Dopo 8 risultati utili consecutivi, gli jonici escono sconfitti dal Menti di Castellammare. La Juve Stabia gioca una gran partita e non lascia molto spazio alle giocate degli jonici. Nel secondo tempo tre minuti di fuoco di Adorante condannano il Taranto che ha poi una bella reazione e accorcia con Simeri, ma non riesce a riportare la partita in parità. Capuano scende in campo con il consueto 3-4-3 con il tridente composto da Bifulco Kanoutè e Simeri. La scelta di Simeri non è banale, il 10 viene spesso a giocare sulla trequarti aiutando i due compagni di reparto. I primi minuti il Taranto prova a partire come al solito in maniera aggressiva, puntando sulla verve di Bifulco e Kanoutè e sulla pressione alta di Calvano. La Juve Stabia inizia a prendere campo e lo fa bene. Le vespe dimostrano di non essere al primo posto per caso, acquisiscono ampiezza, soprattutto dalla parte di Mignanelli e, con le mezzali, coprono ogni spazio a centrocampo. Bachini e Bellich si alzano sulla trequarti tarantina facendo scaturire 20 minuti di dominio del campo gialloblù. I campani arrivano molte volte in area, senza riuscire a battere in rete. In fase offensiva le Vespe cercano di attaccare con i cross provenienti dalla fascia, a cercare Adorante, o la mezzala che si inserisce, Romeo per la maggior parte delle volte. Dal 40° minuto in poi, il Taranto prova a rispondere con Kanoutè, rialzando il baricentro. Si va al riposo con il risultato di parità. Ad inizio secondo tempo, la Juve Stabia passa subito in vantaggio con Adorante che al terzo tentativo dopo le ottime parate di Vannucchi su Candellone e Buglio, sigla il gol del vantaggio. Dopo 3 minuti, su calcio piazzato, l’ex Triestina impatta bene la sfera di testa, ipotecando la partita. Dopo il gol del 2 a 0, Capuano ridisegna la squadra, piazzandosi con il 4-2-3-1, come giá fatto ultimamente. Il Taranto non si scoraggia e attacca, favorito dalla posizione di Orlando tra le linee che costringe le mezzali stabiesi a ripiegare in difesa. Al minuto 71, Simeri servito bene in area da Luciani in vesti da terzino, insacca in rete, battendo Thiam al Menti dopo 521 minuti e portando a 3 le reti subite dalla Juve Stabia in casa. A questo punto, Capuano inserisce De Marchi al posto di Kanoutè per allungare la squadra, Simeri va tra le linee, supportato da Orlando nel ruolo di esterno con licenza di accentrarsi e impostare. La Juve Stabia però difende bene, nonostante la pressione jonica e non subisce mai nessuna azione pericolosa tranne un cross teso di Panico. Un Taranto dai due volti, esce sconfitto in maniera orgogliosa dal Menti in casa della capolista e dimostra di sudare la maglia ed esserci con la testa, nonostante i 4 punti di penalizzazione subiti in settimana.















