Abbiamo intervistato ai nostri microfoni, l’ex difensore del Taranto Rosario Bennardo, che ha militato nelle file dei rossoblu dal 2001 al 2005. La longeva carriera del difensore palermitano è terminata a 43 anni.
Lei è stato calciatore del Taranto dal 2001 al 2005, cosa ricorda della sua esperienza in riva allo Jonio?
L’esperienza di Taranto mi ha lasciato tantissime cose belle perché ho conosciuto tanti amici, qui ho anche conosciuto mia moglie che è tarantina, poi ci sono stati anche brutti ricordi perché ho subito un grave infortunio. Ora vivo a Palermo ma a Taranto vengo spesso, anche questo Natale siamo stati qui.
Il Taranto ha concluso il 2023 con una vittoria importante contro il Latina e ora affronterà il Foggia, come vede questa partita per i rossoblù?
In teoria non ci dovrebbe essere partita, anche perché in questo momento vedo un Foggia in totale confusione e negli ultimi anni il club sta pagando parecchie incertezze. Mi auguro, e spero, che il Taranto sulle ali dell’entusiasmo possa tornare a casa con il bottino pieno, anche per l’ottimo lavoro che sta facendo mister Capuano.
I rossoblu, secondo lei, possono lottare per le zone alte della classifica?
La storia sta dicendo questo: il Taranto ha costruito un’ottima rosa, ora non so se verranno fatti degli acquisti sul mercato, ma penso che qualcosa si muoverà. Credo che, continuando così, il Taranto possa rosicchiare qualche altra posizione.
Un giocatore del Taranto che fino adesso l’ha molto impressionata?
Non guardo molto i singoli perché penso che il punto di forza di questa squadra sia la coesione del gruppo.
Dopo la carriera da calciatore, ha continuato a lavorare nel mondo del calcio oppure ha scelto altre strade?
Ho avuto la fortuna smettere di giocare a 43 anni, poi nello stesso anno, ho cominciato ad allenare in eccellenza; ora sono fermo, alleno i ragazzini in attesa di qualche chiamata. Ho anche i miei figli che giocano a calcio, uno gioca qui a Palermo e l’altro gioca nelle giovanili del Parma.















