Giornale RossoBlu
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI
Giornale RossoBlu
Taranto-Picerno 1-1, la cronaca: bomber Murano risponde a Romano, è pari

Foto G.Leva

Serie C/C, il Taranto pareggia in casa contro il Picerno. Ora si va a Messina

La Casertana, al cospetto di un avversario in zona play out, incappava in una giornata infelice, tanto che il Messina di Modica, grazie ad uno strepitoso Emmausso, passava al Pinto, tarpando, momentaneamente, le ambizioni di primato dei falchetti di Terra del Lavoro

di Fabrizio Di Leo

La 21^ giornata di campionato, portava delle soprese che dava come risultato un’ammucchiata in testa, alle spalle della Juve Stabia, ma anche alcuni crolli delle squadre impegnate nella lotta per evitare play out e retrocessione diretta. Il match più importante, il derby tra Avellino e Juve Stabia, altalenante e dalle emozioni forti, si risolveva nei secondi finali del recupero quando gli irpini, in vantaggio per due volte, venivano raggiunti dai partenopei, grazie ad un’invenzione dall’ex Mignanelli, killer micidiale, evitando così alla Juve Stabia uno stop quasi certo. La Casertana, al cospetto di un avversario in zona play out, incappava in una giornata infelice, tanto che il Messina di Modica, grazie ad uno strepitoso Emmausso, passava al Pinto, tarpando, momentaneamente, le ambizioni di primato dei falchetti di Terra del Lavoro. A Taranto era in programma uno dei due big match dell’alta classifica, confronto che prevedeva l’esibizione del Picerno, al cospetto dei rossoblù di Capuano, attraversanti un periodo di forma eccellente. Un primo tempo, non entusiasmante, ma giocato dai due tecnici come un partita a scacchi, vedeva il Taranto, nella ripresa, molto propositivo ed in vantaggio meritatamente con un calcio di rigore di Romano. Un’incornata di Murano (bomber del girone con i suoi 15 goal), portava al pareggio i rossoblù che, nel finale, avevano una ghiotta occasione, con Orlando e sul prosecuzione dell’azione con Bifulco, ma la palla prima era ribattuta dal portiere Mirelli, poi si spegneva, di poco, a lato della porta picernese. Finiva 1 a 1, ma il Taranto continua a permanere nella zona a ridosso della capolista e a due punti dal quartetto, al secondo posto, composto da Avellino, Casertana, Picerno e Crotone. I pitagorici di Zauli, infatti, balzavano al secondo posto dopo essere passati senza alcuna difficoltà a Torre del Greco, dilagando, alla fine della contesa e facendo scivolare in zona play out i partenopei. Il Benevento, primo inseguitore dei rossoblù di Capuano, passava a Francavilla Fontana, al quinto minuto di recupero con Simonetti, arpionando tre punti, fino a quel momento, insperati. Caduta, inattesa, dell’Audace Cerignola che, confrontandosi con il Sorrento, non riusciva, a conquistare un risultato positivo con i costieri di Maiuri in serie utile da quattro turni, spietato e cinico nel cogliere l’intera posta in palio. Catania e Foggia, con destini diversi, hanno prodotto emozioni e delusioni, confrontandosi con avversari non di primo livello. I siciliani travolgevano un Brindisi, in nettissima caduta libera ed ora ultimo, in compagnia del Monterosi, mentre i dauni, irriconoscibili e travolti anch’essi a Giugliano. Il Potenza, al Viviani superava i pontini, anch’essi in caduta libera, e si portava in zona play off. Nei bassifondi della classifica, il Monterosi superava nello scontro diretto il Monopoli, sempre più impaludato, e nel contempo, agganciava il Brindisi sconfitto a Catania, condividendo con i pugliesi l’ultima scomoda posizione.

