RASSEGNA STAMPA DEL 7 SETTEMBRE 2023 – CORRIERE DELLO SPORT
di Vito Di Noi
Lo lacovone chiude i battenti, quantomeno temporaneamente: a disporlo l’ordinanza n.33 del 06/09/2023 emessa da Rinaldo Melucci – sindaco di Taranto – dopo l’incendio divampato nella serata di domenica 3 settembre in Curva Sud, presumibilmente provocato dal lancio di un fumogeno (da parte della tifoseria foggiana) che ha terminato la sua “corsa” sul materiale (destinato alla realizzazione della pista d’atletica di un campo scuola nelle vicinanze) accatastato al di sotto del settore. «Tutela della pubblica e privata incolumità», si legge nel dispositivo. Decisione già ratificata alle forze dell’ordine, oltre che a Taranto e Brindisi, le due società che fanno dello lacovone la loro dimora. Degli eventi, come da prassi, è stata informata anche la Figc.
LA SITUAZIONE NELLO SPECIFICO. Il primo effetto della decisione assunta dalle autorità competenti riguarderà il Brindisi: in attesa dei lavori di adeguamento al Fanuzzi, la società di Arigliano ha chiesto e ottenuto, in estate, la disponibilità momentanea dello lacovone, rilasciata regolarmente dal Comune di Taranto. La gara contro il Catania in programma domenica 10 settembre alle ore 20.45, però, non avrà luogo: ristrette le tempistiche per cercare un impianto alternativo e, trattandosi di una causa di forza maggiore, la Lega Pro procederà con il rinvio della partita a data da destinarsi e che le componenti del Brindisi sperano di recuperare dopo l’8 ottobre, data entro la quale la squadra dovrebbe poter tornare al Fanuzzi (condizionale d’obbligo). Per il Taranto (ma anche per il Brindisi) la situazione rimane un grosso punto interrogativo: i rossoblu, ieri pomeriggio, si sono allenati regolarmente allo lacovone B in quanto struttura differente rispetto allo lacovone, avente spogliatoi differenti oltre che ingressi diversi. Ma lunedì 18 settembre è in programma la sfida degli ionici contro il Messina, valida per la terza giornata di campionato, e allora l’interrogativo viene spontaneo: dove si giocherà?
LA VOCE ISTITUZIONALE. Intercettato dalla nostra redazione, Mattia Giorno, assessore all’urbanistica e infrastrutture strategiche del Comune di Taranto, ha evidenziato gli step relativi alla riapertura dell’im pianto del rione Salinella specificando che « tempi saranno dettati dalle relazioni tecniche degli strutturisti incaricati dal Comune per verificare lo stato dei danni, perizia necessaria per la messa in sicurezza dello stadio e la sua successiva riapertura, il tutto in accordo con la struttura tecnica dei Vigili del Fuoco», Tempi incerti – anche se la società del Taranto confida che contro il Messina si giochi regolarmente allo lacovone – così come incerte sono le possibili alternative strutturali se ciò non dovesse essere possibile. «Le possibili alternative sono in corso di valutazione – dichiara Giorno – tra la società, tutti gli enti che necessitano di essere coinvolti e l’assessorato allo sport del Comune, ma al momento non ho altre informazioni più dettagliate in merito». Una situazione ancora tutta in divenire.
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