Un Capuano soddisfatto e orgoglioso della prestazione dei suoi ragazzi, quello intervenuto ai microfoni della sala stampa del “Partenio-Lombardi” al termine della gara tra Taranto e Avellino, terminata con un pareggio a reti bianche.
SULLA GARA – Abbiamo fatto una buona partita, così come l’avevamo preparata, andando a coprire tutti gli spazi. Sapevamo che loro giocavano con le due punte e che Patierno veniva a legare, quindi ho schierato dietro i tre stretti, facendo andare via i due intermedi. A un certo punto mi sono accorto che D’Angelo e Tito a sinistra ci stavano creando dei pericoli e ho spostato Riggio in quella posizione. A destra invece Panico non stava facendo benissimo e ho preferito procedere con il cambio all’intervallo. Abbiamo concesso solo un’occasione alla fine del primo tempo, poi onestamente non ricordo altre palle gol. Faccio i complimenti alla mia squadra perchè abbiamo giocato contro un grandissimo avversario, ma resta il rammarico per quella circostanza nel finale con Fabbrio involato verso la porta e inspiegabilmente fermato dall’arbitro.
L’EPISODIO NEL FINALE – Credo che neanche l’arbitro sappia cosa ha fischiato. Io non ho visto nulla, e se eventualmente ci fosse stata una trattenuta all’inizio della ripartenza o un fallo di mano, avrebbe dovuto fischiare venti secondi prima, non è concepibile fermare un’azione del genere alla fine del match con un giocatore da solo davanti alla porta. Nel caso in cui il fischio sia davvero arrivato con così tanto ritardo, si tratta di un errore clamoroso e l’arbitro meriterebbe di rimanere a riposo un paio di mesi.
RITORNO AD AVELLINO – Questa piazza è stata per me, e sarà sempre, uno dei ricordi più belli della mia carriera. Qui ho dato il cuore, accettando di firmare un contratto in un momento difficilissimo, con una società assente, nonostante non fossi certo un allenatore esordiente. Volevo fortemente allenare l’Avellino, e credo di aver onorato come pochi la maglia biancoverde, prendendo una squadra morta senza società, portandola ai playoff, e riuscendo anche a non perdere a Terni. Nonostante poi le strade si siano divise, io non porto rancore; qui ho tanta gente che mi vuole bene, che è addirittura venuta a trovarmi in ritiiro a mezzanotte per salutarmi. Quando sono entrato nello stadio mi sono commosso, e a fine partita sono andato via senza nemmeno esultare per riconoscenza verso quella gente che quando mi ha applaudito e che ringrazio.
BILANCIO SUL GIRONE D’ANDATA – Siamo un gruppo partito tra lo scetticismo generale, con un Presidente contestato ingiustamente negli ultimi anni, nonostante abbia raggiunto dei risultati che a Taranto non si verificavano da anni. Stiamo facendo un campionato faraonico, non ci poniamo limiti dato che rappresentiamo una piazza importante, ma dobbiamo pensiamo partita per partita, senza fare voli pindarici. Siamo però consapevoli di essere una squadra forte, difficile da affrontare. Non è da tutti venire ad Avellino senza concedere nulla ai padroni di casa, e ripartendo sempre.
PROSSIMA GARA – Venerdì ci attende una gara importantissima. Mi auguro che ci sia tanto gente allo stadio. Mi aspetto uno “Iacovone” stracolmo, sarebbe il giusto ringraziamento a questi ragazzi che anche oggi sono scesi in campo tra mille difficoltà. Vannucchi non era nemmeno in grado di calciare e ringrazio lo staff medico per aver permesso al capitano di scendere in campo. Calvano non era al meglio, e Fiorani è dovuto uscire anzitempo per un problema fisico.
SULL’AVELLINO – Non mi permetto di dare giudizi sulla società irpina, che ha a disposizione uno staff tecnico di primissimo livello e una squadra molto forte. Nove punti dalla capolista sono tanti, ma c’è ancora tutto un girone di ritorno. La classifica è corta, quindi c’è tutto il tempo per recuperare.
SU ANTONINI – Stiamo parlando di un fenomeno. Quando sono arrivato a Taranto e ho visto questo giocatore, proveniente dai dilettanti, ho capito subito che la sua posizione ideale fosse quella di centrale nella difesa a tre. E’ richiesto da tutti in Serie B, ma noi lo vederemo solo in A. Per il momento ce lo teniamo stretti, poi a fine anno andrà a giocare in Serie A.














