di Danilo Barbalinardo
Il Taranto ritorna da Picerno, con un buon punto conquistato. Capuano è stato bravo nel raddrizzare una partita che si era messa male per via del gol del vantaggio segnato da Albadoro. Il Taranto scende in campo con il 3-4-3 senza fare minutaggio. La formazione è la seguente: Vannucchi-De Santis-Antonini-Enrici-Mastromonaco-Calvano-Zonta-Ferrara-Kanoutè-Bifulco-Cianci.
Nel primo tempo il Picerno mostra tutta la sua forza e la sua abilità nel palleggio. Nei primi 10-15 minuti il Taranto sembra non essere compatto come al solito, infatti subisce il gol del vantaggio lucano. Cross in area, Murano con un’ottima sponda serve Albadoro, che troppo solo in area insacca. Il Taranto non riesce a reagire subito, Ferrara e Mastromonaco non sono pimpanti come al solito sulle fasce, Bifulco e Kanoutè non incidono, mentre Cianci è il solito attaccante abile nel fare sportellate con i difensori avversari. Il Picerno invece sembra padrone del campo, De Ciancio è l’uomo ovunque del centrocampo lucano. Murano esegue ottime sponde per Esposito e Albadoro, mentre Pagliai è indomabile sulle fasce.
Pian piano con il passare del primo tempo, la compagine ionica prende le misure al team di Emilio Longo, anziché aspettarli (clichè della prima parte del primo tempo), alza il baricentro per prenderli alti. Così facendo viene concesso più spazio alla squadra lucana che non lo sfrutta. A fine primo tempo, Zonta per pochi centimetri non pareggia la contesa già nella prima frazione. Nel secondo tempo Capuano toglie uno spento Bifulco per Samele, con Kanoutè ad agire alle sue spalle.
Lo schema offensivo di Capuano diventa chiaro. Se si recupera palla a centrocampo, subito lancio lungo per le due punte, che si occupano di fare sponde per l’entrata in area di Kanoutè. Se si attacca sulle fasce invece palla al centro per sfruttare la fisicità dei due centravanti. Samele gioca con un over, mentre Cianci si dimostra centravanti di categoria. Lotta su tutte le palle, alza la squadra e si dimostra come il leader offensivo della compagine. Automaticamente, si alzano De Santis ed Enrici, con Antonini solo a battagliare con Murano. Capuano sostituisce Ferrara con Panico, Kanoutè con Fabbro e Mastromonaco con Fiorani che va sull’esterno destro. Il capitano diventa Gianmarco Vannucchi. Fabbro invece si dimostra un giocatore in grado di rompere gli equilibri difensivi delle squadre avversarie.
Nel secondo tempo, il Taranto è il padrone del campo, annullando il Picerno. Su un calcio di punizione, al 77′ minuto, Zonta la pennella in mezzo dove Cianci segna il gol del pareggio. A pareggio avvenuto, Capuano è bravo a non essere goloso e a cercare subito la vittoria, evitando così di esporsi troppo ad un buon avversario. Cianci esce a favore di Bonetti con il ritorno al 3-5-2, con Fabbro e Samele in avanti. Il Taranto subisce poco negli ultimi 10 minuti, a centrocampo ogni palla è come se fosse l’ ultima e i giocatori ionici la recuperano sempre. In fase offensiva, Capuano si affida a poche sfuriate di Fabbro che si concludono come un nulla di fatto. Dopo il triplice fischio possiamo sicuramente affermare che il Taranto ha portato a casa un buon punto. Il Picerno si è dimostrato una squadra forte, difficile da affrontare per tutte.














