“Chi di rimonta ferisce…. di rimonta perisce”. Stava per concludersi così il match contro il Gragnano, prima dell’apoteosi del 3-2 realizzato da Marsili a tempo scaduto. I gialloblu allenati da Rosario Campana avevano infatti recuperato il doppio svantaggio confezionato dal Taranto, nel corso della prima frazione di gioco di quella che era, da calendario, la seconda gara casalinga in riva allo Ionio.
I rossoblu hanno rischiato di vivere una situazione inversamente proporzionale rispetto alla gara dell’antecedente mercoledì dedicato alla Coppa Italia, quando ad agguantare il pareggio ed a conquistare la qualificazione nei minuti finali ai danni del Fasano, era stata proprio la compagine guidata da Luigi Panarelli. Pochi spettatori sugli spalti, un caldo inaspettato, imbottito il comparto dei Taranto Supporters e semivuota ma unita la Curva Nord.
Un sole dritto negli occhi, che ci rende ancora più appetitoso il 2-0 concretizzato troppo facilmente durante il primo tempo. Ma sarebbe troppo rilassante un risultato del genere: non siamo abituati a trascorrere pomeriggi fin troppo tranquilli tra le mura dello Iacovone. Detto fatto: i primi 45’ minuti si chiudono con una rimonta inspiegabile. La squadra esce tra qualche mugugno. Dalla Nord si critica Galigani, si “pretende la promozione” e senza mai far silenzio, si regala un coro d’amore e di passione dopo l’altro per spingere i rossoblù.
Il finale di partita, insieme con tutto il secondo tempo, è scandito da un incitamento continuo: i rossoblù attaccano, cercando spesso a fatica di districarsi dalla ragnatela difensiva del Gragnano. Tanti cross, tanto possesso…ma poca sostanza. Marsili però, proprio allo scadere, ci ricorda che il Taranto non tramonta mai! Con la complicità del portiere avversario, infatti, la mette in rete direttamente da calcio d’angolo.
Aspettiamo circa 44 minuti nel secondo tempo, ma quasi allo scadere possiamo esultare e sgolarci. Perché vincere così è sempre bello, perché il calcio regala sempre emozioni inaspettate. All’ultimo respiro, a pochi minuti dal triplice fischio, prima dell’ultimo suono della ..Campana, proprio come il nome del tecnico degli ospiti, che ci crede fino all’ultimo fino a cedere al 91’ minuto. Lo Iacovone finalmente può assaporare i tre punti. E’ la prima vittoria casalinga, si spera la prima di una lunga serie.
Massimo Buzzacchino













