di Flavio Graps
Mister Capuano, alla viglia del match casalingo contro il Monterosi Tuscia, ha tenuto la classica conferenza stampa. Queste le parole del mister ionico.
LE CESSIONI – Cianci era squalificato e quel fine settimana dovevamo andare a giocare a Foggia. Il ragazzo chiese di incontrarmi e mi disse di avere una proposta da Catania e di volerla accettare. Gli risposi che mi avrebbe messo in difficoltà ma non potevo trattenere nessuno; Romano non lo abbiamo dato via, ha deciso di scappare dalla sera alla mattina. Non pensavamo di dover intervenire sul mercato per sostituire sia Cianci che Romano. Nonostante ciò, con idee, competenze e tranquillità, siamo riusciti ad arrivare a giocatori importanti e che avevamo a lungo seguito. L’unico giocatore che avevamo messo in preventivo di poter cedere, ma sempre per volontà del ragazzo, era Antonini.
LA GARA DI DOMANI – Chiedo alla curva di venire a sostenere questi ragazzi. Il Monterosi è una squadra imprevedibile, hanno cambiato parecchio durante il mercato e non abbiamo certezze sulla loro formazione. Sappiamo essere una gara tosta ma credo che, al momento, la mia squadra sia in grado di battere chiunque. Veniamo da tre partite in cui abbiamo raccolto zero rispetto a quanto prodotto. Rispettiamo il Monterosi, ma non possiamo permetterci di non vincere. Dobbiamo essere preparati mentalmente ad affrontare una rosa che non merita di avere la classifica attuale.
MENTALITA’ E CATTIVERIA – Se si arriva più volte a tu per tu contro il portiere, non significa che si è scarsi, ma che manca cattiveria. La cattiveria si allena durante la settimana negli allenamenti; ciò che ripeto sempre ai miei attaccanti è che, se non segnano durante la settimana non lo faranno neanche la domenica. De Marchi e Simeri, quando hanno commesso i loro errori in partita, non erano ancora “mentalizzati” come lo sono tutti i giocatori di Capuano. Vedremo se fra qualche settimana non spaccheranno la porta in ogni occasione. Su Kanoute, ho dovuto svolgere lo stesso identico lavoro.
IL SESTO DIFENSORE – Sarei un falso se dicessi che non ho cercato alcun difensore durante questa sessione di mercato. Tuttavia, non bisogna acquistare giocatori solamente per fare numero, bisogna avere idee e certezze. In questa finestra di mercato ho trattato solamente due difensori: Mulè dell’Avellino e Lorenzo Ferrante della Giana Erminio. Il primo, è stato dichiarato incedibile dalla società campana mentre il secondo sarebbe voluto venire a Taranto ma la Giana Erminio non è riuscita a sostituirlo. Tuttavia, ci tengo a precisarlo, se avessi avuto anche solo un dubbio sulle qualità dei miei difensori, il sesto lo avrei preso al 100%.
BILANCIO POST MERCATO – Credo che questo Taranto sia nettamente più forte di quello che avevamo costruito ad inizio campionato. Abbiamo perso un giocatore insostituibile per la categoria, Antonini, ma ci siamo mossi con programmazione e competenza. A destra Mastromonaco è rimasto con noi ed abbiamo preso anche Valietti. A centrocampo avevamo solamente giocatori di interdizione; è uscito Romano ed abbiamo preso un giocatore forte come Matera ed un ragazzo con qualità che mancavano in mezzo al campo come Ladinetti. Per quanto riguarda il reparto offensivo, Cianci e Samele sono stati sostituiti da De Marchi e Simeri. Entrambi giocatori con caratteristiche utili alla squadra. De Marchi è meno tecnico ma molto abile nell’attaccare la profondità, mentre l’acquisto di Simeri è stata una perla. Il ragazzo ha delle potenzialità incredibili, bisogna essere bravi a saperlo stimolare e a farlo rimanere al suo posto.
IL MERCATO INVERNALE – Il mercato di gennaio è il fallimento più notevole del calcio mondiale. Non si può avere una finestra di mercato aperta per 30 giorni nel cuore del campionato. Non è stato facile tenere a bada lo spogliatoio. Con le responsabilità che mi ritrovo, non è sufficiente acquistare giocatori, ma bisogna anche andare alla ricerca di informazioni. È importante consultare dottori, magazzinieri e chiunque possa dare informazioni utili in merito ai calciatori. Ci si deve aggiornare su eventuali infortuni o anche sui vizi di un ragazzo al di fuori del campo; non sono aspetti da sottovalutare.
SOGNARE PER VIVERE – Se nel Taranto pensassi di fare solo l’allenatore, non avrei mai fatto tutto ciò. Il Taranto non è solamente la squadra che alleno, è parte della mia vita, della mia famiglia. Vivo di emozioni e di passioni, chi smette di sognare, è come se smettesse di vivere. Da quando sono arrivato, la città è tornata ad avere un senso di appartenenza nei confronti della propria squadra. Chi indossa questo stemma, non molla mai. Siamo un gruppo fantastico e ci tengo a ringraziare pubblicamente tutti i miei ragazzi.
NESSUN LIMITE – Il nostro obiettivo primario, la salvezza, credo sia ormai stato raggiunto. Per i playoff dobbiamo ancora lavorare un po’, ma non abbiamo voglia di porci alcun limite. Non ho mai avuto un atteggiamento conservativo, anche in 10, come contro il Sorrento, ho sempre provato a vincerla. Ci giochiamo le nostre chance contro ogni formazione di questo girone e, analizzando solo le prestazioni, meriteremmo un’altra classifica. Giochiamo per vincerle tutte.
LA VIOLENZA – Quanto accaduto al dirigente scolastico nei giorni scorsi è qualcosa di deplorevole. I figli sono qualcosa di bellissimo ed i miei giocano a calcio. Non ho mai provato a spingere per far emergere i miei figli ed al contrario, ho visto tanta gente arrivare anche alle mani per tali motivazioni. Chi alza le mani è un fallito, un grezzo, un individuo incapace di imporsi con il cervello e costretto a farlo con la forza.
VARIETA’ NELLE SCELTE – Mastromonaco è recuperato, un rientro molto importante per noi. Kanoute sta bene e sarà disponibile. Orlando è devastante ma va centellinato; è tutta la settimana che si allena a singhiozzo. Ho tante soluzioni in tutte le zone campo; dovrò fare delle scelte.
IL MINUTAGGIO – Il progetto Taranto era quello di fare minutaggio ma, con l’assenza di Bonetti, tutto ciò è venuto meno. Anche Heinz è stato out per una ventina di giorni. In quelle circostanze, in modo del tutto masochista abbiamo deciso di continuare a schierare gli Under, lasciando così qualche punto di troppo per strada. Di conseguenza, insieme al presidente, abbiamo deciso di abbandonare il minutaggio. Presa questa intelligente decisione, la cosa migliore per i ragazzi era quella di andare altrove per giocare.
VIVAIO E PRIMAVERA – Il vivaio del Taranto è stato gestito in maniera fallimentare, dico sempre quello che penso. Sono state fate scelte errate, così come per la primavera.















