di Fabrizio Di Leo
Un anno fa, il 22 aprile 2023, la Dinamo Taranto, al termine dell’annata sportiva 2022 – 23, con la sconfitta casalinga, in gara 2 della finale play off di serie C, subita per mano della New JT Basket Trani, si mise in pausa di riflessione per capire quale collocazione avrebbe potuto avere nell’annata successiva.
La delusione per la seconda finale play off, sfumata per aver incontrato un’altra corazzata, macchina da guerra perfetta (nel 2021 – 22 fu il Basket Fasano, il mattatore del campionato), fu repentinamente accantonata e si inizio a programmare la stagione successiva. Un’estate intensa, fatta di contatti, incontri, colloqui telefonici, fecero intuire che si doveva, avendone l’occasione, compiere il salto di qualità, nei due campionati precedenti , sfiorato, ma che la Città ionica non poteva restare nell’anonimato, ancora a lungo.
L’acquisizione di un titolo sportivo di un club, deciso di abbandonare la serie B, terza serie nazionale, pur con la prima fase a gestione Fip Regionale, in questo caso quella della Campania, dette la stura ad una campagna di rivisitazione del roster, con una serie di innesti, idonei alla categoria, partendo dalla riconferma del tecnico Orlando, stratega delle panchine dei campionati senior dalla A1, ai tempi del Cras, alle altre esperienze in piazze storiche e prestigiose, ma anche tanta A2, abile condottiero per questa prima annata, programmata per una permanenza tranquilla, ovviamente, non precludendosi nulla.
L’esordio, come proveniente dalla C, nonché matricola assoluta (la Dinamo affrontava per la prima volta la serie B, alla sua terza annata d’esperienza, in un campionato senior femminile), dopo circa un paio di mesi di preparazione prestagionale, avveniva affrontando la prima fase della Coppa Campania dove il club ionico era inserito, in un raggruppamento in compagnia di Potenza, Fasano e Trani. A metà ottobre, l’esordio ufficiale, vittorioso a Potenza, poi la finale di concentramento con un nuovo successo a Fasano e qualificazioni alla Final Four di Salerno per l’aggiudicazione della Coppa Campania.
L’inizio stagionale del campionato, in casa della Virtus Academy Benevento, era bagnato da una larga vittoria, propedeutica al percorso quasi trionfale, che, fino al termine del girone d’andata, vedeva solo due sconfitte (con le big del girone, Ariano Irpino e Campobasso), e in lotta con le molisane per la piazza d’onore della prima fase del campionato.
A Salerno, nella semifinale per la Coppa Campania, una Nuovi Orizzonti, tra le più belle della stagione era costretta ad arrendersi, anche per fattori extra cestistici, per soli quattro punti alle avellinesi, promosse alla finale.
Nel ritorno una sola sconfitta annoverata, dava il secondo posto alle ragazze di Orlando, capaci di fermare il Campobasso (che a fine marzo si sarebbe laureato campione d’Italia Under 19) formazione, in cui militano le under utilizzate nel campionato di A1 del club molisano. La fase ad orologio, confermava il secondo posto, quindi l’accesso al 1° turno play off per l’accesso ai concentramenti della serie A2, dove una serie di fattori extra cestistici, pur vincendo la gara di ritorno, non le consentiva la qualificazione, per differenza canestri.
Un sentito grazie, sicuramente, a Natalia Smaliuk, Morena De Pace, Claudia Tagliamento, Silvia Gobbi, Francesca Gismondi, Marzia Varvaglione, Alice Lucchesini, Yaroslava Ivaniuk, alla sfortunata Mari Evgenia Panteva, uscita di scena, dopo un serio infortunio subito dopo la 1^ fase della Coppa Campania, nonché alle under 19, Alice Turco, Giorgia Cascione, Erika Martelli, Annapia Molino, Carol Manco, Luna Saponaro, impegnate anche nel campionato di serie C.
