La 10^ giornata, coincidente con il turno infrasettimanale di fine ottobre, da cartellone, presenta match ancora una volta, interessanti, tanto al vertice della classifica che nelle retrovie della stessa. La Juve Stabia, che continua la sua marcia inarrestabile in vetta, dopo il blitz di Torre del Greco affronterà un altro derby, sempre in Campania, contro la Casertana reduce dalla roboante vittoria di Brindisi. Gara questa dove le insidie sono sempre dietro l’angolo, ma gli stabiesi, per evitare di essere raggiunti o vedere ridotto il proprio vantaggio sull’immediata inseguitrice, il Benevento, dovranno dare il massimo. In Puglia invece si recherà appuntovil Benevento, per affrontare il sempre spigoloso Foggia, reduce a sua volta dal doloroso stop di Crotone. I dauni non potranno lasciare punti preziosi per la classifica e questo match rappresenterà motivo di riscatto dopo la trasferta in Calabria, ma l’impegno è realisticamente molto arduo, anche se i satanelli conteranno sull’appoggio della calorosa tifoseria e del fattore campo, aspetto non trascurabile. Alle spalle del duo di vertice, l’Avellino, reduce dalla vittoria di misura sul fanalino di coda Monterosi Tuscia, sempre al Lombardi Partenio, si confronterà con l’Audace Cerignola, formazione granitica e imbattuta, assieme alla Juve Stabia in questo campionato. Match interessante ma con più attrattiva rispetto a quello del Latina, che in casa al Francioni giocherà contro la Virtus Francavilla, in un momento delicato d’involuzione. E se nel Lazio il risultato dovrebbe essere indirizzato verso i padroni di casa, a Monopoli, dove si recherà il Picerno, contrariamente a quanto indica la classica l’incontro dovrebbe essere interessante soprattutto per le motivazioni che le attuali posizioni in graduatoria detterebbero. Il Taranto, intanto, reduce dalla sfortunata trasferta di Cataniavcoincisa con una sconfitta di misura, ritornerà allo Iacovone, con la cornice della propria tifoseria, assente dal tempio calcistico ionico da quasi due mesi per le già note motivazioni, per affrontare una Turris, nell’ultimo periodo in fase di flessione che comincia a preoccupare i vertici del club corallino. Capuano sa benissimo come intervenire per ripartire immediatamente alla vigilia di un tour de force che vedrà i rossoblù impegnati in campo ogni tre giorni, con notevole dispendio di energie fisiche e nervose. Nella pancia della classifica, intanto, il segnale dato dal Crotone, nel match con il Foggia dovrà essere confermato nella trasferta che i pitagorici affronteranno a Giugliano, in un campo ostico per confrontarsi con una formazione, quella campana, che vive un periodo delicato; la Casertana, ospitando la Juve Stabia, dovrà dimostrare di essere in fase di crescita, dopo il naturale periodo di adattamento alla nuova categoria; il Potenza, incontrando il Sorrento, stoppato a domicilio dal Benevento, dovrà dare un segnale di risveglio dopo l’inizio di un declino, evidente nei risultati e nel gioco, espresso in questi ultimi turni. Nella lotta alla permanenza, nonché per evitare la retrocessione diretta in serie D, il sorprendente Messina continua a raccogliere punti e consensi che gli hanno fatto guadagnare posizioni utili ad uscire dalla zona play out ed il match casalingo contro il Brindisi, letteralmente smarrito, potrà dare risposte più certe sul prossimo futuro, mentre il fanalino di coda Monterosi Tuscia, nonostante l’avvento di Taurino, continua a collezionare stop a ripetizione (ben 7 su 9 incontri), mandando segnali d’impotenza per invertire la tendenza che lo vedrebbe, in fase declinante, avviato verso la retrocessione diretta.
CASERTANA – JUVE STABIA: al Pinto di Caserta, match importante, il derby tra i rossoblù della Terra del Lavoro e gli stabiesi di Pagliuca. Il confronto, alla vigilia apparirebbe improponibile perché, a parte la differente cifra tecnica tra le due rose, le “vespe” hanno una marcia in più in questa fase iniziale del campionato che li hanno portato in vetta in classifica e, al momento con un leggero vantaggio sull’immediata inseguitrice. I padroni di casa avranno il vantaggio di essere reduci dalla vittoria larga di Brindisi, di essere sul proprio campo e di poter contare sul sostegno del pubblico amico, fattori da non sottovalutare ed aspetti che gli stabiesi non dovranno, e non potranno sottovalutare, se non vorranno interrompere la striscia positiva finora collezionata cin le sei vittori e i tre pareggi ottenuti. Le speranze dei falchetti rimarranno nei piedi del bomber Curcio (ex Foggia), ma gli ospiti partenopei potranno contare sul blocco squadra che in fase realizzativa è abbastanza letale, con solo dodici goal , ma tutti decisivi. In questo derby molto sentito, potrebbe essere il pareggio il risultato che accontenterebbe tutti, poiché nell’ottica del punto, meglio che niente, la spartizione della posta servirebbe ad entrambe per continuare a coltivare i sogni di grandezza, finora espressi.