AVELLINO – JUVE STABIA: il tecnico Michele Pazienza schierava Cionek tra gli undici titolari e questo era l’unico cambiamento rispetto alla partita contro il Latina. In panchina trovavamo D’Angelo insieme al recente acquisto Llano. Al 7′, Piovanello eseguiva una manovra impeccabile, raggiungendo la linea di fondo e effettuando un cross potente in direzione del centro dell’area. Per fortuna dell’Avellino, l’invito non trovava nessun compagno disponibile. Al 12′, Armellino effettuava uno scambio preciso con Patierno, penetrava nell’area avversaria e, purtroppo, colpendo il pallone con il destro mentre scivolava, lo manda fuori bersaglio. Al 13′, la Juve Stabia rispondeva attraverso Romeo, il quale si muoveva centralmente e effettuava un tiro curvato con il destro, ma la conclusione veniva deviata in angolo. Il match si sbloccava al 35′: Ricciardi atterrato in area di rigore da Leone. Penalty per i biancoverdi. Dagli undici metri si presentava Chicco Patierno, che non sbagliava. Portiere spiazzato e lupi avanti. Al 41′, la Juve Stabia pareggiava: traversone di Baldi messo fuori e palla che arriva all’ex Mignanelli, che col mancino beffava Ghidotti. Al tramonto del primo tempo, però, era Ricciardi a riportare avanti l’Avellino: Sgarbi divideva in due la difesa della Juve Stabia con una giocata magistrale, consegnando il pallone al centro dell’area. De Cristofaro calciava in porta, ma la sua conclusione veniva respinta da Thiam; tuttavia, nulla poteva sul successivo tap-in di Ricciardi. All’intervallo, l’Avellino era in vantaggio di un gol. Patierno apriva le marcature trasformando un rigore, assegnato per un fallo di Leone su Ricciardi. Mignanelli pareggiava con un magnifico sinistro, ma nel recupero, Ricciardi siglava il secondo per l’Avellino con un tap-in, battendo Thiam. Al 51′, Tito eseguiva una punizione mirata al centro dell’area, dove Cionek anticipava l’avversario, ma il suo colpo di testa terminava alto sopra la traversa. Nel secondo tempo gli animi si scaldavano e Tarantino, il vice-allenatore della Juve Stabia, e il vice allenatore dell’Avellino venivano entrambi espulsi. Al 64′, Romeo recuperava il pallone respinto dalla difesa avversaria su un calcio d’angolo e colpiva al volo con il destro, sfiorando il palo. Al 71′, ammonito Patierno, che era diffidato e avrebbe saltato la partita contro il Foggia. In pieno recupero da una punizione posta a venticinque metri, Mignanelli riusciva a sorprendere Ghidotti, il quale partiva forse con un lieve ritardo. Una doppietta incredibile da parte dell’ex biancoverde, ma andava sottolineato che Ghidotti non sembrava impeccabile in quell’occasione. Il risultato non cambiava più fino al triplice fischio finale. Mignanelli aveva ripreso due volte i lupi che, per due volte, si erano portati in vantaggio prima col rigore di Patierno e poi con Ricciardi. Alla fine, una doppietta dell’ex teneva l’Avellino a sei punti dalla Juve Stabia.

CASERTANA – ACR MESSINA: prestazione da incorniciare del Messina, che batteva per 2-0 in trasferta la quotata Casertana. Migliore prestazione stagionale di Luciani e compagni, che conquistavano tre punti preziosi per morale e classifica. Le squadre si studiavano nelle fasi iniziali del match. Dubbio intervento al limite dell’area di un difensore ai danni di Firenze, l’arbitro lasciava proseguire. Al 20’ giallorossi in vantaggio grazie al colpo di testa ravvicinato di Emmausso (per lui quinto gol stagionale) sul cross dalla destra di Rosafio, smanacciato corto da Venturi. Rosafio andava vicino al raddoppio (30’), il suo destro a colpo sicuro veniva deviato da Sciacca a pochi passi dalla porta. Un minuto dopo, ancora Rosafio impegnava Venturi, che si opponeva in angolo all’insidiosa conclusione. Nel finale di tempo, altra occasione a favore degli ospiti sull’incursione di Emmausso, salvava tutto ancora Sciacca in caduta. Mister Giacomo Modica non operava cambi durante l’intervallo, soddisfatto dell’ottima prova fornita, fin qui, dai suoi giocatori. I peloritani continuavano a giocare con grande ordine, non rischiando praticamente nulla in difesa. Lo scatenato Emmausso raddoppiava al 15′, finalizzando magicamente l’assist di Salvo. Firenze provava la soluzione da fermo (24′), sfiorando il palo, sul proseguimento dell’azione Emmausso mancava il bersaglio grosso in corsa. Ancora Emmausso falliva il tris in contropiede. Prodigioso intervento in tuffo di Fumagalli (30′) sull’angolata girata aerea di Montalto. Anche il neo entrato sprecava una ghiotta opportunità. Il triplice fischio sanciva lo strameritato successo del Messina.

