Abbiamo intervistato per Giornale Rossoblù l’ex allenatore del Giugliano Antonio Maschio in vista della prossima partita che vedrà impegnato il Taranto proprio in terra Campana, chiedendogli un parere sul match ed un commento sulla sua travagliata stagione alla guida del Giugliano
L’ultima squadra che ha allenato è stato il Real Aversa nella stagione 2022/2023 dandone le dimissioni nel mese di Gennaio, che progetti prevede per il futuro?
Attualmente sono in attesa di una nuova sistemazione, io ed il mio staff siamo in continuo aggiornamento lavorando costantemente per non farci trovare impreparati in caso di una nuova chiamata. Gradirei, dato le mie passate esperienze, una società seria che faccia stare bene i giocatori e lo staff poiché ho solo allenato squadre con situazioni societarie allo sbaraglio e con ambienti molto disordinati. Analizzando l’ultima esperienza maturata al Real Aversa, i giocatori non percepivano stipendio e per raggiungere il campo d’allenamento dovevamo distanziarci di 30Km dalla città. Ricordo con gran rammarico che era dura entrare nello spogliatoio e guardare in faccia ogni singolo giocatore, non mi permettevo neanche a sgridarli per una partita andata male, analizzare i match insieme a loro mi era difficile, proprio perché nonostante si fossero allenati bene non rendevano in partita, la testa era altrove e non riuscivo a farmi ascoltare, d’altronde avevano tutta la mia comprensione essendomi trovato nella stessa situazione quando vestivo i panni da calciatore, perciò sono stato costretto a dare le dimissioni nel mese di Gennaio. Vorrei essere giudicato per i risultati ottenuti sul campo quando vi è sicurezza e serenità societaria, è facile puntare il dito contro quando mancano delle basi solide e si lavora in un ambiente difficile.
Nella stagione 2023/2024 del campionato di Serie C girone C partecipano numerose squadre Campane, tra cui Benevento, Avellino, Turris, Casertana, Sorrento, Juve Stabia e Giugliano, può esprimerci un giudizio?
Siamo alle prime giornate di campionato e la classifica conta poco in questo momento, vedo un campionato bello ed equilibrato, dove anche l’ultima in classifica ha possibilità di vincere contro la prima a differenza della passata stagione che ha visto il Catanzaro imporsi come l’ammazza campionato. Ritenevo il Crotone capace di intraprendere lo stesso percorso del Catanzaro ma attualmente non sta rispettando le aspettative. Il Giugliano è partito con una vittoria bugiarda contro il Sorrento, non mi pare sia stata meritata vedendo la partita, al contrario invece nelle successive partite dove ha creato molto esprimendo un alto livello di gioco ma senza ottenere risultati. La Juve Stabia sta dimostrando di essere prima in classifica non tanto per i risultati che sta ottenendo ma per la qualità di gioco che sta esprimendo ed essendo uno squadra Campana questo mi può fare solo piacere. Provo dispiacere per il Sorrento, nonostante sia una delle squadre neopromosse mi sarei aspettato molto di più dalla società che ha deciso di affrontare il campionato di Serie C puntando su giovani calciatori, ma sappiamo che la differenza tra Serie D e serie C è notevole e bisognava prendere almeno qualche giocatore di esperienza che conosce la categoria, hanno avuto tutto il tempo di preparare la squadra vincendo il campionato con largo anticipo ma bisogna rispettare le volontà della società. Mi sarei aspettato un campionato diverso da quello che si è visto fino adesso da parte dell’Avellino, ha iniziato la stagione nel peggiore dei modi ma con il cambio di allenatore si presume che la squadra possa invertire la rotta, nonostante l’inaspettata sconfitta contro il Messina per 1 a 0. La squadra che più mi sta a cuore è il Benevento, la considero due categorie superiori ed i tifosi sono eccezionali, ma ovviamente né il pubblico e né la società ti portano ad ottenere risultati sul campo. Quest’anno hanno affidato la panchina a Matteo Andreoletti, un tecnico bravo e giovane, con idee chiare, riuscendo a trasmettere un’identità alla squadra. Conosco bene il presidente, è una persona esigente e credo si sia lasciato alle spalle il trascorso tra Serie A e serie B e quest’anno punterà alla vittoria del campionato. La società ha attuato una furba strategia puntando su calciatori che conoscono la serie C o consapevoli del ridimensionamento nella categoria, se provi a trattenere un calciatore che per anni ha militato tra Serie A e serie B, non ti renderà mai al massimo in quanto cercherà di andare via per giocare in categorie superiori.
Nella travagliata stagione 2020/2021 del Giugliano nel campionato di Serie D girone G è stato chiamato a Marzo dalla società che gli ha affidato la guida della squadra, subentrando a Eduardo Imbimbo, cosa ci può raccontare di quella stagione?