FOGGIA – BENEVENTO: match clou di giornata, allo Zaccheria, tra i satanelli di Cudini e i giallorossi di Andreoletti. La vice capolista sannita, sul green dauno, dovrà necessariamente prendere punti, possibilmente tre, per rimanere in scia della regina del girone, la Juve Stabia, nonché guardarsi alle spalle dall’Avellino e da un terzetto in agguato, quale quello composto da Cerignola, Latino e lo stesso Foggia. I dauni infatti vorranno l’intera posta in palio, dopo il brusco stop di Crotone, ma dovranno fare attenzione a non scoprirsi in maniera scriteriata, altrimenti le punte sannite, letali nel finalizzare le occasioni avute, pertanto anche il punto potrebbe servire se non altro a muovere la classifica.
AVELLINO – AUDACE CERIGNOLA: dopo la vittoria sul Monterosi, l’Avellino, nel secondo match consecutiva in casa, affronterà l’ostico Audace Cerignola, ancora imbattuto in campionato. Il confronto con gli ofantini non sarà per nulla semplice, ma Pazienza, fresco ex della formazione pugliese, concentrato sulla scalata in classifica , finora compiuta, non lascerà nulla d’intentato per bloccare la striscia positiva consecutiva degli ospiti. Le previsioni accrediterebbero quindi gli irpini, se non altro per il felice momento attraversato, ma i dauni, soprattutto in trasferta e nei match importanti, sciorinano gioco e ottengono punti che li portano nel gruppo in scia alle prime della classe. Il pareggio, potrà essere il risultato probabile, sempre in considerazione che la giocata del singolo potrà essere decisiva per indirizzare l’esito dell’incontro verso una delle due contendenti.
LATINA – VIRTUS FRANCAVILLA: al Francioni, la gara tra i pontini di Di Donato e gli imperiali di Villa, potrebbe apparire squilibrata, a favore dei padroni di casa, in quanto gli ospiti sono reduci da due pesanti sconfitte che ne hanno minato l’aspetto mentale più che fisico. Ecco perché sul campo di una buona compagine, quinta in classifica, occorrerà da parte dei pugliesi una prova di carattere più che di orgoglio che permetta di portare a casa un risultato positivo. Il Latina, invece punterà a vincere l’incontro, per dimenticare la più presto la sconfitta di Cerignola che ha posto dei dubbi sulla tenuta dei pontini, soprattutto nei big match. La contesa sarà interessante, ma tantissimo dipenderà dall’atteggiamento degli ospiti e quale il modulo di gioco che Villa intenderà adottare per fermare l’attacco laziale.
MONOPOLI – AZ PICERNO: al Veneziani, i biancoverdi di Tomei, rigenerati dalla vittoria casalinga con la Virtus Francavilla, ospiteranno il Picerno di Longo, reduce dall’inaspettato pari casalingo con il Messina. La formazione ospite, reduce da due pari consecutivi, nelle ultime giornate ha perso quello smalto che l’aveva fatto brillare in questa prima parte di annata, in un periodo iniziale di appannamento anche inspiegabile. Sull’Adriatico, la formazione melandrina dovrà assumere un atteggiamento propositivo, cercando di curare maggiormente la fase difensiva per evitare quelle sbavature decisive nel confezionamento dei risultati degli ultimi turni che hanno tenuto i lucani lontani dalla vittoria da ben quattro turni, ma dovranno confrontarsi con la voglia dei bianco verdi di arpionare punti preziosi per cercare di salire in classifica e cercare di uscire dalla zona play out. Ai padroni di casa potrebbe andare anche bene il pareggio se non riuscissero a trovare giocate utili a sbloccare il risultato, gli ospiti, potendo contare su due risultati sui tre attenderanno di colpire e se non sarà possibile, il punto non sarà da disprezzare.
GIUGLIANO – CROTONE: al De Cristofaro, il Crotone, risvegliatosi nel match casalingo con il Foggia, si recherà in Campania per cercare di continuare, con il gioco di ottenere risultati positivi, ma dovrà fare i conti con i problemi attuali dei partenopei. L’effetto Bertotto, dopo la vittoria iniziale sul Taranto, sembrerebbe essersi affievolito ed in effetti dopo l’avvento in panchina sono arrivate una sconfitta esterna (a Messina) ed il deludente pareggio casalingo con il Potenza. L’impegno casalingo con il Crotone sarà molto arduo, per le differenze tra le due rose, ma le grandi motivazioni, principalmente di classifica, dovranno superare le amnesie finora palesate, in fase difensiva, e comunque l’obbiettivo principale sarà quello di ottenere quanto meno un punto, in attesa di momenti migliori.
