Ascoltiamo e riportiamo le parole di mister Eziolino Capuano nella conferenza stampa post-partita, dopo la vittoria contro il Latina per 2 a 1, che chiude un girone d’andata decisamente positivo per gli ionici.
Vittoria – “Sono contento ma la gioia è un momento estemporaneo e sto già pensando al futuro. Andrò a casa e mi godrò le feste con la mia famiglia. E’ stata una partita complicata perché siamo andati subito in svantaggio e abbiamo sbagliato un rigore ma, nonostante ciò, abbiamo avuto comunque la forza di ribaltarla. Siamo stati molto bravi con i cambi, mi serviva uno fra le linee perché i nostri avversari erano molto bassi ed è stato perfetto l’inserimento di Orlando. Molti giocatori non erano al meglio della condizione, ad esempio Vannucchi ha giocato due partite senza mai allenarsi. Questo è il gruppo ovvero la capacità di sacrificarsi per l’altro e non solo per mangiare insieme a cena. Abbiamo sempre tenuto in mano la partita tenendoli schiacciati e bassi e con pazienza l’abbiamo vinta.”
Bilancio – “I nostri successi dipendono dall’intensità dei nostri allenamenti. Noi lavoriamo ad una intensità altissima e se non sei “Capuanizzato” non ci stai dietro. Siamo scesi in campo con sei uomini su undici dello scorso anno e comunque c’è stata un oculata programmazione sul mercato. Io non dimentico e ricordo ancora le critiche su Bifulco mentre ora ben visto da tutti e sono solo contento di aver avuto ragione, quando lo chiamai stava andando ad Imola e l’ho portato al Taranto. I giocatori bisogna conoscerli e ci godiamo questo girone di andata senza dimenticare che il girone di ritorno sará un altro campionato. Abbiamo un grande margine sulla zona playout e anche sulla zona playoff, al momento siamo nel pieno dei nostri obbiettivi. Ci godiamo la nostra posizione in classifica che ha soltanto un punto dal secondo posto.”
Classifica – “Il nostro obbiettivo rimane lo stesso ma è normale che con questi punti siamo più tranquilli, vogliamo i playoff e vogliamo migliorare la classifica per farli da protagonisti. Penso che l’entusiasmo che oggi vedo a Taranto sia notevole dato che era da tantissimi anni che non si vedeva. Rimango però con i piedi per terra, avanti poco alla volta. A me importa che ha vinto il Taranto, le altre squadre non le ho viste. Ha vinto uno scopo ovvero quello di far percepire al tarantino la propria squadra dopo tanti anni.”
Mercato – “Sicuramente non venderemo nessuno dei nostri migliori giocatori. Poi di certo interverremo, non solo in prima squadra ma anche sulla primavera, perché la primavera è anche il Taranto, non può retrocedere. Per quanto riguarda la prima squadra dobbiamo fare qualcosina perché siamo rimasti in pochi e abbiamo molti infortunati. Non dobbiamo fare l’errore di mantenere tutti ma allo stesso tempo faremo dei cambi utili alla rosa data la posizione in classifica raggiunta. Quelli che arriveranno devono avere lo stesso spirito di chi c’è oggi, dovranno sudare e andare al limite dello strapazzo, perché fenomeni non ci servono. Dietro siamo pochi e sicuramente interverremo sulla corsia di destra, se ci saranno occasioni proveremo anche ad attenzionare altri ruoli.”
Falco – “Non illudiamo nessuno, il giocatore guadagna cifre altissime, è un ragazzo a cui voglio bene ma non dobbiamo fare mosse azzardate, poi se lui ci vuole fare il regalo di giocare con noi io di certo non lo rifiuto.”
Singoli – “Molti pensano che io sia masochista a schierare Mastromonaco, sono il primo che vedeva che il ragazzo non stava andando bene; ho detto al ragazzo di ignorare i commenti e di pensare al campo e oggi ha fatto una grande partita. Oggi ho fatto delle scelte dimostrando che non vale il nome del giocatore ma conta solo la maglia e il gruppo. Oggi Mastro si prende i meriti per la sua prestazione; Samele è la testimonianza della profondità della rosa a disposizione e Cianci come tutti fa parte del Taranto ed è sempre a disposizione. Su Ferrara ho giá detto tutto, siamo stati bravi nella gestione dell’essere umano.
Idolo dei tifosi – “Se avessimo giocato in casa con il Cerignola sarebbe stata un’altra partita; noi siamo stati defraudati per quello che è successo alla prima in casa. Siamo arrivati alla partita con la Juve Stabia giocando ogni tre giorni e senza lamentarci. La gente che mi acclama mi riempie di orgoglio e di felicità ed è qualcosa che nessun contratto può pareggiare. Sicuramente da parte mia c’è una responsabilità, se fai qualcosa per gli altri rimarrai nella storia e con questo voglio dire che so quello che faccio per questa squadra; ho le chiavi del campo e lo apro la mattina per poi chiuderlo la sera quando torno a casa. Va ringraziato anche Massimo Giove che è stato bistrattato e insultato.”
Cambio Kanoute – “ Si, ho tolto il ragazzo quando ha fatto una giocata strabiliante, ho avuto coraggio e non guardo in faccia nessuno. Loro lasciavano spazio fra le linee e facendo entrare Orlando volevo sfruttare questo loro spazio e cosi è stato. L’allenatore non è un accompagnatore ma un condottiero, con quella sostituzione potrei dire che ho vinto la partita ma lo dovete dire voi. Se non hai coraggio non arrivi ad alti obiettivi. Il ruolo dell’allenatore è un mestiere arduo, non basta schierare la formazione, basta ricordare il nostro 4231 che contro la Juve Stabia che ci ha fatto guadagnare il rigore, bisogna saper scegliere al meglio gli interpreti per fare rendere al meglio la squadra.”
Rigori – “Siamo sfortunati perché ne abbiamo sbagliati quattro, Antonini li batte molto bene , era designato rigorista come Romano. Vorrá dire che ci alleneremo ancora meglio sul calciare i rigori.”
Feste – “Volevo augurare a tutti un buon Natale, soprattutto alla gente che soffre. La visita di ieri all’ospedale mi ha segnato e voglio dedicare a loro questa vittoria e augurarli un grandissimo Natale”.














