RASSEGNA STAMPA DEL 15 LUGLIO 2023 – IL QUOTIDIANO
di Vito Di Noi
Un colpo sensazionale per l’attacco del Taranto al termine di una trattativa nata e maturata in poco più di 24 ore: il Taranto si assicura le prestazioni di Pietro Cianci. Classe ‘96, si tratta di un profilo offensivo espertissimo per la categoria e col fiuto del gol non indifferente: nel corso delle ultime due stagioni è stato protagonista con la casacca del Catanzaro che dapprima ha sfiorato e poi ha meritatamente conquistato la Serie B, ma per lui in carriera sono state significative anche le tappe di Andria, Potenza, Bari e Teramo, tanto per citare quelle più significative. Una punta centrale in grado di “stuzzicare” le fantasie della tifoseria rossoblu anche perché lo scorso anno era stato proprio il reparto d’attacco quello maggiormente finito nell’occhio del ciclone. Memore dei numeri da impasse della prima parte del girone di ritorno (due gol segnati in 14 partite).
Capuano non ha voluto correre rischi e si è così affidato a un calciatore che il gol lo ha nel Dna. In carriera, in particolare, ne ha realizzati 57, 52 dei quali in Serie C e i restanti cinque nelle varie categorie giovanili. Nel computo anche 14 assist, a testimonianza di come Cianci abbia fiuto realizzativo, ma al contempo sia anche capace di far segnare, dinamica venuta meno lo scorso anno considerando le tante problematiche riscontrate dal rossoblù in avanti.
Un innesto non casuale, il quarto di una campagna acquisti che ha visto il Taranto rinforzarsi soprattutto in attacco con gli arrivi di De Sarlo, punta centrale classe ’99 ex Imolese e da Capuano definito «Giocatore d’assalto», e Samele, classe ‘02, che dopo l’esperienza di Cerignola (un gol in nove pre-senze) punta a consacrarsi definitivamente nell’ambiente del pro’ con la speranza di convincere il Sassuolo, club con cui è sotto contratto fino al 2026, a far affidamento su di lui per il futuro. Taranto, tuttavia, “ingolfato” in attacco. Tolti Bifulco e i nuovi arrivati De Sarlo, Samele e da ieri anche Cianci, sono quattro le situazioni particolarmente bollenti e per certi versi spinose. Inutile ribadire che Infantino e Guida sono dinanzi a un bivio: rescissione (entrambi sotto contratto fino al 2024) oppure rischio di trascorrere un anno in tribuna se non si dovesse giungere a un accordo. Discorso analogo per Semprini che, lo scorso gennaio, si legò al Ta ranto fino al 2025. Il suo apporto, pero, non è stato trascendentale ed è Inevitabile che parta dietro nelle gerarchie dell’allenatore. Da sciogliere il rebus La Monica: per Capuano può rimanere, ma deciderà il calciatore che, dal canto suo, vorrebbe avere più garanzie rispetto a un minutaggio più costante, dinamica che a Taranto non può essergli garantita e che a gennaio gli fece scegliere la destinazione Giugliano.
Nell’ottica del minutaggio, infine, sono da ritenersi ormai prossimi alla conclusione gli affari Carnevale, centrocampista offensivo classe ’04 ex Matese, e Mayr, metronomo, anch’egli diciannovenne, di proprietà del Sudtirol. Resta caldo l’asse con il Cagliari per quel che riguarda i prestiti del difensore Boccia (’01) e del fantasista argentino Delpupo (‘03): l’impiego di quest’ultimo, però, non essendo italiano, non garantirebbe nulla in termini di introiti (ma solo eventuali premi di valorizzazione).
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