di Andrea Loiacono
Alla vigilia della sfida di campionato fra Crotone e Taranto abbiamo ascoltato Rosario Bennardo ec calciatore del Taranto che ha indossato la maglia rossoblu dal 2001 al 2004 sfiorando la promozione in cadetteria con gli ionici nell’ormai famosa finale tra Taranto e Catania. Con lui abbiamo parlato del campionato, della prossima sfida tra il Taranto e i pitagorici facendo anche un po’ di amarcord.
Campionato equilibrato: “Per la vittoria finale il Crotone è la squadra più accreditata che come il Palermo lo scorso anno ha vinto i play-off, anche il Pescara potrebbe spuntarla, con l’arrivo di Zeman potrebbe essere una rivelazione. Quando si smette di giocare è facile fare paragoni con il passato, sembra che ci sia un livello un po’ più basso con i giovani che vengono giustamente valorizzati. Per quanto riguarda la lotta salvezza penso che il Messina e Gelbison si possono salvare, non è semplice, le ultime giornate ci diranno di più sulla lotta promozione e per la salvezza.”
Obiettivo salvezza: “Non credo che il Taranto sia attrezzato per un campionato di vertice e in partenza l’obiettivo era la salvezza, la classifica è molto corta, con una partita vinta o persa si può stare dentro i play-off i play-off possono rappresentare sempre un prestigio, una vetrina. Penso che il Taranto non avrà problemi a salvarsi.”
Difesa blindata: “La dirigenza ha fatto un buon lavoro valorizzando calciatori giovani come Vannucchi e Antonini, con giocatori di queste propsettive si può fare plusvalenza e i meriti per questo vanno alla società. Il Taranto ha fondato il suo gioco sulla solidità difensiva, prende pochi gol e a seconda di come andranno le ultime partite potrà puntare anche ai play-off.”
Crotone-Taranto:“ Il Crotone in tutti gli altri gironi sarebbe prima, ha disputato un ottimo campionato ma ha trovato un Catanzaro inarrestabile, il Taranto si difende molto bene e dovrà limitare i danni senza chiudersi troppo per poi ripartire, il contropiede può essere l’arma migliore, mister Capuano saprà bene come affrontare l’avversario.”
Taranto-Catania: “Per me quella partita sarebbe stata la svolta della mia carriera, avrei avuto anche il raddoppio dell’ingaggio. Il rammarico è stato non aver vinto il campionato e non andare in serie B, poi gli anni dopo abbiamo dovuto arrancare. Non credo che sia stata una partita brutta, loro ebbero poche occasioni, a noi fu negato un rigore netto su Riganò. Di quella squadra e di quel periodo sento molti dei miei ex compagni. Auguro al Taranto di poter tornare nel calcio che conta anche perché a Taranto vengo spesso e sono un tarantino di adozione, spero che la squadra possa regalare delle gioie alla splendida tifoseria tarantina.”