TURRIS – CROTONE: la Turris crollava inesorabilmente contro il Crotone al Liguori e perdeva con un netto 0-4. La squadra di Caneo non entrava mai in partita e soffriva dannatamente ogni offensiva degli ospiti che si portavano la partita a casa nei primi venti minuti con due reti di testa. Nella ripresa i cambi servivano a ben poco con la Turris che non creava nessun pericolo o azione che potesse impensierire Dini, mai chiamato in causa durante i novanta minuti, nel mentre i calabresi dilagavano. La sfida si apriva con il vantaggio ospite dopo quattro minuti con Loiacono che di testa sbloccava la sfida sfruttando la difesa corallina non perfetta sul corner. Al decimo era ancora il Crotone a sfiorare la rete, ancora di testa ma stavolta con Gomez, Marcone era provvidenziale col piede e salvava i corallini. Al 22’ però Gomez non falliva spedendo in rete sempre di testa, Marcone beffato e 0-2 ospite. Il proseguo della prima frazione era a ritmi molto blandi con la Turris che non sfondava mai e rischiava ad ogni ripartenza del Crotone, che per fortuna dei corallini terminava spesso con un passaggio sbagliato o un’imprecisione dell’attacco calabrese. Pronti via il Crotone come nella prima frazione siglava il gol che stavolta vale lo 0-3 con Gomez che di piattone destro batteva Nicolao anticipando Frascatore. Caneo provava a mischiare le carte mandando dentro Saccani, D’Auria e Pugliese per Scaccabarozzi, Giannone e Cum. Al 68’ fallo in area di Pugliese e rigore per gli ospiti ma dagli undici metri Tumminiello si faceva ipnotizzare da Marcone che deviava col piede. Nel finale arrivava anche il poker calabrese con D’Ursi che anticipava Marcone di testa e insacca per il facile 0-4. Nel finale i corallini tentavano qualche azione ma senza nessuna fortuna.
TARANTO – AZ PICERNO: terminava pari e patta per 1 a 1 il big match del Girone C valido per il 21° turno del campionato di serie C, tra Taranto e Picerno. A Romano che segnava su rigore rispondeva il bomber Murano di testa, accadeva tutto nel secondo tempo. Capuano disegnava il suo Taranto col 3-4-3 e schierava Vannucchi tra i pali, Riggio, Antonini e Luciani in difesa; in mezzo al campo c’erano Calvano e Romano con Ferrara a destra e Panico a sinistra, in avanti Bifulco, Fabbro e Kanoutè Longo mandava in campo il Picerno con il 4-2-3-1 con Merelli in porta; Pagliai, Gilli, Allegretto e Guerra in difesa, Ciko e De Ciancio sulla mediana, mentre sulla trequarti c’erano Ceccarelli, Maiorino e Vitali alle spalle dell’unica punta Murano. Arbitrava Valerio Crezzini di Siena. Poche emozioni nel primo tempo; il Taranto che ci provava sull’asse Fabbro – Kanoutè ma il Picerno era ben messo in campo e concedeva ben poco, anche se non riusciva a rendersi pericoloso. Nel secondo tempo lo spartito della gara sempre lo stesso ma i padroni di casa prendevano campo, facevano possesso palla e crescevano col passare dei minuti e al 59’ minuto rompevano gli equilibri con Romano che batteva Merelli su calcio di rigore assegnato per un fallo di De Ciancio su Bifulco. Al 69’ però il Picerno riacciuffava il Taranto: Guerra se ne andava sulla sinistra la metteva in mezzo col contagiri per Murano che prendeva l’ascensore e lasciava a terra Riggio battendo di testa Vannucchi. Al minuto 83 errore difensivo di Allegretto, Orlando rubava palla tira a colpo sicuro ma Merelli si salvava, sulla ribattuta arrivava Bifulco che sbagliava la mira. Taranto vicinissimo al gol del vantaggio. Al minuto 88 Taranto ancora pericoloso con Zona che da fuori impegnava Merelli che abbracciava la sfera. Il Taranto chiudeva in avanti ma non accadeva più nulla, dopo 4 minuti di recupero tutti sotto la doccia. La squadra di Capuano salva a 37 punti e il Picerno a 38.

