di Maurizio Corvino
Ecco le parole di Simone Simeri, match winner di giornata.
Calciatore ritrovato – Da quando ho lasciato Bari ho fatto fatica a esprimermi in altre piazze, non ho mai trovato un ambiente che mi portasse a aumentare la cattiveria, ad avere quegli stimoli che servono per dare qualcosa in più, anche se gli stimoli devi trovarli dentro e questo è sempre stato un mio difetto. La chiamata di Taranto mi ha acceso la lampadina, mi son detto che forse qui avrei trovato gli stimoli, come giocare davanti a tanti spettatori, ora ce l’ho e spero di fare bene fino alla fine.
Dinamica della rete – Il gol nasce da una grande giocata di Orlando, tutti pensavano la mettesse col sinistro e invece l’ha anticipata, io ho cercato di tenere Cionek lontano, l’ho presa e un difensore l’ha presa con la mano, non so se avrebbe dato rigore ma la palla è tornata verso di me e in scivolata ho anticipato nuovamente Cionek.
Mazzata ricorso – Speravamo arrivassero almeno quei due punti che un po’ tutti ci dicevano sarebbero stati restituiti, invece abbiamo avuto una mazzata davvero pesante, però siamo stati bravi a reagire, ci siamo isolati da tutto e ci siamo detti che quello che succedeva fuori non ci interessava e che vincendo oggi saremmo stati secondi in classifica.
Condizione ottimale per i playoff – Adesso sto bene fisicamente dopo una botta alle costole nella partita contro il Brindisi. Noi tutti ci auguriamo di essere determinanti, lavoriamo per arrivare più lontano possibile, io sarei ipocrita a dire che sono venuto qui per andare in serie B, sono venuto per aiutare la squadra a centrare i playoff, ora siamo sulla giostra e vogliamo divertirci. Chi fa i pronostici non ci mette mai tra i favoriti e questo ci carica ancora di più anche se secondo me, sotto sotto, ci temono.
Sacrificio e pochi gol – Il mister ci chiede un lavoro preciso, ci difendiamo in undici e attacchiamo in quanti più possibile. L’attaccante qui deve prima aiutare la squadra in fase difensiva, poi pensare a aiutare a segnare, noi lo facciamo, seguiamo il mister e alla fine i risultati ci danno ragione.
Rinato dopo qualche panchina – Un calciatore vuol sempre giocare, però ci sono delle scelte da rispettare, noi durante la settimana cerchiamo di mettere il mister in difficoltà e lui fa le sue scelte. Anche quando subentriamo diamo tutto, ci mettiamo a disposizione della squadra e non ci importa chi segna, conta essere nei piani alti della classifica.













