Al termine della gara tra Giugliano e Taranto, mister Capuano ha esaminato la sconfitta, anche beffarda, subita dalla sua squadra.
La partita – Il calcio purtroppo è questo. Bisogna stare zitti. Quando si perde anche se hai fatto una buona prestazione, il giorno dopo non se la ricorda nessuno ma stasera la prestazione c’è stata, anche importante sotto tutti i punti di vista. Purtroppo si fa fatica a commentare una sconfitta del genere.
La squadra – Rimproverare qualcosa dopo una partita del genere è molto difficile. Sicuramente sui gol si poteva fare molto meglio, sul primo non si può girare a vuoto e sul secondo c’è stato l’infortunio di Vannucchi però il capitano ci ha salvato tante volte e un errore ci può anche stare. Probabilmente siamo arrivati poco cattivi sotto porta, però la palla sulla linea di porta, il palo interno, traversa interna, si fa fatica a commentare una prestazione del genere. Se la palla sulla traversa al 93′ fosse andata dentro magari adesso stavamo parlando di una grande squadra che aveva recuperato il risultato. La prestazione è stata una prestazione sontuosa, importante, molto importante per qualità, dinamismo. Io non ho contato un tiro in porta del Giugliano e alla fine abbiamo preso due gol.
Troppi pericoli – Questa è una squadra molto propositiva, con molta qualità che gioca 40 metri in avanti rispetto a quella dell’anno scorso. È normale che quando giochi e proponi una tipologia di calcio rischi di prendere delle ripartenze avversarie, anche se oggi non ne abbiamo subite. C’è da lavorare ma una prestazione del genere è sotto gli occhi di tutti, poi sicuramente quando si perde ci sono degli errori.
I cambi – Orlando e Kanoutè hanno spaccato la partita, senza ombra di dubbio. Zonta l’ho tolto perché era ammonito e perché secondo me non stava facendo bene. Panico era in difficoltà, non saliva mai e ho preferito inserire Ferrara. Non ho però mai cambiato sistema di gioco.
Attacco poco ispirato – Non so che risposta devo dare. Un allenatore quando mette in condizione una squadra di arrivare dieci volte davanti alla porta non può fare altro. Quando si creano una decina di palle gol, perché tante ne abbiamo create, quando si prendono tre legni, c’è poco da parlare. La prestazione è stata importante ma purtroppo abbiamo perso. Nel calcio conta il risultato.














