di Davide Malavisi
Abbiamo raccolto le dichiarazioni del vicepresidente del Taranto Vincenzo Sapia che ha parlato ad Antenna Sud in merito alle ultime vicende di cronaca dello stadio Erasmo Iacovone. L’avvocato si è soffermato sullo stato attuale dell’impianto e sui possibili prossimi sviluppi.
Inagibilità e sequestro – “Per essere precisi, inagibilità è qualcosa di concreto; dalle informazioni che abbiamo a disposizione, dato che usufruiamo dell’impianto, non c’è una vera e propria inagibilità ma un sequestro. Quest’ultimo sarà utile per raccogliere le prove e capire al meglio cosa è successo durante quell’evento. A margine del sequestro probatorio sussiste un provvedimento dei vigili del fuoco dell’inibizione all’uso dell’impianto sportivo. Non parlerei dunque di inagibilità, c’è questo sequestro della curva sud e per motivi di sicurezza sussiste una disposizione dei vigili del fuoco per il non utilizzo dell’impianto in attesa delle verifiche tecniche.”
Imminente futuro – “Bisogna prima di tutto comprendere che ciò che è accaduto è molto grave. Devo dare atto al fatto che da subito c’è stata una massima sinergia fra tutti enti interessati allo stadio Erasmo Iacovone, il Taranto è sempre stato in contatto con l’amministrazione comunale creando una collaborazione totale finalizzata a far ripartire il tutto nel minor tempo possibile, il tutto verrà fatto per cercare di disputare la gara interna con il Messina. Bisogna dire che i rotoli non erano stati rimossi perché probabilmente l’indagine degli organi competenti non erano complete. Il Comune si è subito attivato facendo una riunione per richiedere un’autorizzazione al pubblico ministero precedente per potersi recare nei pressi della curva sud per fare entrare un esperto che possa valutare i danni e quali interventi sono necessari per mettere in sicurezza il luogo, sono necessari i tempi tecnici ma ho visto molta disponibilità dagli organi competenti e sono fiducioso.”
Allenamenti – “Capiamo la drammaticità dell’evento accaduto, ma per noi diventerebbe un danno irrimediabile soprattutto per i sacrifici profusi negli ultimi anni. Stiamo lavorando sempre più migliorare la squadra, abbiamo fatto un esordio in grande stile con una squadra che ha ricevuto tantissimi commenti positivi da parte della stampa e della tifoseria. Siamo riusciti a riempire lo stadio all’esordio ed è merito di tutti ma soprattutto del presidente Giove. Siamo ripartiti alla grande battendo una signora squadra come il Foggia guidati da un capacissimo condottiero come Capuano. Anche un solo giorno di stop comporterebbe un grande sacrificio. Saltare una sola giornata di allenamento vorrebbe dire compromettere la preparazione per la gara successiva e creare danno alla squadra. Il Taranto non può perdere questa occasione, quella di giocare nel suo stadio con tutta la sua gente che lo ama e lo sostiene.”
Partita – “Kanoute ha ribaltato la partita ma chi è riuscita a cambiarla è stata mister Capuano, nel primo tempo ha contenuto il Foggia tenendo il ritmo basso poi ha cambiato con le sostituzioni ed è venuta fuori tutta la qualità di questa squadra.”
Sanzioni – “Le sanzioni devono essere congrue con le responsabilità. Il lancio della trombetta o della bottiglietta di plastica di Borghetti vuoto valgono 2000 mila euro; poi dall’altra parte invece ho visto tantissimi fumogeni lanciati che hanno colpito anche dei vigili del fuoco. Penso sia una condotta gravissima rispetto al lancio di tubetti vuoti; incredibile che le sanzioni siano praticamente sullo stesso livello.”
Affetto della città – “E’ stato un grande gesto di appartenenza da parte dei nostri tifosi ma soprattutto un gesto importante verso questi ragazzi che hanno una grande amalgama e tanta volontà di fare bene. Se ciò è accaduto è per un motivo, lo scorso anno abbiamo lavorato bene, nonostante le difficoltà siamo riusciti ad invertire subito la rotta che ha portato alla soluzione. Non va dimenticato che non abbiamo disputato gli spareggi per via di un gol non assegnato e nei playoff avremmo dato filo da torcere a chiunque.”
Presidente Giove – “Quando è andato sotto la curva sembrava un bimbo estasiato. La sua più grande felicità è stata quella di aver riportato i tifosi allo stadio; ritengo che la famiglia Giove nutra un grande amore verso il Taranto calcio, a volte la sorte ci si mette contro ma, come detto prima, siamo fiduciosi sull’esito di tutta questa triste faccenda.”














