di Francesca Raguso
Al termine dell’ultimo allenamento ufficiale della squadra, svoltosi questa mattina allo Iacovone, mister Capuano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.
SEDUTA FINALE – Oggi è stato l’ultimo allenamento, ci siamo allenati per 15 giorni, poi daremo un programma personalizzato ad ogni giocatore. Si conclude oggi un anno indimenticabile, durante la stagione siamo stati attanagliati da tante avversità, ma siamo sempre riusciti a venirne fuori. Il mio rammarico è che nel momento in cui stavamo bene bene, abbiamo acquisito autostima, avevamo recuperato la condizione fisica di alcuni giocatori importanti, su tutti penso Bifulco, non siamo andati avanti in quello che era qualcosa di impensabile.
IL CAMPIONATO – Rimane l’essere arrivati decimi e siamo usciti dai playoff solo per la classifica avulsa, è stata, però, un’annata meravigliosa. Colgo l’occasione per ringraziare tutta la città di Taranto, questo popolo stupendo, questa città meravigliosa e dopo 21 anni ho vissuto la mia rivincita verso me stesso, senza però portare rancore per nessuno. Era un qualcosa che desideravo, che qualcosa che ho sempre sognato, ogni qualvolta venivo qui da avversario speravo un giorno di potermi riappropriare di quella panchina persa quando ero un ragazzino come allenatore e magari avrebbe potuto darmi una carriera totalmente diversa.
IL LAVORO – Sono comunque orgoglioso di quello che ho fatto in questo mio percorso da allenatore, sono orgoglioso di aver potuto dare qualche sorriso alla città di Taranto e probabilmente tutti questi attestati di stima, questo sentirmi voluto bene, magari non lo merito nemmeno. Io sono fatto in questa maniera, cerco di rappresentare una città che vive di calcio ovunque sono stato, in maniera corretta, in maniera leale, portando avanti i principi della più alta moralità.
TARANTO – Dico grazie Taranto. Penso di aver mantenuto ogni promessa che ho fatto, soprattutto quella che avremmo onorato la maglia fino alla fine ma feci una grande promessa, che a prescindere dalla qualità e dalla distribuzione del gioco, avrei fatto sudare la maglia a chiunque fosse andato in campo, perché la maglia del Taranto è una maglia che pesa. Questa per me è la più grande vittoria, aver avuto l’onore rappresentare questa città e di aver fatto sì che i ragazzi, che non mi stancherò mai di ringraziare, abbiano sempre, attraverso lo spirito aggregativo, attraverso la sofferenza, attraverso dei momenti difficili, “sputato sangue” in onore di questa maglia.














