Spero una in prestazione migliore rispetto alla scorsa stagione. Io guardo partita dopo partita. Per quanto riguarda il loro allenatore, è un tecnico che carica molto le proprie squadre, è un grande motivatore, io lo conosco bene. Il Gragnano ha un giusto mix tra elementi giovani e calciatori di categoria. Nelle scorse partite hanno adottato anche moduli diversi. Rispetto alla gara col Sorrento hanno cambiato sette elementi. Dobbiamo però pensare a noi stessi, perché abbiamo l’obbligo di onorare la gare.
Sarà assente Favetta. Quanto mancherà alla squadra il suo apporto?
Se penso a due settimane fa, tutti volevano un nuovo attaccante. Ho sempre detto che avrei voluto eventualmente un elemento che doveva rappresentare un valore aggiunto, perché coloro già presenti in organico erano già di qualità. Favetta lo ha dimostrato, ha lavorato bene. Non sarà della partita, ma abbiamo in organico un folto numero elementi validi. Tutti sono potenziali titolari e non è retorica. Abbiamo un gruppo unito e lo abbiamo dimostrato, chi lo sostituirà lo farà degnamente.
Cosa vi ha dato la vittoria contro la Sarnese?
Quando sono arrivato sapevo di avere una buona squadra rinforzata successivamente anche con le alternative sul reparto under. Vincere aiuta sicuramente a vincere, ma dobbiamo essere compatti non solo in campo, ma anche fuori e lo dico per la mia esperienza da calciatore. Gli ingredienti sono sempre gli stessi, la compattezza del gruppo è fondamentale. Stiamo esprimendo un buon calcio e le varie reti sono tutte di ottima fattura, stiamo lavorando per questo e non dobbiamo mai abbassare la guardia, perché dobbiamo avere rispetto dei nostri avversari. Il Gragnano verrà qui per fare bella figura, noi dobbiamo essere concentrati per portare a casa un risultato positivo.
Che Gragnano si aspetta? Visti i risultati il Taranto è più adatto a disputare gare esterne?
E’ una squadra che rispecchia il carattere del proprio allenatore e certamente le prime uscite non hanno espresso al massimo quello che è il loro reale potenziale. Trovano però un Taranto che ha per loro rispetto e non temiamo nessuno. Abbiamo giocato solo tre partite, è prematuro dire se siamo più adatti a giocare fuori casa. Noi vogliamo sempre imporre in ogni gara ciò che facciamo in settimana, col Gragnano mi aspetto una gara importante. Sappiamo di poter dire la nostra in questo campionato, ma sempre con i piedi per terra e con estrema umiltà.
Con l’assenza di Favetta quali soluzioni adotterai?
Quanto affrontammo il Bitonto affermai che era una squadra di spessore e lo ha dimostrato, perché ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione, facendo gli innesti giusti. Per quanto riguarda il sostituto di Favetta posso solo dire che tutti per me sono potenziali titolare. Diakite potrebbe essere il sostituto, ma ho piena fiducia in tutti. Nessuno deve considerarsi il sostituto, con la Sarnese ha dato il giusto contributo giocando d’esperienza. In questo campionato bisogna essere concreti e non sempre belli esteticamente.
Viste le caratteristiche differenti dai potenziali sostituti di Favetta, stai pensando a tattiche differenti? Come ad esempio anche D’Agostino prima punta?
Durante la settimana proviamo delle strategie e qualcosa l’abbiamo preparata anche in base alle attitudini dell’avversario. Dovremo avere molta pazienza nel far girare palle e nel non essere frenetici. Sul fronte mercato posso dire che la società ha sempre dato ambia disponibilità. Se qualcuno arriverà come ho detto deve essere un valore aggiunto. Dobbiamo essere bravi ad attendere il momento propizio, ma sono contento dei miei calciatori. In corso d’opera possiamo fare delle variazioni e D’Agostino prima punta è una soluzione.
Viste le buone prove di Di Senso potrebbe partire dall’inizio?
Col Fasano nel primo quarto d’ora col 3-5-2 secondo me abbiamo fatto bene. Alcuni meccanismi poi non hanno ben funzionato. E’ un sistema di gioco che posso adottare perché il lavoro sui principi. Per come si presenta la partita, se Di Senso giocherà adotterò una soluzione certamente congeniale agli elementi adottati.
Quanto è importante la componente del pubblico?
E’ fondamentale, il pubblico è sempre il dodicesimo uomo in campo. Espugnare lo Iacovone è sempre stato difficile grazie a loro. A Sarno i tifosi sono venuti in massa, certamente saranno una spinta in più.
Punterai ancora su Squerzanti? Qual è la situazione di Ancora?
Squerzanti è un calciatore importante che viene anche da un buon campionato ad Albalonga, è un elemento di valore. Ancora fa parte del gruppo. Non esiste la parola esclusione. Certamente nessuno ha il posto assicurato, nulla è scontato perché non guardo in faccia nessuno. Rispetto tutti, per me gioca chi sta bene. Ancora è un elemento che mi tengo ben stretto perché è un elemento importante.
Maurizio Mazzarella













