RASSEGNA STAMPA DEL 30 MAGGIO 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Tra continuità e riorganizzazione. Il Taranto scandisce con equilibrio le prime tappe propedeutiche alla prossima stagione agonistica, in attesa di rivelare all’unanimità il cronoprogramma operativo, gli obiettivi, le selezioni per l’organigramma: se, da una parte, l’allenatore Ezio Capuano è stato riconfermato attraverso un accordo triennale che appare come un unicum per la categoria della Lega Pro, dall’altra il direttore sportivo Luca Evangelisti ha firmato la risoluzione consensuale del suo contratto col sodalizio ionico lo scorso venerdì, rinunciando ad esercitare quella clausola inerente al prolungamento dello stesso vincolo, già scattata automaticamente all’indomani del conseguimento della salvezza diretta. Dopo essere stato arruolato al fianco di Capuano nel settembre scorso, per rilevare prematuramente gli esonerati Nicola Dionisio e Nello Di Costanzo, i quali risultano ancora dipendenti del club previo documento con estinzione al 30 giugno, l’ex calciatore e dirigente rossoblu aveva optato per l’interruzione del rapporto lavorativo già nelle settimane precedenti: l’ufficialità diramata dai vertici societari sarà stata accelerata dalla decisione di affidare l’incarico di responsabile dell’intera area tecnica e sportiva a mister Capuano, il quale reciterà un ruolo eterogeneo da “general manager” aziendale, una missione che lo vede tempestivamente coinvolto nelle peregrinazioni per gli stadi italiani ad assistere a partite professionistiche, al fine di individuare soprattutto giovani talenti da inserire nella ristrutturazione dell’organico, prevista per l’imminente sessione estiva del mercato e fedele al tesoretto che il presidente Massimo Giove destinerà alle trattative. In ossequio delle norme federali, però, potrebbe incombere la necessità di ingaggiare comunque un altro direttore sportivo qualificato nelle sedi di Coverciano, il quale possa coadiuvare il trainer campano nella scelta di tasselli funzionali al dogma tattico, nella volontà di non stravolgere un gruppo che ha elargito sacrificio e pragmatismo nello scorso campionato, soprattutto nell’accomodarsi al tavolo dei negoziati: il maggior azionista Giove potrebbe prediligere un demiurgo emergente, ispirato dal confronto con una piazza complicata quanto affascinante come quella tarantina. L’esame approfondito sull’organico reduce dalla scorsa competizione è stato già avviato, i criteri conservativi sono precisi nella mente di Ezio Capuano, si vivisezionano anche i parametri per la ricerca e la sostituzione delle pedine under. Ragionando per reparti, ogni atleta consta di una storia che coinvolge sia la durata cronologica del proprio patto con la società rossoblu, sia della personale efficienza strategica (probabile l’adozione del modulo 3-5-2). Il trittico del portieri, per esempio, ha già subìto un’epurazione, ovvero quella del giovane Alessio Martorel, una sorta di meteora nonostante le referenze positive evidenziate nel momento del suo ingaggio da parte del diesse Dionisio; imprescindibile è la presenza fra i pali del titolare Gianmarco Vannucchi, il quale vanta ancora un anno di intesa col club, mentre la riflessione sarà attuata circa il suo vice Andrea Loliva, sempre pronto a garantire il suo contributo anche in momenti di difficoltà (il suo vincolo si estingue il prossimo 30 giugno). L’evoluzione della fase di non possesso palla, arma decisiva per le sorti del campionato e marchio di fabbrica del Taranto di Capuano, non può non prescindere dalla sinergia, dalla solidità e dalla coerenza dello stesso comparto di retroguardia: Matias Antonini, faro della difesa di origini italo brasiliane con una preparazione impeccabile maturata nel vivaio dell’Inter, è diventato l’oggetto del desiderio di realtà calcistiche di caratura superiore. La sua eleganza e la sua puntualità non sono passate inosservate: non è un mistero, infatti, che il centrale difensivo piaccia all’Empoli, società con la quale Capuano vanta ottimi rapporti; Antonini è fresco di firma sul prolungamento del contratto sino all’estate del 2025, quindi potrebbe essere ceduto solo al cospetto di un’offerta particolarmente alta, magari a fronte della possibilità di restare in riva allo Ionio in prestito per un’ennesima stagione. Nessun dubbio per quel che concerne Marco Manetta ed il capitano Antonio Ferrara: entrambi rispetteranno l’intesa stipulata al giugno 2024, mentre è in bilico la posizione dell’eclettico Giovanni Formiconi, elemento d’esperienza in scadenza di documento, il quale potrebbe essere sacrificato per un’alternativa anagraficamente più giovane. Il mercato di gennaio ha poi lasciato in eredità sia Antonio Boccadamo che Giacomo Sciacca, i quali si sono legati al club sino al termine imminente delle operazioni agonistiche: sul primo, tarantino di nascita ed esaltato per la sua versatilità sulle corsie, le premesse circa il prosieguo dell’avventura esistono; sul secondo, giunto dal Foggia per compensare con le sue gesta le defezioni in una linea difensiva praticamente intoccabile, votato al sacrificio come “braccetto” in entrambi i poli destro e sinistro, sono in corso le considerazioni. Non sarà invece rinnovata la richiesta di prestito per Nicolò Evangelisti, rientrato alla casa madre dell’Empoli: per il figlio dell’ex direttore sportivo rossoblu non mancano le proposte, è corteggiato da un paio di società di cadetteria. Non dovrebbe partecipare al nuovo progetto Nicolò Canalicchio, classe 2001, prelevato dalla Sammaurese e di scuola Ternana: centellinate le sue apparizioni nella formazione ionica. Qualche ipotesi per le negoziazioni in entrata è già circolata e riguarda due giovani profili adibiti al reparto difensivo, appunto: si tratta di Romano Floriani Mussolini e di Gabriele Guarino. Il primo, figlio dell’europarlamentare Alessandra e pronipote del Duce, è maturato nel settore giovanile della Lazio: classe 2003, propensione da esterno destro basso, è stato sondato dai dirigenti del Taranto. Il secondo, invece, appartiene all’Empoli ed è originario pugliese (per la precisione, di Molfetta): il suo ruolo è quello di difensore centrale, è nativo del 2004 ed ha annoverato anche presenze nelle nazionali giovanili.














