di Danilo Barbalinardo
Dopo l’addio di Cianci, il Taranto aveva l’esigenza di colmare il vuoto in attacco pertanto, nella serata di lunedi, il sodalizio jonico ha ufficializzato l’arrivo di Michael De Marchi. Classe ’94, piede destro, 1,90 di altezza, proviene dal Padova dove non ha realizzato nessuna rete, finendo in panchina per fare il sostituto di Bortolussi. Dopo aver fatto la gavetta in Eccellenza e in serie D, esplode in terza serie nella stagione 2018-2019 con la maglia dell’Imolese di Alessio Dionisi, realizzando 10 reti come terminale offensivo nel 4-3-3 dell’attuale allenatore del Sassuolo. Dopo quella stagione, ha iniziato il migrare alla ricerca della consacrazione, prima a Cittadella in B dove ha totalizzato 17 presenze senza mai segnare per poi tornare in serie C nella Virtus Verona. Nella stagione 21-22, è stato scelto come centravanti del Pescara realizzando 4 reti nel girone d’andata, passando poi a Gennaio al Sudtirol dove, con 3 reti, ha partecipato alla promozione in serie B. De Marchi, nonostante abbia realizzato pochi gol in carriera, è un numero 9 che può risultare davvero utile nello scacchiere di Capuano. Strutturato fisicamente, è abile sulle palle alta, può far salire la squadra per gli inserimenti di Bifulco e Kanoutè. A differenza di Cianci, De Marchi, risulta essere più tecnico dimostrandosi a volte anche un regista avanzato. Si muove molto in area e in fase di uscita della palla, pressa molto il difensore, per questo Capuano l’ha definito come un “animale”. L’ex Padova, risulta un ragazzo molto umile, ben disposto al lavoro, per tale motivo può essere il tassello giusto per un motivatore come Capuano, che può essergli da mentore affinché l’attaccante trovi la via della rete con continuità. Si sposa molto bene con il gioco del mister di Pescopagano e può risultare un’arma in più.