MONTEROSI TUSCIA – CATANIA: a Teramo, come sempre, per il Monterosi Tuscia, il campanello squillante del campionato ricorda che questa sarà l’ennesima occasione per partire, in maniera decisa ed iniziare la scalata alla classifica per posizionarsi almeno in zona play out e non rimanere, decisamente ancorati al fondo della classifica. Gli avversari ei laziali, i catanesi di Tabbiani, dopo la vittoria di misura ottenuta sul Taranto, si recheranno in Abruzzo per prendere i tre punti (qualunque altro risultato sarebbe un fallimento), utili a riprendere la scalata, con obbiettivo promozione. Taurino, tecnico dei laziali, dal suo avvento (nella settimana post gara casalinga con il Taranto), finora non ha conquistato punti (quattro sconfitte) e questo alimenta le preoccupazioni che già a dicembre, il campionato possa essere, irrimediabilmente, segnato. Ecco perché l’obbiettivo, contro il Catania, sarà quello di prendere il primo punto dell’era Taurino, pur nella consapevolezza dell’impresa che si dovrebbe compiere, vista la montagna che si dovrà scalare.
TARANTO – TURRIS: allo Iacovone, nuovamente a porte aperte, i rossoblù di Capuano affronteranno la Turris reduce dal ko casalingo con la Juve Stabia. Il match al Massimino di Catania, a parte l’infortunio patito da Panico, costringendo il tecnico a dover compiere sostituzioni forzate, si è risolto con una sconfitta di misura che lascia qualche rimpianto, probabilmente per un punto perso o lasciato per strada. Il confronto con i torresi, in fase declinante, sarà importante perché dovrà consentire a Capuano e ragazzi di tornare al successo ed affrontare quindi il prossimo tour de force, con animo più deciso e pugnace, per non perdere ulteriori posizioni in classifica, che seppur corta, al momento a due punti dalla quint’ultimo posto in graduatoria, ma sempre con una gara in meno. Le attese, ma anche i pronostici degli addetti ai lavori fanno preferire i rossoblù per l’esito del match, ma questo non vuol dire nulla, gli attaccanti ionici, nella speranza di recuperare almeno Fabbro, dovranno scardinare la difesa corallina e dare una gioia al pubblico ionico, assente dagli spalti dello Iacovone da quasi due mesi con la volontà di conquistare tre punti, utili a rinvigorire una classifica, comunque non disprezzabile.
POTENZA – SORRENTO: al Viviani, il Potenza di Lerda, in un frangente di crisi d’identità, affronterà il Sorrento di Maiuri, incappato, nel turno precedente in una sconfitta, casalinga, con il Benevento, formazione comunque d’élite. Il confronto sarà necessario ai lucani per tornare alla vittoria dopo alcuni passaggi a vuoto, mentre i costieri, dopo un paio di turni in cui parevano aver abbandonato una delle scomode poltrone play out, con lo stop interno subito allo Stadio Italia, sono nuovamente alla ricerca di punti necessari per poter centrare la permanenza. Gara, all’apparenza incerta, ma i padroni do casa hanno qualcosa in più in tecnica, qualità ed esperienza, tanto da poter ipotizzare che il confronto con i partenopei potrà essere ad appannaggio dei rossoblù di casa, ma Maiuri, proprio in queste occasioni , ottiene risposte altamente robuste e chiare, senza ombra di dubbio.
ACR MESSINA – BRINDISI: al Franco Scoglio di Messina, il Brindisi di Danucci, assetato di punti, scenderà per confrontarsi con i giallorossi di modica, alla ricerca del risultato utile, possibilmente i tre punti, in uno scontro diretto che senza potrebbe essere determinante in chiave permanenza, a fine stagione. Gli adriatici, nel viaggio della speranza sullo Stretto, dovranno necessariamente tornare con almeno un punto, ovvero un pareggio che possa dare il la, ad un filotto di risultati, da integrare sul terreno del Fanuzzi. I messinesi, a loro volta reduci dal pari esterno di Picerno, un buon ed importante punto esterno, nelle ultime esibizioni casalinghe hanno sempre vinto, sia putre di misura, anche con avversari idi spessore (Avellino), comunque dandoci dentro e non risparmiando una stila di sudore. I ragazzi di Danucci, oltre alle solite attenzioni che dovranno curare, dovranno e potranno tentare di segnare per aver il vantaggio di un’eventuale rincorsa peloritana, ma che potrà essere il preludio di un risultato positivo, sempre necessario ed utile a scacciare i dubbi sull’affidamento della panchina, al tecnico di Carosino. Classica sfida dove il pareggio potrebbe far capolino, ma anche le singole giocate, dei calciatori più tecnici, serviranno a segnate le reti necessarie per stare davanti all’avversario.














