di Francesco Pio Vinci
Avvicinato da Antenna Sud al termine del test contro lo Statte, il tecnico Capuano ha dichiarato:
SENSO DI APPARTENENZA – La cosa più importante è l’appartenenza al territorio, noi siamo stati contentissimi di venire a Statte, come ci auguriamo ovviamente di andare in un altro rione di Taranto ad esempio Paolo VI oppure in altre zone limitrofe, perché questo significa senso di appartenenza alla tarantinità che deve essere per noi il nostro cavallo di battaglia. Voglio, quindi, ringraziare la società dello Statte e il tanto pubblico che ci ha resi molto felici.
INDICAZIONI – Per quanto concerne l’aspetto tecnico, abbiamo fatto un buon allenamento, variando più sistemi di gioco; nonostante i carichi di lavoro di ieri, ho visto la crescita di tanti giocatori che devono ancora arrivare al top della condizione. Abbiamo fatto diversi carichi di lavoro molto pesanti per farci trovare pronti per giocare ogni tre giorni. Dal punto di vista delle giocate ho visto tante cose positive.
STOP FORZATO – Questo stop forzato per noi è un danno mostruoso, ci distrugge, è inutile prenderci per i fondelli, perché avremmo avuto l’opportunità di giocare in casa invece di fare tre trasferte consecutive. Purtroppo non ce ne va bene una, ma saremo più forti di tutte queste situazioni; noi volevamo giocare, questa sosta ci ha distrutto sotto tutti i punti di vista ma noi siamo il Taranto e cercheremo di superare queste difficoltá. Dopo aver ottenuto quattro punti in due gare, questo stop ci provoca anche un danno sotto l’aspetto del gioco e dell’ entusiasmo.
PACE CON FERRARA – Io non ho mai avuto problemi con Ferrara, le mie parole sono state troppo enfatizzate giornalisticamente ma lui ha fatto un gesto che non andava fatto, un altro allenatore poteva sorvolarci ma io sono Capuano e sono l’allenatore del Taranto. Se ogni calciatore sostituito facesse quei gesti non sarebbe una cosa bella.