VIRTUS FRANCAVILLA – BENEVENTO: alla Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana il Benevento faceva visita ai padroni di casa della Virtus Francavilla, con la troupe di Gaetano Auteri chiamata a dare continuità al successo ottenuto contro la Turris. I pugliesi, dal canto loro, erano a chiamati a riscattare gli ultimi risultati negativi avendo raccolto appena due punti nelle ultime cinque gare e reduci da ben tre sconfitte consecutive. Occhiuzzi schierava il suo undici con il 3-4-1-2, con il trio difensivo davanti a Forte formato da Dutu, Monteagudo e De Marino. Biondi e Ingrosso erano, invece, gli esterni del centrocampo, con Risolo e Di Marco in mediana. Sulla trequarti c’era Macca a supportare le due punte Artistico e Polidori. Nel Benevento c’era Pastina in difesa, con il mancino di Battipaglia reintegrato in rosa e insieme a lui nel trio difensivo c’erano Berra e Capellini. Nessun cambio, invece, tra centrocampo e attacco, con Agazzi e Pinato in mediana e Improta e Masciangelo sulle fasce. In avanti il tridente formato da Ciano, Ferrante e Marotta. Dopo pochi secondi subito uno squillo da parte del Benevento, con Ferrante che dalla destra pescava Ciano e la conclusione del numero dieci finiva di poco sopra la porta. Al 2′ risponde la Virtus, con Macca che crossava verso il centro dell’area e il tentativo di testa di Polidori era bloccato da Paleari. I padroni di casa all’11’ andavano vicinissimi al vantaggio: Ingrosso riceveva palla dalla destra e incredibilmente indisturbato calcia di pochissimo fuori. Fortunato in questo frangente il Benevento che provava a scuotersi al 18′, con Masciangelo che dalla sinistra serviva l’accorrente Improta in mezzo e l’esterno giallorosso al momento della conclusione era anticipato proprio da Ingrosso. Al 24′ ripartenza del Benevento e la conclusione finale di Ferrante era smanacciata in angolo da Forte. Al 27′ Marotta approfittava di una disattenzione di Forte e Monteagudo e concludeva fuori. Nella circostanza vibranti proteste dei padroni di casa che lamentavano un tocco di mano di Marotta al momento del controllo della sfera. Al 42′ la Virtus tornava a rendersi pericolosa e la conclusione dalla distanza di Ingrosso era smanacciata da Paleari. La prima frazione terminava sullo 0-0. Nella ripresa al 5′ occasionissima per i padroni di casa: traversone basso di Macca e sul quale si precipitava Artistico, con il suo tap-in murato da Paleari. L’azione proseguivae e la successiva conclusione di Risolo finiva oltre la traversa. Per scuotere i suoi, al 12′ Auteri optava per un doppio cambio ed entravano in campo Talia e Bolsius che prendevano il posto di Pinato e Marotta. Al 17′ Polidori calciava una punizione dal limite sulla barriera, con la palla che finiva poi tra i piedi di Artistico che beffava Paleari e realizzava il gol del meritato vantaggio dei padroni di casa. Incassato il gol dello svantaggio, il Benevento reagiva al 22′: cross dalla sinistra di Masciangelo che pescava in mezzo Ciano che da due passi realizzava il gol dell’1-1. Il pareggio del Benevento non abbatteva i padroni di casa e al 27′ la conclusione di Macca era respinta da Paleari che evitava il nuovo vantaggio dei pugliesi. Al 35′ ammonito Ciano nel Benevento, con il numero dieci giallorosso che era nell’elenco dei diffidati e di conseguenza avrebbe saltato il derby contro la Casertana. Un minuto dopo ultimi due cambi per la Strega, con Auteri che inseriva anche Karic e Simonetti rispettivamente al posto di Agazzi e Masciangelo. In precedenza in campo anche Ciciretti al posto di Ferrante. Nel finale le due squadre provavano gli ultimi affondi per vincerla e ad andarci vicino erano soprattutto i padroni di casa con tre calci d’angolo. Quando però tutto faceva presagire all’1-1 finale, Simonetti realizzava il gol vittoria della Strega che sbancava la Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana. Con questi tre punti i giallorossi salivano a quota trentasei e conquistavano la seconda vittoria consecutiva in altrettante gare della gestione Auteri. Un successo esterno che mancava dal blitz di Messina dello scorso 5 novembre.

