RASSEGNA STAMPA DEL 15 AGOSTO 2023 – IL QUOTIDIANO
di Vito Di Noi
C’è un Taranto con una forte impronta di Serie B: il salto qualitativo preannunciato sul finire della passata stagione si riscontra anche, se non soprattutto, per il tramite dei curricula di alcuni calciatori che, secondo le previsioni, saranno i titolari nel corso del prossimo campionato, il cui start è fissato tra poco meno di tre settimane. Tra i pali, inamovibile, Gianmarco Vannucchi: lo scorso anno, di questi tempi, era inspiegabilmente senza squadra e il cliché si è anche protratto fino a metà settembre quando il duo Evangelisti-Capuano, appena insediatosi a Taranto in sostituzione di Dionisio e Di Costanzo, decisero di puntare su di lui per dotare la squadra di un portiere over accantonando, immediatamente, l’idea avventata del trittico under avallata in precedenza. Nel suo curriculum quattro presenze in B a difesa della porta della Salernitana. Focalizzandosi ancora sul reparto difensivo, conta 27 presenze nella seconda serie italiana Ivan De Santis: il centrale difensivo l’ha conosciuta ai tempi di Ascoli e Chiavari (con la Virtus Entella) innalzando, di parecchio, la sua esperienza nel contesto dei professionisti. Insieme ad Antonini e Riggio, e senza dimenticare Vannucchi tra i pali, la retroguardia del Taranto, quantomeno sulla carta, ha poco da invidiare a quelle delle big del campionato. Quota 100 tra i cadetti considerando Loris Zonta e Simone Calvano. Il primo, classe ’97, ha 67 gettoni tenendo conto delle sue esperienze nelle fila di Pisa e Vicenza, mentre il secondo, classe ’93, ha giocato 33 volte in B sommando le parentesi di Lanciano, Padova, Juve Stabia e Verona. Con l’Hellas, tuttavia, sono giunte anche 15 presenze nella massima serie, a riprova che si tratta di un centrocampista dal pedigree importante che può garantire tecnica e manovra al Taranto. Fugace parentesi in cadetteria anche per Romano che, in attesa di recuperare pienamente dall’infortunio che ne ha compromesso buona parte del ritiro, si candida a essere l’outsider di un reparto sì affollato, ma fulcro delle idee di Capuano. Romano, la categoria, l’ha conosciuta con il Carpi laddove collezionò tre presenze. Infine, Alfredo Bifulco che a Cascia, invece, è stato tra i protagonisti assoluti: a gennaio scorso giunse in rossoblù dopo essere finito ai margini del progetto Padova, ma nel suo curriculum ci sono 75 apparizioni in B collezionate con le maglie di Carpi, Pro Vercelli e Juve Stabia (parentesi campana condivisa con Calvano). La prossima dovrà essere per lui la stagione del definitivo riscatto, oltre che della dimostrazione di poter fare ancora la differenza in chiave offensiva, di estro e realizzativa. La squadra, quindi, ha un’impronta non indifferente in termini di esperienza, fattore determinante nel corso del prossimo campionato per poter ambire a qualcosa in più rispetto a una semplice salvezza che rimane sì l’obiettivo primario da conseguire, però, nel minor tempo possibile in modo tale da guardare poi verso il miglior piazzamento all’interno della griglia playoff. Capuano, dopo le fatiche di Cascia, ha concesso ai suoi qualche giorno di riposo, poi da domani ci sarà il ritrovo in sede per proseguire nelle sedute d’allenamento. L’occhio rimane vigile anche in sede di mercato: si lavora sottotraccia per un centravanti che possa far compiere il definitivo salto di qualità, ma si pensa a risolvere anche la grana esuberi con la volontà di sistemare altrove, dopo l’addio di Provenzano, anche Crecco, Guida, Infantino e Semprini e forse La Monica.
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