di Fabrizio Di Leo
Sabato 13 maggio, alle ore 15.00, la Messina sportiva, sarà allo stadio Franco Scoglio o incollata agli schermi televisivi, per spingere, idealmente, la formazione di Raciti a vincere il match, di ritorno, contro la Gelbison di Galderisi. Nei 90 e passa minuti dell’ultimo atto stagionale, i peloritani dovranno mettercela tutta per superare lo scoglio campano, atteso in Sicilia, per mantenere la categoria, conquistata con tanto sudore e sacrifici, sette anni fa. Nella Città dello Stretto, in realtà, regna un pessimismo, quasi rassegnazione, dopo la prestazione al Guariglia di Agropoli, coincisa con la sconfitta maturata nel secondo minuto di recupero, grazie al subentrato, Tumminello, abile a colpire superando Fumagalli, estremo difensore siciliano. L’insuccesso in terra cilentana, era la fotografia del solito atteggiamento visto nelle ultime esibizioni esterne dei giallorossi, ricalcanti sempre lo stesso cliché, ovvero fase di attesa, al motto “prima non prenderle”, poi, se la rete rimanesse inviolata, tentare, in quelle sporadiche occasioni prodotte o procurate, la via della rete. I risultati sono stati negativi, tanto a Picerno, quanto a Taranto e quindi ad Agropoli, con una sterilità offensiva preoccupante. Ecco perché, nel return match di Messina, i padroni di casa dovranno cambiare registro se vorranno lasciare un’impronta positiva nella attuale stagione, ormai volgente al termine. L’impresa, in realtà non sarà molto semplice perché se Kragl e compagni saranno supportati dal pubblico amico con la classica spinta motivazionale, per l’occasione accentuata, i cilentani di Galderisi, partono dal non indifferente vantaggio di aver vinto l’incontro d’andata che consente loro di giocare con più tranquillità, in quanto, potrebbero, aggredire subito i padroni di casa ed intimorirli, oppure attendere, ma non troppo, le probabili sfuriate del reparto offensivo siciliano, per cercare di colpirli, in contropiede, contando sul fatto della non impermeabilità della difesa messinese, molto carente nella sulla linea arretrata. Il reparto offensivo campano punterà molto su Infantino, peraltro con polveri bagnate dal suo arrivo nella formazione rossoblù, De Sena (otto reti, bottino stagionale complessivo) ma Tumminello, match winner all’andata, vorrà tentare il colpo, anche se la difesa, con l’ex Taranto, Granata, sarà sicuramente sotto pressione, mentre il centrocampo dovrà fare filtro per il reparto avanzato e anche qui, un altro ex Taranto, Caccavallo, sulla fascia destra, potrebbe essere la spina nel fianco della difesa peloritana. Il pronostico finale, appare aperto ai tre risultati, anche se, sulla carta, ai messinesi basterà solo la vittoria con qualunque punteggio, ma tutto verterà sull’atteggiamento che la squadra di Raciti mostrerà in una contesa da dentro o fuori, soprattutto di fronte al pubblico amico.