AUDACE CERIGNOLA – SORRENTO: una sconfitta sorprendente per la squadra di Tisci, alla luce degli ultimi risultati che sembravano i prodromi di una svolta nella lotta per posizioni più ambiziose. Vinceva il Sorrento, che si confermava squadra in salute con il quarto risultato utile consecutivo che proiettava la squadra di Maiuri al nono posto, in zona playoff. Passava un quarto d’ora e la partita cambiava subito. Dopo una sortita di Malcore in avvio, erano gli ospiti a passare al 15′. Era Ravasio a segnare con una bella girata su traversone da sinistra di Vitale. La reazione degli ofantini arrivava subito, ma la squadra di Tisci peccava di concretezza, e allora era il Sorrento a costruire i presupposti per il raddoppio al 27′, quando Vitale accomodava per Loreto che però si perdeva sul più bello. L’Audace cercava di ripristinare la parità senza costrutto. Nella ripresa Tisci non cambiava nulla e neppure il Sorrento, che segnava nuovamente nella prima parte della frazione. Il gol lo firmava l’ex Foggia Vitale (tra i migliori dei suoi), bravo a tradurre in rete un perfetto assist di Cuccurullo. Il gol poteva chiudere il match, ma sei minuti dopo – al 24′ – la partita subiva un’altra scossa quando De Francesco si faceva espellere per doppia ammonizione. Sorrento in dieci e Cerignola che si giocava il tutto e per tutto. Tisci attingeva alle risorse della panchina, ed era proprio uno dei neoentrati, Sainz-Maza, a facilitare la riapertura della partita: una punizione dello spagnolo, al 26′, centrava il palo, D’Andrea era lesto a ribadire in rete. Il forcing finale non produceva grosse occasioni, il Sorrento soffriva, ma resisteva. Per l’Audace si trattava del quarto k.o. stagionale in campionato, il terzo tra le mura amiche.

GIUGLIANO – FOGGIA: il sussulto di Ciuferri, la doppietta dalla panchina di Sorrentino e il sigillo del debuttante Balde. Il Giugliano batteva in rimonta il Foggia allo stadio De Cristofaro, ritrovava la vittoria in campionato e tornava a far punti dopo tre sconfitte consecutive. La squadra di Valerio Bertotto, in attesa delle altre gare, si prendeva la posta in palio nell’anticipo della ventunesima giornata e agganciava il treno playoff. Ritmi non alti all’alba del match, alla prima occasione però gli ospiti sbloccavano il risultato. Schenetti andava via centralmente e serviva Millico in posizione defilata: il fantasista entrava in area, arrivava sulla linea del fondo e pennellava sul secondo palo dove Embalo era pronto all’appuntamento per il vantaggio rossonero all’8’. Soltanto dieci minuti dopo i tigrotti reagivano con una girata di De Sena neutralizzata tranquillamente da Nobile. Al 18’ Di Noia, ammonito dopo un contatto su Gladestony, protestava eccessivamente e veniva espulso dal direttore di gara. Al 25’ chance per De Sena, ma l’attaccante mandava sul fondo. Il Giugliano ci riprovava con Gladestony che sparava fuori, poi opportunità per Embalo al 31’ con il mancino deviato. Al 34’ arrivava la perla di Ciuferri: il classe 2004 ringraziava Yabre per il cross e al volo, con una traiettoria chirurgica, beffava Nobile. Al 39’ Oviszach riceveva e calciava a giro con il destro, giocata poco distante dal bersaglio. L’ex Vicenza ci riprovava anche poco prima dell’intervallo, l’estremo difensore respingeva in qualche modo. Il secondo tempo si apriva con uno scatenato Ciuferri che scappava ai difensori e incrociava la conclusione, sfera che usciva di un soffio. Al 54’ Di Dio scodellava dalla destra, Gladestony non era preciso nel controllo e la difesa del Foggia chiudeva in extremis. Al 63’ altra occasione per i padroni di casa, di nuovo con il centrocampista brasiliano, ma il tiro finiva sull’esterno della rete. Nel finale Bertotto si giocava la carta Sorrentino e l’attaccante ripagava la fiducia: appena entrato in campo il numero 46 colpiva di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e ribaltava il punteggio allo stadio De Cristofaro. All’86’ Sorrentino faceva anche doppietta, sfruttando una respinta corta di Nobile e insaccando dal limite dell’area. Nel recupero c’era spazio per l’esultanza anche di Balde: l’ex di turno debuttava, strappando la sfera al portiere e depositava in rete.

