di Maurizio Corvino
Le parole di mister Enzo Maiuri, sempre gradito il suo ritorno a Taranto, presso la sala stampa dello Iacovone al termine della gara pareggiata contro i rossoblu di mister Capuano.
Cambio modulo obbligato – Abbiamo preparato la partita con un 433 ma stamattina abbiamo avuto la defezione di Blondett e avevo già perso di Somma in rifinitura, quindi ho dovuto schierarmi con un modulo visto dai ragazzi solo alla lavagna e questo spiega le difficoltà di inizio gara. La squadra però si è comportata bene e ha fatto quello che doveva fare. Credo che il pareggio sia giusto, non credo il Taranto abbia avuto più occasioni da gol di quante avute da noi. Certo hanno fatto la partita più di noi che siamo soliti farla, ma ho dovuto cambiare tutto rispetto alla settimana di lavoro e devo ringraziare i ragazzi di non essere andati in confusione totale.
Crescita Sorrento – Le prime partite giocavamo bene ma perdevamo per gli episodi, per i dettagli. Abbiamo perso partite che meritavamo clamorosamente di vincere ma ci girava male. Eravamo perdenti nelle fasi decisive, poi i ragazzi si sono adattati alla categoria e le cose sono migliorate.
Curva e Taranto – Oggi ho trovato uno stadio bellissimo, carico, una curva che ha tifato in un modo incessante, non me l’aspettavo così, anche se ho sentito qualche coro di contestazione che non commento non conoscendo le situazioni. Le partite di andata e ritorno sono state equilibrate. Il Taranto è fortissimo e può dire la sua nei playoff, adesso ci sarà da vedere se riuscirà a recuperare qualche punto tolto dalla penalizzazione ma è una squadra forte, forse deve migliorare un po’ nei risultati fuori casa.
Salvezza e Playoff – Non credo che per noi 42 punti siano sufficienti per mantenere la categoria, forse ne serviranno due o tre ancora ma siamo fiduciosi. Questa è una squadra molto giovane, nelle ultime tre gare meritavamo nove punti e ne abbiamo fatti due rischiando di farne zero, ancora ci perdiamo qualche volta nella gestione delle partite. Se entrassimo nei playoff, dato che giochiamo sempre fuori casa, ce li andremo a giocare serenamente.














