Fonte: Taranto Buonasera
La notizia ha del clamoroso: secondo indiscrezioni il presidente del Coni, Giovanni Malagò, avrebbe deciso di fare un passo indietro. In altre parole il Coni uscirebbe dal Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo. Malagò sarebbe giunto a questa decisione a causa della paralisi che sta caratterizzando l’organizzazione dei Giochi che dovrebbero – a questo punto il condizionale è d’obbligo – svolgersi a Taranto nel 2026.
Troppi ritardi, troppe scaramucce. Di fatto una presa di distanza netta dall’attuale gestione del Comitato Organizzatore che, ricordiamolo, è presieduto dal sindaco Rinaldo Melucci che in questi mesi è entrato spesso in contrasto con il commissario Massimo Ferrarese, nominato dal governo a maggio scorso proprio per superare ogni difficoltà e recuperare il tempo perduto. All’origine della querelle tra sindaco e commissario, i progetti per gli impianti che dovrebbero costituire i gioielli dei Giochi: lo stadio di calcio, lo stadio del nuoto, il centro nautico. Progetti che Ferrarese ha chiesto a più riprese al Comune senza tuttavia ottenere risposte. Dal suo canto, Melucci ha insistito sulla necessità che il governo stanzi le relative risorse finanziarie.
Ma torniamo a Malagò. Questa decisione del presidente del Coni potrebbe segnare la fine dei Giochi a Taranto? L’auspicio è che invece si tratti di una scelta per rimettere in corsa tutta l’organizzazione. L’intento della drastica presa di posizione sarebbe infatti proprio quello di dare una scossa per ricostruire i presupposti per arrivare all’obiettivo di svolgere l’importante manifestazione a Taranto nel migliore dei modi. Ora non resta che attendere le reazioni di tutte le altre parti in causa.