CATANIA – BRINDISI: iniziava subito forte il Brindisi di Roselli al 4’ con un tiro centrale di Marcello Trotta che però non impensieriva Bethers, che bloccava a terra. Al 12’ arrivava la prima grande occasione per il Catania con Saio che salvava un gol praticamente fatto da Di Carmine su assist di Peralta. Al 23′ il Catania passava in vantaggio: pallone recuperato a centrocampo da Zammarini, servito Peralta che a sua volta cedeva il pallone a Samuel Di Carmine che scaricava un violento destro alle spalle di Saio. 1-0 Catania sul Brindisi. Al 37’ pugliesi ad un passo dal pareggio: palla persa da Kontek, recupero di Falbo e conclusione di Bunino non trattenuta da Bethers con conseguente salvataggio di Curado in area piccola che evita guai peggiori. Dopo un inizio di ripresa avaro di emozioni al 55’ il Catania andava ad un passo dal raddoppio con Costantino che ci provava dalla distanza, poi salvava Cappelletti prima dell’intervento di Peralta. Passavano tre minuti e il Brindisi andava vicino al pari su azione d’angolo con un colpo di testa di Gorzelewski, bloccato a terra da Bethers. Al 61’ la squadra di Lucarelli raddoppiava: tiro cross da 25 metri di Roberto Zammarini che ingannava un Saio incolpevole. 2-0 Catania. Dopo il raddoppio era dominio rossazzurro e al 76’ fallo ingenuo di Gorzelewski su cross di Cicerelli appena entrato e dal dischetto Rocco Costantino siglava la sua prima rete in rossazzurro: 3-0 Catania. All ’85’ Chiarella appena entrato firmava la sua prima rete in stagione siglando il gol del 4-0 dopo un rimpallo.

POTENZA – LATINA: era una disfatta totale la prestazione del Latina Calcio 1932 in terra lucana. Al “Viviani” di Potenza passavano i padroni di casa che si avvicinavano alla zona playoff. Per i nerazzurri, secondo stop senza reti all’attivo e una classifica che iniziava veramente a preoccupare l’ambiente, con i tifosi scatenati negativamente sui social già dopo solo pochi minuti dal fischio finale. Padroni di casa che si schieravano con Alastra in porta e la formazione annunciata alla vigilia con l’attacco rebus: la spuntava Volpe su Di Grazia, alla seconda panchina consecutiva, e soprattutto Caturano: la punta tornava dal 1′ a discapito di Rossetti, autore di una tripletta nell’ultima sfida. Tra gli ospiti, Bertini confermato tra i pali così come De Santis e Rocchi in difesa: Cortinovis vinceva il ballottaggio con Di Renzo, così come Di Livio a centrocampo con Crecco. I dubbi maggiori erano stati sciolti davanti: con Fella c’era Mastroianni e non Jallow. Non altissimi i ritmi in avvio, a causa anche della breve sospensione per lo scontro fortuito tra i due atleti. Al 16’ il primo episodio della gara, Mastroianni faceva cenno alla panchina di non riuscire a proseguire la sua gara, entrava Fabrizi che non riusciva mai veramente ad entrare in gara. Al 26’ la sbloccava il Potenza con Candellori. Sbraga illuminava il cielo con un’apertura visionaria per Hadziosmanovic, palla per Saporiti che crossava al centro: bravo Candellori a colpire e a sbloccare l’incontro per i lucani. Un Latina che cedeva psicologicamente e spariva dal campo già dal gol di Candellori, incapace di imbastire manovre pericolose e di tirare verso lo specchio di Alastra. Era questa la trama del secondo tempo che era costellato di ancora tre docce fredde per i nerazzurri, fra le quali i cambi forzati di Riccardi e Fella, oltre al gol del raddoppio di Maddaloni al 54’. Cross tagliato di uno dei vari ex di giornata Schiattarella che trovava la traiettoria giusta, su cui si fiondava il centrale: bel gol del difensore, scattato sul filo del fuorigioco. Il Latina sembrava avere qualcosa in più nell’ultima fase di gioco ma la differenza di due gol e la stanchezza non regalavano certo morale, facendo terminare in cocente sconfitta la gara del Viviani per il Latina.

