di Loris Scarcia
Giornate di lunghe riflessione quelle appena trascorse in casa Virtus Francavilla che, hanno portato il patron Magrì a prendere scelte, per sua stessa ammissione, dolorose. La prima riguarda la guida tecnica, da questa mattina, infatti, Antonio Calabro non è più l’allenatore dei biancazzurri, le parti si sono incontrate ad inizio della scorsa settimana ed hanno trovato un accordo sulla rescissione del contratto che legava l’ex Catanzaro alla società brindisina fino al 2024. La seconda scelta, invece, riguarda il parco calciatori. Nel primo pomeriggio di oggi è stato ufficializzato l’addio di Murilo che, ha accettato la proposta di un club ambizioso di prima serie Indonesiana.
Settimane un po’ più agitate quelle che stanno vivendo Turris e Messina, entrambe alle prese con un cambio societario che tarda ad arrivare e con le scadenze per l’iscrizione al prossimo campionato che incombono. Per i campani, il presidente Colantonio ha ricevuto due proposte da due cordate italiane per ora però, ritenute ancora troppo poco convincenti. Per questo motivo potrebbe restare al timone della società corallina avvalendosi dell’ ingresso in società di un nuovo socio di minoranza, si vocifera dell’avvocato Gianluigi Lippiello, noto per altre due avventure in due altri club campani (Cavese e Gragnano).
Situazione più complicata in casa Messina dove, il patron Sciotto ha dichiarato di voler lasciare la società da tempo anche a costo di non contribuire all’iscrizione del club al prossimo campionato. Anche in questo caso si parlava fino a qualche ora fa di due offerte convincenti giunte al patron siciliano che, però, attraverso un comunicato diffuso sui canali social del Messina ha tenuto a smentire ogni voce, dichiarando che fino ad oggi sul suo tavolo non siano giunte offerte serie. Situazione in divenire che, in un modo o nell’altro, nelle prossime settimane dovrà risolversi anche perché i tempi per completare le pratiche per l’iscrizione al prossimo campionato diventeranno sempre più stringenti.













