo tutti i play-off sono una roulette. I valori cambiano, è un altro campionato perché si fa più avanti, c’è il caldo, la condizione atletica, le energie psichiche che contano molto più di quelle fisiche, quindi una serie di condizioni che potrebbero riservare una serie di sorprese. Un consiglio che mi sento di dare ad entrambe le squadre è quello di non dare mai niente per scontato e di non mollare fino all’ultimo.”














