Il Taranto sfata il tabù e torna a vincere in trasferta dopo quasi un anno. Lo fa in una gara spumeggiante, vinta 2-3 a Teramo contro il Monterosi. Partita giocata molto bene dai rossoblù che però concedono ai padroni di casa due reti evitabili. Giocano tutti bene, ma sono da esaltare le prestazioni di Cianci, Calvano e Antonini, un pilastro per ruolo, che guidano la squadra alla vittoria con esperienza e qualità.
VANNUCCHI: ago della bilancia che pende a suo favore grazie a due interventi prodigiosi, uno per tempo, ma non è incolpevole sui due goal subiti, perché parte in ritardo ed è mal piazzato. VOTO 6
RIGGIO: esordio sufficiente, macchiato da un giallo evitabile per un ingenuo fallo di mano. VOTO 6- (HEINZ: entra in campo concentrato e gioca bene. Prezioso nel finale, è bravo a contenere Ekuban che era pronto a far goal. VOTO 6)
ANTONINI: inizialmente fatica la fisicità di Costantino, poi prende le misure e lo aggiunge alla collezione personale che ha sul suo comodino di casa. Per chiudere in bellezza, anche oggi si regala la gioia del goal. VOTO 7,5
ENRICI: importante gara che può passare inosservata, ma che merita di essere menzionata. Composto e senza sbavature, gioca una partita impeccabile. VOTO 6,5
KONDAJ: parte male, rimediando subito un giallo, ma non demorde e cresce minuto dopo minuto. Spinge tanto e sforna dei cross interessanti, tutti precisi al centro dell’area. Una bella sorpresa da rivedere volentieri. VOTO 6 (MASTROMONACO: entra nella ripresa per aumentare i giri sulla corsia di destra con la sua velocità. La pressione lo aiuta e gioca una buona gara. VOTO 6)
PANICO: lo aveva dimostrato negli spezzoni delle gare precedenti e oggi, alla prima da titolare, conferma di essere un calciatore importante per questa categoria. Da un suo tiro parato nasce il primo vantaggio rossoblu. VOTO 6,5 (FERRARA: entra meglio rispetto a Benevento, ma commette ancora ingenuità da evitare, sicuramente frutto della voglia di rimettersi in gioco. In situazioni così delicate, però, serve altro. VOTO 5,5)
CALVANO: preciso come la sveglia a prima mattina. Non ne sbaglia uno. Poche parole, solo “che giocatore!”. VOTO 7
FIORANI: ringhia sulle caviglie avversarie, ma lo fa con estrema intelligenza, senza mai spendere il cartellino. Occhio perché questo giovane ragazzo potrebbe diventare presto titolare. VOTO 6,5
ZONTA: in crescita rispetto alle precedenti gare, gioca più tranquillo e commette meno errori, grazie anche ad una manovra di gioco fluida e pulita. VOTO 6 (ROMANO: chiamato al lavoro sporco, è pimpante e presente in mezzo al campo. Per poco non trova il jolly su punizione allo scadere. VOTO 6)
FABBRO: gli bastano pochi minuti da titolare per timbrare il taccuino. Si sfianca ripiegando spesso in difesa e gestisce bene i palloni in attacco. VOTO 7 (KANOUTÉ: i videogamer lo chiamerebbero “supersub”, che sta per riserva di lusso. Effettivamente, lo score da subentrato non è niente male. VOTO 7)
CIANCI: a memoria, Edin Dzeko dovrebbe giocare in Turch.. ah no, ma è Pietro Cianci. Lotta, smista, fa salire la squadra, sfiora più volte la rete e si “consola” sfornando un assist delizioso per Kanoutè. Praticamente una gara da incorniciare. Quando si parla di attaccante moderno, potete fare il suo nome. VOTO 7,5
CAPUANO: batte il Monterosi, ma batte anche le critiche e le dicerie. Il Taranto riparte proprio come aveva chiuso il secondo tempo di Benevento, giocando bene a calcio. Finalmente una squadra che ragiona, che non getta palla e che arriva in rete tre volte, sfiorandone altri che avrebbero reso il passivo più pesante per la squadra laziale. Bravo mister, avanti così. VOTO 7,5