Allenare il Giugliano in quel periodo è stato un grande motivo d’orgoglio per me in quanto conosco benissimo l’attaccamento alla maglia e alla città da parte dei tifosi. Purtroppo mi aspettavo di trovare una società all’altezza delle aspettative, invece al mio arrivo mi sono ritrovato in una gran confusione societaria e per un allenatore non è facile gestire tutto questo. Avrei voluto allenare una squadra mediocre ma con una solida struttura societaria. Se al calciatore gli fai mancare lo stipendio non ti renderà mai al 100%. La stagione successiva è stata lodevole con l’acquisto della squadra da parte della famiglia Mazzamauro, hanno fatto un progetto serio che ha visto la promozione della squadra in Serie C e attualmente si appresta ad affrontare la seconda stagione consecutiva.
Domenica 8 Ottobre il Giugliano affronterà in casa il Taranto, si aspetta un certo equilibrio da questo match?
Inizio col dire che le squadre di mister Capuano difficilmente prendono gol, il Taranto è una squadra organizzata che tende a chiudersi basandosi sulle ripartenze e avendo giocatori di qualità nel reparto offensivo, possono fare davvero male. Le squadre che affrontano il Taranto tendono ad innervosirsi, questo si è visto nella partita contro il Cerignola, in quanto i dauni hanno creato molte occasioni da gol ma alla fine il risultato si è concluso a reti bianche. Considero Taranto una delle piazze più belle ed importanti per il palcoscenico della Serie C, con una storia che altri team non hanno, ricordo da calciatore che quando venivo a giocare a Taranto provavo costantemente delle forti emozioni e tal proposito mi dispiace che l’ultima partita non sia stata disputata alla Iacovone, con i tifosi che sicuramente avrebbero dato qualcosa in più. Mister Capuano quest’anno ha ingaggiato Francesco Orlando, un giocatore che ho visto crescere e ritengo che abbia delle qualità impressionanti, pian piano si ritaglierà il suo spazio e sono convinto che farà benissimo, d’altronde per lui giocare nel Taranto è motivo d’orgoglio essendo la sua città nativa. Il Giugliano, da parte sua, potrebbe sfruttare il fattore del passaggio del turno in Coppa Italia a discapito del Benevento. Mi aspetto una squadra galvanizzata che, giocando in casa con la spinta del pubblico, potrebbe ottenere un risultato importante e con il cambio di guida tecnica sulla panchina ogni calciatore vorrà mostrare il suo valore esprimendosi al meglio. Prevedo una partita tattica e farò il tifo per il Giugliano essendo la mia ex squadra.
A vantaggio della sua lunga esperienza di allenatore maturata nel corso degli anni, mister Capuano potrebbe essere l’uomo giusto per concretizzare il salto di qualità del Taranto?
Ho visto lavorare mister Capuano e devo dire che è un tecnico che mi piace essendo molto preparato, è un piacere vederlo allenare, cura i dettagli e se gli affidi una squadra forte in tutti i reparti ti porterà alla vittoria del campionato. Il mister ha questi modi di fare che lo rendono protagonista ma la gente gli vuole bene per questo, riesce a tirar fuori il meglio da ogni singolo giocatore nonostante abbia una squadra che non è candidata tra le possibili outsider del campionato. Alla guida del Taranto sta facendo benissimo, ha costruito la squadra con il discreto budget che gli ha messo a disposizione la società prendendo degli ottimi giocatori. Sono convinto che quest’anno i tifosi tarantini si divertiranno più dello scorso anno, seguo spesso le sue conferenze stampa sia nel pre che nel post gara e da come si esprime evidenzia l’attaccamento nei confronti della città e quanto tenga alla sua squadra. Devo ammettere che Taranto è sempre stato un mio punto fisso, mi piace la città ed i suoi calorosi tifosi e parlando con Vincenzo De Liguori, che conosco molto bene, esprime solo giudizi positivi essendo legato ai ricordi riguardanti i festeggiamenti con i tifosi tarantini per la promozione dalla serie C2 alla serie C1 nell’anno 2006 e proprio in quell’anno ero prossimo a trasferirmi a Taranto, giocavo nel Benevento, avevo preso accordi col Direttore Sportivo Evangelisti e ci saremmo dovuti incontrate a Grottaminarda per stipulare il contratto, peró ancora oggi non comprendo il motivo per il quale non si sia fatto più sentire, interrompendo così la trattativa. Il giorno dopo ebbi una chiamata dalla Reggiana, accettai e mi trasferii a Reggio Emilia in serie C2 con rammarico in quanto avrei voluto continuare a giocare in serie C1 e nel Taranto. Magari un giorno mi farebbe molto piacere diventare il tecnico di questa squadra, sarebbe come conquistare la Champions League ma per arrivare al Taranto avrei bisogno di accumulare prima una discreta esperienza. Faccio i miei complimenti al presidente Massimo Giove che ha fatto molto per questa squadra e continua a fare sempre di meglio.