Non essendoci iscrizioni al campionato giovanile di competenza, l’Under 19, qualificata d’ufficio al Concentramento di Sora, pur sconfitta nettamente nel primo match con San Salvatore Selargius (cantera della formazione sarda militante in serie A2), perdeva di strettissima misura con la Battipagliese e superava agevolmente il Ragusa, cantera della formazione di A1, piazzandosi in terza posizione, brillante collocazione, alla prima esperienza del genere.
La serie C, con ai nastri di partenza sette squadre, era affrontata, come detto, dalla formazione Under 19, iscritta fuori classifica e con omologazione di tutti i risultati per 0 a 20 a tavolino, per una serie di disposizioni arcaiche e fuori dai contesti attuali, capace di inanellare una striscia di dodici vittorie in altrettante partite, facendo meglio delle squadre, sia partecipanti alla Final Four che del quintetto, promosso in serie B, al termine della finale.
Alle magnifiche under e anche le fuori quota utilizzate, nonché autorizzate dal Settore Tecnico Federale, ovvero Shoba Basta, Diletta Bongiorno, Asia Ruggiero, Rebecca Cristella, Francesca Mitrotti, Luna Saponaro, Alice Turco, Giorgia Cascione, Erika Martelli, Annapia Molino, Carol Manco, Vittoria Montrone, Alessandra Nisi, Gaia Cerabino, Giulia Di Maggio, Giulia Bari, Margherita Marzo, Ginevra Cimmino e, a queste, anche Grazia Giuranna, in doppio tesseramento da La Scuola di Basket Lecce ed impiegata nel Concentramento di Sora, il ringraziamento per aver affrontato ben due, qualcuna di essa anche tre, campionati, in quanto la Dinamo Taranto disputava l’Under 17, anch’esso da fuori classifica per utilizzo, sempre autorizzato dal Settore Tecnico Federale, di due fuori quota.
Alessandra Nisi, Gaia Cerabino, Maria Grazia D’Amuri, Giulia Di Maggio Giorgia Agneta, Giulia Mazzarella, Francesca Mitrotti, Vittoria Montrone, Serena Candita, Giorgia Versace, si sono ben comportate nel campionato, giungendo terze, alle spalle delle due più forti squadre della categoria, finaliste del titolo regionale.
Grazie, quindi, a tutte le ragazze, ma anche all’intero staff tecnico, capitanato dall’infaticabile stratega del basket femminile senior ionico, William Orlando, al suo aiuto, Mimmo Calviello, all’instancabile Gabriele Cardellicchio, nonché ai dirigenti, Fabrizio Di Leo, Francesco Ciliberti, Massimiliano D’Errico, Cristiano Orlando, Gaetano Ciliberti, nonché al patron Luigi Ciliberti, tutti meticolosi nei loro compiti istituzionali, ma motori della macchina da guerra Nuovi Orizzonti, supportata da una batteria di sponsor di livello, artefici, assieme al club Dinamo, alla squadra e staff tecnico – dirigenziale, in questa prima stagione di serie B, del risveglio dell’appassionata tifoseria ionica, sopita dopo l’aprile 2013, quando il Cras Taranto pluriscudettato, all’epoca in A1, al Pala Mazzola, in gara 2, fu battuto, nonché eliminato, nei quarti di finale, per lo scudetto della stagione 2012 – 13, da Umbertide, lasciando un vuoto, sportivo mai più colmato.
Quella triste chiusura, rese orfano il calore, la sportività, la passione, l’orgoglio del sentimento di appartenenza del suo impagabile pubblico che, nella stagione attuale, con una media di 400 spettatori in ogni gara casalinga, ha fatto parlare la Puglia e le regioni dell’Italia meridionale, grazie ad un roster, alfiere della Città di Taranto, del basket in rosa nella terza serie nazionale, da neofita della categoria.
Grazie a tutti, grazie Taranto e all’intero territorio, con appuntamento alla stagione 2024 – 25, sugli spalti del Pala Mazzola, a tifare la squadra della massima espressione cestistica cittadina che, con orgoglio e fierezza, si onora di indossare i due inimitabili colori, rappresentanti la Citta Bi Mare.













