di Domenico Ciquera
Il Taranto sbanca il Francioni di Latina con un’altra prestazione superba e continua a dimostrarsi squadra gladiatoria che lotta su ogni pallone, che continua a far sognare i propri tifosi. Eziolino Capuano, in conferenza stampa come al solito, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe.
Ringraziamenti e meriti – Innanzitutto vorrei ringraziare chi mi ha scelto e mi ha portato a Taranto e penso, insieme ai ragazzi, di esserci meritati un posto nella storia recente del Taranto. Oggi il Taranto è secondo in classifica, un risultato impensabile, storico, fatto di lavoro, abnegazione, con grande merito. Oggi è finito il campionato e noi siamo secondi. Abbiamo fatto questo risultato con sacrifici illimitati e a volte, quando credi di fare qualcosa, ci riesci. Io ci ho sempre creduto, penso sia uno dei campionati più sofferti, uno dei più belli, uno dei più intensi, forse uno dei più grandi capolavori che ho fatto nella mia storia calcistica, eppure ho fatto tante cose buone, ho vinto dei campionati e questo non potrà mai essere dimenticato, se ci fosse mio padre, lo dedicherei a mio padre che mi seguiva sempre e oggi sarebbe stato molto contento.
La partita – Nel primo tempo abbiamo espresso un calcio che non è stato mai visto in Serie C, abbiamo preso due ripartenze su palla nostra ma abbiamo giocato una gran partita. Sempre alti, correvamo sempre in avanti, pressione altissima. Nel secondo tempo siamo calati di intensità, abbiamo perso le distanze, abbiamo sbagliato qualche appoggio. Potevamo andare sul 3 a 0, abbiamo sbagliato una giocata e preso gol. Poi abbiamo sofferto un pochettino. Nella globalità dei 97 minuti non c’è ombra di dubbio sulla vittoria. Questa squadra nelle ultime 4 partite ha fatto 12 punti, incassando soltanto due reti, mostrando una condizione fisica mostruosa e anche oggi avevamo delle assenze molto importanti, a un certo punto è uscito Ferrara e la squadra ha dimostrato che chiunque giochi può far bene. Quindi questa è una squadra che ha un’identità di gioco ben precisa, nessun giocatore è imprescindibile. A me dispiace per i giocatori che hanno giocato poco perché in questa squadra meritavano di giocare tutti. Da lunedì inizieremo a lavorare, perché noi abbiamo dimostrato che non siamo inferiori a nessuno sul campo, vogliamo continuare a sognare.
Ricorso al Coni – I punti che abbiamo fatto sul campo ce li devono ridare. Io non trovo alibi, la Lega decide e noi obbediamo, quello che la Lega decide, noi faremo, saremo sempre pronti a combattere ogni giorno per continuare questo sogno, perché ce lo meritiamo, se lo merita la città di Taranto.
Incognita avversario playoff – Noi abbiamo convissuto con un campo chiuso, ci hanno fatto giocare ogni 3 giorni, siamo arrivati allo scontro con la Juve Stabia dopo aver fatto 4 partite in 2 settimane, abbiamo giocato in campo neutro e col campo chiuso, quindi abbiamo convissuto con una miriade di problemi. Sapere chi dobbiamo affrontare all’ultimo momento sarebbe davvero l’ultimo dei problemi, siamo una squadra organizzata, quindi a prescindere dal sistema di gioco, per esempio, noi sapevamo che il Latina potesse giocare 3-4-2-1, ma solo io pensavo potesse giocare 4-3-3. Come ha visto, non eravamo impreparati, nemmeno nelle uscite con il 4-3-3, non ci siamo fatti trovare impreparati. Sicuramente sapere l’avversario da affrontare, sarebbe molto meglio se lo sapessimo una settimana prima, ma siamo abituati a queste situazioni.
Pensiero su Taranto – Quando sono arrivato a Taranto c’era la diserzione dei tifosi e io sognavo di riportare tanta gente. Il mio più grande successo è quello di aver ridato la tarantinità, il senso di appartenenza a questa gente. Ho aspettato 21 anni per prendermi questa rivincita e oggi penso che sono ampiamente vincente, ho lavorato tanto, la squadra l’ho costruita io a mia immagine e somiglianza, spendendo 10 volte meno rispetto alle squadre che abbiamo dietro. Noi oggi siamo entrati nella storia del Taranto, siamo secondi e penso che l’Italia calcistica dovrebbe solo dire “chapeau”. Poi quello che verrà, lo vedremo e ce lo andremo a giocare ovunque e contro chiunque, a prescindere dal fatto che ci ridiano i punti o meno.
Sostituzione di Kanoute – Non è successo nulla di particolare. Al primo tempo dovevamo spostare palla e lui non l’aveva spostata. Nel secondo tempo non ha ricevuto una palla da Valietti in verticale e lì abbiamo preso il 2-0. Poi magari Bifulco la può mettere in mezzo o meno, ma lui non può avere quella reazione. Il gruppo viene al di sopra di tutto e io l’ineducazione non la baratto con nulla.














