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Taranto-Foggia 2-0, evacuata la sala stampa

Rogo Iacovone: Caccia ai teppisti, video al setaccio

Investigatori della Digos a caccia dei responsabili del pauroso incendio scoppiato dopo il derby tra Taranto e Foggia. Fiamme innescate da un fumogeno piovuto sul materiale depositato sotto gli spalti destinati alla tifoseria ospite

RASSEGNA STAMPA DEL 5 SETTEMBRE 2023 – IL QUOTIDIANO

di Mario Diliberto

Al setaccio le immagini registrate dalle telecamere della videosorveglianza per dare un volto ai responsabili del rogo scatenato allo stadio dal lancio di un fumogeno. Ma si studiano anche le carte amministrative. Perché la voglia di fare chiarezza sul pauroso incendio dello Iacovone, scoppiato subito dopo il match tra Taranto e Foggia, è grande almeno quanto il sospiro di sollievo per una tragedia, fortunatamente, solo sfiorata. Il caso, però, è destinato a portare sotto i riflettori le responsabilità di chi è giunto da Foggia armato di bengala e bombe carta, ma anche la catena di errori che davvero per la buona sorte, domenica sera, non è sfociata in dramma. Consegnando le immagini di un inferno di fumo e fiamme esploso fortunatamente in tutta la sua pericolosissima violenza solo quando buona parte dei diecimila spettatori del derby aveva lasciato l’impianto. E che hanno portato al sequestro della Curva sud, epicentro dell’incendio e alla inagibilità dello Iacovone. Il punto di partenza delle indagini affidate dal questore Massimo Gambino alla Digos e coordinate dal pm Francesca Colaci, è proprio quanto accaduto a pochi minuti dalla fine del match vinto dai rossoblu di Eziolino Capuano per due a zero. Il momento clou è anche immortalato da alcuni video, uno dei quali è stato diffuso ieri dal consigliere comunale Massimo Battista. A innescare le fiamme un fumogeno lanciato, forse intenzionalmente, su alcuni grossi pacchi imballati sistemati sotto gli spalti della Curva sud. In quei grossi imballaggi c’era il materiale acquistato per realizzare la nuova pista di atletica del vicino campo scuola. Attrezzatura infiammabile che in pochi secondi ha alimentato il rogo, sprigionando alte lingue di fuoco e un denso fumo nero. Un vero inferno che le forze dell’ordine e i vigili del fuoco l’altra sera hanno subito contenuto, consentendo ai 250 tifosi del Foggia di allontanarsi in sicurezza verso la zona di prefiltraggio. Viene da chiedersi cosa sarebbe potuto accadere nel caso in cui le fiamme si fossero propagate a stadio pieno con il prevedibile panico e fuggi fuggi generale. Il pericolo scampato, però, non può azzerare le colpe di chi ha rischiato di provocare una tragedia a margine di una partita di calcio. Fortunatamente, i tempi dell’incendio hanno dato il tempo di reagire. I poliziotti presenti in curva sud, infatti, hanno immediatamente indicato ai sostenitori foggiani la via di fuga più vicina e sicura. Sono state spalancate le porte e i tifosi sono stati indirizzati all’esterno, dove sono sistemate le barriere del prefiltraggio. Nel frattempo sono intervenuti i vigili del Fuoco presenti nell’impianto che hanno affrontato con il loro proverbiale coraggio il rogo sino all’arrivo dei rinforzi. Dal vicino comando di via Scoglio del Tonno sono partite diverse squadre e mezzi. Oltre venti pompieri che hanno lavorato per tutta la notte. L’incendio è stato circoscritto, mentre l’impianto veniva completamente evacuato. I tifosi rossoneri sono stati gradualmente accompagnati nella zona dove avevano lasciato i loro mezzi. Nello stadio, invece, mentre ci si preparava alle interviste del post partita sono stati allontanati tutti in via precauzionale. La strategia ha consegnato il risultato migliore: nessun ferito. Come si è detto, per domare il rogo ci sono volute ore. Il materiale assiepato sotto la curva sud e il le raffiche di vento hanno complicato non poco il lavoro dei Vigili del Fuoco. Ieri, sino a tarda mattina, i resti fumanti di quel magazzino sotto gli spalti costituivano ancora un pericolo. Ingente la conta dei danni. L’alta temperatura ha deformato alcune strutture portanti degli spalti in metallo e ha danneggiato e annerito anche le parti in calcestruzzo. L’impianto è stato dichiarato inagibile nella sua totalità in via precauzionale. Un provvedimento che potrebbe essere rivisitato dopo eventuali sopralluoghi, almeno per consentire di disputare le gare di campionato a “porte chiuse”. Gli investigatori, si indaga per incendio colposo, hanno disposto il sequestro di tutta la Curva sud.

RIPRODUZIONE RISERVATA (C)

Tags: Taranto FC 1927
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