MONTEROSI TUSCIA – MONOPOLI: il Monopoli andava di nuovo ko. Allo stadio Bonolis di Teramo la formazione allenata da Roberto Taurino era sconfitta per 2-1 dal Monterosi (squadra allenata dallo stesso Taurino fino a qualche mese fa): si trattava della seconda caduta di fila, la decima in totale nella stagione in corso. Al 14′ i laziali confezionavano il vantaggio con Di Francesco, che batteva Gelmi grazie ad un tiro preciso; la reazione dei biancoverdi arrivava a seguito dei tentativi di Simone (tiro deviato) e Fazio, che di testa andava vicinissimo al pareggio. Pareggio che era siglato al 59′, quando Borello addomesticava il pallone sul cross di Viteritti e battuto così Rigon. Al 67′ tuttavia il Monterosi coglieva il sorpasso ad opera di Verde, andato a segno di testa su servizio di Silipo.

Tags: Serie C
FacebookTweetInviaInvia
Articolo Precedente

Città di Taranto, arriva Gloria Turnone

Articolo Successivo

Taranto, arriva Micheal De Marchi dal Padova: la carriera

Giornale RossoBlu

Giornale RossoBlu

Cerca nel sito

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Giornale RossoBlu App

  • Trending
  • Commenti
  • Più recente

Taranto, la società rossoblu da il benservito ai “baresi”

16/12/2019
Taranto, conferenza stampa di presentazione per Montervino e Laterza (LA FOTOGALLERY)

Giuseppe Laterza: “Taranto non ha categoria, tornerò con passione”

10/06/2025
Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

14/08/2025
Tre cordate in campo per il Taranto Calcio: la svolta resta ancora un’incognita

Tre cordate in campo per il Taranto Calcio: la svolta resta ancora un’incognita

31/07/2025
Iacovone, Ferrarese annuncia: «Siamo agli ultimi dettagli. Lo stadio sarà ancora più bello del render»

Biglietti per il calcio dei Giochi del Mediterraneo: da domani via alla vendita

Settore Giovanile, Raduni Selettivi dal 3 al 7 Settembre

Taranto, sette movimenti in uscita

Editoriale, il guerriero è vivo ed è tornato…

Iacovone, Ferrarese annuncia: «Siamo agli ultimi dettagli. Lo stadio sarà ancora più bello del render»

Biglietti per il calcio dei Giochi del Mediterraneo: da domani via alla vendita

29/07/2026
Serie B Femminile, definito il girone Campania: la De Florio Nuovi Orizzonti Taranto pronta alla nuova stagione

Serie B Femminile, definito il girone Campania: la De Florio Nuovi Orizzonti Taranto pronta alla nuova stagione

29/07/2026
Davide Derosa ripercorre l’annata del Taranto: «Il sogno Serie D è sfumato, ma porterò con me ricordi indimenticabili»

Davide Derosa ripercorre l’annata del Taranto: «Il sogno Serie D è sfumato, ma porterò con me ricordi indimenticabili»

29/07/2026
Italia, caos in Nazionale: sfuma Pirlo, si dimettono Maldini e Leonardo. Mancini torna in pole per la panchina azzurra

Italia, torna Roberto Mancini: dal trionfo di Wembley alla ricostruzione azzurra con Ranieri direttore tecnico

29/07/2026

Giornale RossoBlu

Direttore Responsabile: Maurizio Mazzarella

  P.zza A.Merini, 12 - 74121 Taranto

  redazione@giornalerossoblu.it

  +39 3395020938

GiornaleRossoBlu.it – Contenitore Informativo Sportivo

Testata Giornalistica - Iscrizione Registro Stampa N°3/2018 Tribunale di Taranto 26/09/2018
Editore: Mazzarella Press Office
Partita Iva: 02985480736
Giornalista Pubblicista - O.N.d.G. N°138263
C.F. MZZ MRZ 78H11 L049 J

Informativa

Privacy Policy
Cookie Policy

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Accedi al tuo account di seguito

Password dimenticata?

Compila i moduli qui sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori Accedi

Recupera la tua password

Per favore, inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi riteniamo che tu ne sia contento.OkRifiutaLeggi di più